SARONNO – “Non ero mai stato in questa zona e non ho visto lo stop”: così il conducente di una Scenic ha spiegato come le cause dell’incidente avvenuto oggi alle 13 all’incrocio tra via Parini e via Visconti.

Era da poco passata l’una quando l’auto guidata dall’uomo, residente a Cesano Maderno, si è immessa in via Visconti proveniente da via Parini. Lì si è verificato l’impatto con una Renault Scenic XCross che percorreva via Visconti in direzione di via Bergamo. A bordo di quest’ultima vettura tre persone che stavano andando la pronto soccorso. L’impatto è stato violenta: l’Xcross ha colpito nella parte anteriore si è girato su se stesso più volte prima di finire la sua corsa contro il marciapiede.

La Scenic ha invece proseguito la sua corsa abbattendo un cartello stradale e fermandosi contro un Porsche Cayenne in sosta. Il botto ha richiamato sul posto molti residenti che hanno dato l’allarme. Sono accorse due ambulanze, una della Croce Rossa di Saronno ed una della Misericordia di Arese che hanno portato all’ospedale le tre persone a bordo dell XCross, una coppia di saronnesi con la figlia, e 12enne che era sulla Scenic.

Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri di Saronno che ha effettuato i sopralluoghi del caso e raccolto le testimonianze di tutte le persone coinvolte.

 

 

16 Commenti

  1. Ê un incrocio pericolosissimo sia per le auto che per i pedoni sono successi decine di incidenti ma fino a che non succede l irreparabile non si fa nulla….altro che via Varese

  2. Fino a giugno tutto rimarrà uguale perché barin non conosce le automobili lui ama solo se stesso e le sue biciclette?

    • non diamo colpe inutili a BARIN, bisognerebbe invece stabilire se chi era alla guida era sobrio???? I carabinieri hanno fatto l’alcol test?
      Viste le foto se solo l’incidente accadeva un’ora prima era una strage di lutto cittadino con tutti i pedoni che percorrono quella strada la domenica mattina.

  3. ma vi pagano per dar contro a Barin? Se sistema via Varese non va bene, se non sistema un’altra strada non va bene. Non va mai bene. Così sì che si ha un dialogo costruttivo.

    Oggi percorrendo il sottopasso, alle sette del mattino, in direzione autostrada a 40 km/h (quindi già multabile) son stata superata in doppia striscia continua da una macchina che aveva una fretta del diavolo.

    Poi non vedono gli stop.

    • Il problema non è solo delle auto ma del marciapiede che sta di fronte allo stop di via Parini. Se guardi le foto dell’incidente vedrai che l’auto ha superato il marciapiede, ha abbattuto la colonnina di controllo dei lampioni e si è schiantata contro un’auto parcheggiata. Se c’era qualcuno li, proprio dove il tuo competentissimo Barin ha fatto fare le nuove strisce pedonali adesso sarebbe in via Milano …non in via Varese

      • Guardi che le strisce pedonali è meglio metterle vicino all’incrocio, altrimenti quando qualcuno gira a sinistra con poca visibilità arrota il pedone. In questo modo quando sei sullo stop, vedi chi attraversa e ti comporti di conseguenza. Ricordo ancora una volta che lo stop OBBLIGA ad arrestare il veicolo, stessa cosa per un pedone che attraversa. Le responsabilità dell’incidente sono completamente a carico di chi è coinvolto, con percentuali variabili in base a come stabiliranno le autorità competenti.

    • Non è colpa nostra se Barin non sa fare il suo mestiere e fa solo cose sbagliate !!!

  4. L’incrocio ha poca visibilità ma come sempre la causa non è l’incrocio ma chi guida. Lo stop c’è e soprattutto la segnaletica verticale è ben visibile, oltretutto, istintivamente chi viene da destra ha la precedenza. Quindi se si può migliorare qualcosa che si migliori ma la responsabilità è sempre di chi guida, a maggior ragione se non si conosce la zona o le strade, il codice della strada è d’obbligo conoscerlo. Sono contento che a parte le macchine, non ci siano state ferite serie, questo è importante, ma ogni volta che sento parlare di curve, strade o incroci pericolosi un po’ scrollo la testa, perché in fondo basterebbe rispettare il codice della strada e non esistono pericoli. Chi viene da via Parini ha lo stop, STOP significa arrestarsi e non rallentare. Arrestarsi, accertarsi che non provenga nessuno e proseguire. Dall’altra parte chi arriva da via Visconti ha il limite di 30 km/h. Voglio dire non dev’essere sempre necessaria riempire le città di dosse e isole ma basta il buon senso di rispettare le regole o quanto meno di prestare la massima attenzione quando si guida. In provicia di VA, parte alta, c’è una curva da sempre considerata pericolosa: è stato messo un limite di 50 km/h, c’è un cartello che indica curva pericolosa, c’è un cartello che indica fondo scivoloso in caso di pioggia, ci sono i segnalatori luminosi della curva, c’è il guardrail con i catarifrangenti, ci sono le strisce “rallentanti”. Quando qualcuno esce perché andava a 100 o 120 ancora qualcuno chiama la curva pericolosa? Capite cosa intendo dire? Più di così cosa dovrebbero fare?
    A sto punto o si invertono i sensi unici o si mette un’isola rialzata (che se non è stata messa presumo ci sarà un motivo), ma comunque serve sempre la massima attenzione al volante e il rispetto del codice della strada.

    • “basterebbe rispettare il codice della strada e non esistono pericoli” questo è un truismo di ben poca utilità nei confronti di una macchina che ti piomba addosso. Forse è il caso di rendersi conto che una certa percentuale di automobilisti fa più fatica di altri (per disattenzione, superficialità o altro) a rispettare certe norme, e va educata con mezzi coercitivi.

      • Non lo metto in dubbio ma non cambia la mia visione dei fatti. Serve rispetto delle regole.

  5. beh vedendo come sono conciate le auto altro che 30 all’ora……non esiste più il buon senso,il senso civico e la capacità di guidare proteggendo sè stessi e gli altri

  6. chi vi scrive è la sfortunata proprietaria della Porche Cayenne regolarmente parcheggiata, come avviene da tutto il mese dovendomi recare più volte al giorno in ospedale da mia madre.
    Premetto fin da subito che ho trovato del tutto pretestuose le giustificazioni fornite da chi ha causato l’incidente in quanto per una manciata di pochi minuti ho rischiato di morire mentre mi accingevo a salire sulla mia auto.
    Detto questo non tollero che in pieno centro di Saronno si possa rischiare la vita in un banale incrocio per mancanza di rispetto dello stop e del limite di velocità.
    Lavoro nel campo dell’automobile da oltre 25 anni e ho acquisito una certa esperienza per dichiarare che il rispetto delle più elementari norme stradali non avrebbe causato tutto questo.
    Esorto l’amministrazione comunale di Saronno ha introdurre seri provvedimenti in un incrocio già troppe volte teatro di incidenti.
    Concludo dicendo che oggi troppe persone muoiono sulle strisce pedonali, sui marciapiedi per colpa di automobilisti IRRESPONSABILI.

  7. Mia madre abita in quella strada e non posso che confermare quanto già scritto da dml, quell’incrocio è teatro di incidenti gravi da molti anni.

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