SARONNO – Oggi pomeriggio migliaia di persone si sono riversate nelle strade saronnesi per assistere al corteo della rievocazione storica organizzata per l’ottavo anno dal Gruppo di Sant’Antonio.

La sfilata è partita alle 15 da piazza Prealpi con oltre 800 figurati e diversi gruppo folcloristici.
A differenza degli altri anni dove il problema era il grande freddo questo anno ad animare la sfilata sono state le raffiche di Favonio.

Ad accogliere i figuranti al borgo contadino è stato don Alberto Corti del resto alla manifestazione erano presenti anche molte autorità cittadine a partire dal vicesindaco Valeria Valioni.

E’ stata riproposta la divisione in quadri storici: il primo gruppo, che ha seguito gli sbandieratori e il gruppo di musici è stato dedicato al periodo tra il 1300 e il 1500 con gli stendardi delle famiglie saronnesi del periodo e diverse figure storiche da Sant’Antonio Abate e gli anacoreti a Cecilia Gallerani contessa di Saronno. Subito dopo il periodo 1500-1600 con Carlo Borromeo i lanzichenecchi e la peste.
Il periodo tra 1700 e il 1800 è stato raccontato dai personaggi del casato Zerbi accompagnato dai soldati austriaci e dai sbandieratori di Legnano. Per il gran finale il periodo dell’Ottocento che quest’anno si è notevolmente arricchito. C’erano i carretti dei diversi venditori ambulanti, dal ferramenta al droghiere che hanno davvero catturato il pubblico proponendo i propri servizi, dal gendarmi a cavallo agli spazzacamini. Ha lasciato i bimbi a bocca aperta il carrozzone del circo mentre tra le scene più fotografate c’è stato sicuramente il corteo funebre.

Il pomeriggio si è concluso al borgo con alcune rievocazioni storiche, da una battaglia ad alcuni momenti della vita contadina, per dare modo ai ritardari di vedere i figuranti.

Massiccia la presenza della polizia locale che ha provveduto a deviare il traffico mentre la sezione cittadina dell’associazione nazionale carabinieri e degli alpini hanno garantito un servizio d’ordine all’interno del corteo.

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