cristiano borghiGERENZANO – “Sono rimasto molto stupito dalle parole dell’Amministrazione comunale a nome di Marco Franchi, sulla questione dei negozi che a Gerenzano continuano a chiudere, e chi non l’ha ancora fatto resiste a stento, e all’invito a quest’ultimi a sponsorizzare le aree verdi, che l’Amministrazione mette a disposizione. Le parole del consigliere con delega al commercio, sono espressione di chi, forse non sa il momento difficile che oggi vivono tutti i commercianti, compresi quelli gerenzanesi”.

A parlare il consigliere comunale d’opposizione Cristiano Borghi, della Lega Nord.

Questa Amministrazione guidata dalla lista civica Insieme e libertà per Gerenzano avrebbe dovuto rappresentare il cambiamento, ma l’unica cosa che è cambiata rispetto al passato, sono la mostruosità di tasse e ancora tasse imposte dalla lista di maggioranza. Le spese maggiori le hanno fatte proprio i commercianti, che, soprattutto certe categorie, tra Imu, Tasi e Tari, ed addizionale Irpef sono state le più tartassate. Per esempio sulla Tari, spazzatura, gli aumenti sono stati del 50 per cento. Come si fa, dopo aver contribuito all’omicidio del commercio gerenzanese, a invitare i commercianti a sponsorizzare le aree verdi? Con che soldi, visto che ormai il guadagno è vicino allo zero, perché tra le tasse statali e quelle comunali, al commerciante non restano neanche gli occhi per piangere?
Se la prendono tanto con il Governo Renzi, ma sappiamo ormai tutti che la lista civica che governa Gerenzano rappresenta quasi nella sua totalità, i partiti che sostengono l’attuale premier. Abbiamo i ciellini formigoniani, ben rappresentati anche in Giunta, che sono militanti del Ncd di Alfano; ed il resto sono militanti, simpatizzanti e comunque votanti del Pd renziano, ad esclusione proprio del consigliere Marco Franchi che è un militante di Forza Italia, partito comunque stampella di Renzi. Inoltre questa amministrazione comunale, che sa tanto di minestrone, dovrebbe chiedersi come mai i negozi italiani chiudono, mentre continuano ad aprire esercenti di diverse nazionalità? Infatti non ci facciamo mancare i cinesi (sartorie, ristoranti, bar, massaggi), turchi (pizzerie Kebap), nordafricani (pizzerie, kebap, alimentari). Questa è la vera domanda: se gli italiani chiudono, perché aprono e restano aperti quelli stranieri? Non credo sia solo una questione di bravura.

13012015