carabinieri regina granatieroCARONNO PERTUSELLA – Il tempestivo allarme lanciato dalla vittima, la tecnologia Iphone che permette di tracciare il proprio cellulare ma soprattutto la conoscenza del territorio dei militari della stazione di Caronno Pertusella, guidati dal comandante Roberto Granatiero, ha portato all’arresto di due romeni, un 23enne ed un 19enne, entrambi residenti al campo nomadi di Garbagnate Milanese per i reati di furto in concorso e di uso fraudolento di carte bancomat.

Tutto è iniziato sabato sera intorno alle 19,20 quando una futura mamma si è recata in via Risorgimento a Gerenzano per prendere il latte ad un distributore automatico. La donna, una 37enne, è scesa dall’auto del marito una Ford Galaxy lasciando nell’abitacolo la propria borsa. Una distrazione che non è sfuggita a tre uomini presenti nella zona che sfondato il vetro si sono impossessati della borsa prima di dileguarsi in auto.

All’intero della borsa la donna aveva, oltre ai propri effetti personali, anche il cellulare e così il marito dopo aver avvisato i carabinieri ha tracciato il telefonino che si stava muovendo verso Origgio fino a fermarsi in via Circonvallazione

I carabinieri hanno intuito che i ladri stessero utilizzando le carte bancomat nel distributore automatico dell’istituto di credito presente nella zona e così hanno deciso si arrivare sul posto senza sirene e lampeggianti. Un’intuizione vincente visto che sono riusciti a bloccare il palo e il ladro che all’interno dell’istituto di credito stava usando il bancomat. Aveva già prelevato 500 euro, con il codice trovato nel cellulare della vittima, ed era pronto ad effettuarne un altro.

L’unico sfuggito ai militari è il terzo complice che attendeva su una Seat Ibiza che è riuscito a dileguarsi quando ha visto arrivare le pattuglie.

La vittima ha così riavuto la borsa, abbandonata poco distante, tutti i documenti, le tessere bancomat e anche il denaro prelevato. I due sono stati arrestati e saranno processati per direttissima.

26012015

8 Commenti

  1. Non è possibile, i romeni, soprattutto se nomadi, NON rubano! Sono tutte calunnie.
    Rimandiamoli tutti a casa loro!!

  2. in tutto ciò, scorgo la vera grave anomalia cu sui porre l’attenzione: l’esistenza stessa del campo nomadi per la quale e per le condizioni in cui, abitualmente, versano non vedo ragione alcuna.

  3. questa è la dimostrazione tangibile che “le Forze dell’Ordine” funzionano … fino all’arresto è tutto ok … è dopo che comincia lo schifo … mancati riconoscimenti degli aggravanti del caso, magari è la prima condanna, magari risulti incapace di intendere e di volere, magari in carcere righi dritto quindi vai con la buona condotta, poi la semilibertà, la libertà e sia arriva all’….. IMPUNITA’

    • Non è che “non funzionano”, è che sono comunque troppo pochi rispetto alla criminalità che c’è in giro. Avrebbero bisogno di più risorse.

  4. Il problema è che dopo il processo saranno di nuovo liberi e potranno tornare a rubare indisturbati.

    • …e di lasciare la borsa in bella mostra, mancavano solo le chiavi di casa, un po più di attenzione che diamine. Ma fa il paio con tutte le password facili utilizzate dalla maggioranza

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