SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il resoconto firmato Alfonso Indelicato, segretario cittadino di Fratelli d’Italia, in merito all’incontro che si è tenuto sabato 17 gennaio a Villa Gianetti.

Accade talvolta che il pietoso resocontista scriva: “sala gremita” quando le cose stanno ben altrimenti e, se scatta qualche fotografia, taglia fuori le sedie desolatamente vuote e indirizza l’obbiettivo sui radi presenti. Ma questa volta non c’era bisogno di mentire: la sala del Bovindo era davvero piena, e le foto a campo lungo ne sono la testimonianza indiscutibile. Sarà perché il tema dell’uscita dall’Euro è fortemente sentito, sarà perché la sezione FdI di Saronno è ormai un gruppo compatto capace di attirare attenzione e consenso, il convegno “La trappola Eurolandia” programmato alla villa Gianetti per oggi 17 gennaio ha riscosso l’interesse di numerosi saronnesi, ma anche di persone provenienti da altre località del varesino e da Milano.

Ha contribuito all’evento l’Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante, fornendo il proprio supporto sia per gli aspetti scientifici che per quelli organizzativi. Moderati dal noto giornalista di Libero Renato Besana, hanno parlato Paolo Valmori referente del partito per le tematiche dell’euro, il dirigente d’azienda Michele Puccinelli, il giovanissimo studioso Ivan Invernizzi esponente italiano della Modern Monetary Theory, infine l’onorevole Carlo Fidanza che ha arricchito la sua esposizione utilizzando la recente esperienza di parlamentare europeo. Tutti d’accordo nel definire possibile, oltre che auspicabile, un’uscita da quella moneta unica che costituisce un insuperabile fattore di recessione per l’economia della maggior parte delle nazioni europee, nonché una espropriazione inaccettabile della sovranità dello Stato.

Naturalmente non un’uscita estemporanea, ma programmata e accompagnata da una precisa serie di passaggi politico-amministrativi che sono stati ben illustrati dai relatori. Verso la fine il coordinatore cittadino di FdI Alfonso Indelicato ha indirizzato la discussione sulle prossime elezioni comunali saronnesi, chiedendo a Fidanza qualche “ricetta” programmatica per risollevare l’economia in crisi della nostra città. Carlo ha puntato ancora il dito contro la politica europea che da un lato penalizza gli enti locali tagliando i trasferimenti economici e ostacolando l’utilizzo delle stesse risorse disponibili, dall’altro li grava di oneri aggiuntivi costringendoli a mettere a bilancio il sussidio per quote di immigrati sempre più ingenti. Quanto alle “ricette” richieste, infine, l’ospite ha parlato di un combinato disposto fatto di sgravi fiscali, alleggerimenti burocratici ed innovazioni contabili per rendere più agevole la spesa delle amministrazioni. Evitando però – ha aggiunto simpaticamente – di fornire involontarie indicazioni a qualche eventuale concorrente nella prossima competizione.

17012015

5 Commenti

  1. Fidanza ha parlato di Europa ma non ha capito che quest’ultima nulla ha a che fare con i Comuni .

  2. A me Alfonso Indelicato di Fratelli d’Italia piace tantissimo!!!
    Persona estremamente cordiale e culturalmente preparata!!
    Nel caso a destra(come in effetti sta succedendo)non si trovasse il candidato Sindaco buono per tutti io spenderei anche una parolina per questo buon uomo qui!

  3. Caro Mario, l’Europa con la sua BCE è una cornice entro la quale si muovono le economie degli Stati nazionali (se ancora esistono) e quindi, a cascata, anche i bilanci dei comuni (e vorrei aggiungere: anche delle famiglie). Purtroppo si tratta di una cornice stretta.
    Un saluto.

  4. Avevo un’occhio su Silighini, ma con la trovata di ieri, dei cinesi e degli albanesi, mi è caduto un po’, mentre ora, ascoltando Fratelli d’Italia, mi pare che abbiano le idee chiare. E comunque, ripeto, sono disposto a votare qualunque partito che vada dall’estrema sinistra all’estrema destra, purche ridiano dignita con casa, lavoro e mangiare agli italiani e a Saronno, ai saronnesi, prima di qualunque altro immigrato e da qualunque parte arrivino. Percui, essendo io una persona aperta all’ascolto ed al dialogo con qualunque partito per il bene di questo ormai, digraziato popolo Italiano, senza rancore ne rimpianto, non nego che in passato battaglie comuniste possano essere state utili agli italiani, anzi, ma purtroppo quegli stessi partiti in cui credevo, secondo me, ora come ora, non hanno più motivo di esistere, visto che con indegni inciucci e colpi di stato (con tre governi non eletti dal popolo) e al servizio di un’Europa sbagliata, stanno sempre di più seminando fame e disperazione, creando così una situazione, purtroppo, destinata al collasso, con inevitabili rivolte sociali. VERGOGNA. Grazie per il vostro tempo e buona fortuna.

  5. Vi aspettiamo tutti la mattina di domenica 25 gennaio in piazza libertà per firmare il referendum per decidere se tenere l’Euro o tornare ad una moneta nazionale sotto il controllo della politica Italiana.
    Favorevoli o contrari penso sia il caso di contarsi democraticamente con un referendum propositivo.
    PS si può firmare anche in comune.

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