tribunale busto arsizioCERIANO LAGHETTO – Non è durata molto la permanenza in cella del marocchino arrestato per spaccio di droga nel Parco delle Groane; soltanto poche ore: processato per direttissima l’extracomunitario è stato sì puntualmente condannato. Il giudice gli ha inflitto otto mesi di reclusione ma è stata disposta al contempo anche la sospensione della pena. Si trattava infatti di un volto sinora del tutto sconosciuto alla legge e quindi da un punto di vista legislativo e giuridico, sono mancate le premesse per una sua eventuale permanenza in carcere. Insomma, è tornato immediatamente in libertà. Dovrà, almeno sulla carta, rigare dritto perchè in caso di ulteriori fermi e processi la giustizia potrebbe rivelarsi per lui meno indulgente.

Il fermo dello straniero rientra nell’ambito della intensificata attività delle forze dell’ordine per porre un freno alla presenza degli spacciatori all’interno dell’area naturalistica che si trova alle porte di Saronno e che si sviluppa verso Brianza ed altomilanese e che fra i suoi utenti trova anche molti saronnesi appassionati di natura, corsa e mountain bike.

(foto archivio)

14012015

9 Commenti

  1. Allora diciamo le cose come stanno… è colpa dell’amministrazione di Saronno anche questo? Purtroppo le leggi sono troppo garantiste e a queste leggi hanno contribuito anche moltissimi governi di schieramenti che ora si lamentano!!!

  2. Una notte in cella al caldo, il giorno colazione offerta, e via a spacciare di nuovo.
    Che bello stare in Italia.

  3. dovrebbero punire chi da questi si rifornisce, a questi cui non importa di perdere nulla poco si può fare, ragion diversa se all’italiano di turno con alle spalle una famiglia, una casa, una macchina, un lavoro etcc.. è facile poter chiedere qualcosa almeno dal punto di vista di supermulte a cui non si può sfuggire e con equitalia alle calcagna hai voglia il fuggi fuggi degli acquirenti…il consumo personale di una sostanza fuorilegge andrebbe tolta come regola.

  4. una domanda a tutti i lettori a volte giustamente e spesso immotivatamente arrabbiati verso l’amministrazione Porro: a Ceriano regna il graditissimo (da voi) Dante Cattaneo ma sorpresa! Anche qui tornano in libertà subito certi personaggi che sono stati appena pizzicati in atti delinquenziali. Perchè nessuno si straccia le vesti incolpando la giunta ? eppure comuni diversi ma casi identici….

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