SARONNO – Cello dovrà attendere: per l’attivista del centro sociale Telos che rischia di essere sottoposto a sorveglianza speciale il tribunale di Varese si è “riservato”, deciderà infatti nei prossimi giorni dopo avere vagliato il “caso”. Stamattina al palazzo di giustizia di piazza Cacciatori delle Alpi, nel capoluogo, si è tenuta l’udienza di convalida del provvedimento richiesto dalla questura varesina nei confronti del giovane di Saronno il cui avvocato, Gabriele Fuga, ha chiesto al giudice di rigettare tale eventualità, perchè secondo il legale non ve ne sarebbero assolutamente i presupposti.

La sorveglianza speciale implica una serie di limitazioni alla libertà personale, come l’impossibilità di uscire in orari serali e notturni ed incontrare persone della propria cerchia di amici: Cello, questo il diminutivo con il quale il ragazzo è conosciuto in città, ha partecipato a molte attività a cui hanno dato vita gli attivisti del centro sociale Telos e quelli del Comitato auto-organizzato dei senza casa. Ma nei suoi confronti, ha sempre ricordato il suo legale, non c’è neppure una sentenza passata in giudicato.

Fuori dal tribunale ieri mattina dalle 9 si è svolto l’annunciato presidio di solidarietà da parte dei simpatizzanti del Telos, una cinquantina di persone radunatesi alle 7.20 alla stazione ferroviaria di “Saronno centro” in piazza Cadorna per partire in treno alla volta di Varese.

Nelle ultime settimane il Telos ha allestito molte iniziative contro la sorveglianza speciale: ci sono stati incontri e dibattiti a Milano e Saronno, un concerto a Lugano in Svizzera e poi il corteo di sabato pomeriggio nella città degli amaretti. Ora una “pausa” in attesa del pronunciamento del tribunale varesino, che dovrebbe giungere a breve.

27012015

8 Commenti

    • Anonimo sei il solito gretto saronnese, come puoi non comprendere che questi novelli profeti stanno combattendo anche per noi? Lasciati guidare dalla loro immensa saggezza………..

  1. la cosa più triste è vedere che questi poveri 10 fancazzisti usano lo stesso slogan coniato in ben altra occasione!
    Je suis Cello ?!?
    accostare anche solo idealmente sto elemento alle vittime di Parigi è a dir poco delirante!

  2. … e comunque, contandoli, grande adesione al presidio! si vede che ci tengono proprio a sto Cello.

  3. Vi esprimete per le libertà degli altri solo quando sono lontani da casa vostra. Quando riguardano persone che esprimono pensieri e comportamenti che non vi aggradano ecco che vi scatenate con odio e livore. In quanto al fatto che questi ragazzi sono tutti nullafacenti non riesco a capire se lo dite per invidia (perchè voi invece siete costretti a lavorare) o perchè non sapete neanche cosa dite, perchè l’importante è parlare contro di loro, poco importa quello che si dice. Conosco alcune famiglie dei ragazzi e di conseguenza anche loro. Sono bravissimi studenti o altrettanto bravi lavoratori. So che questo potrà distruggere l’immagine negativa e distorta che volete avere a tutti i costi, ma così è.
    Ma dove è finita la vostra l’umanità?

    • l’immagine è quella che si vede, se è negativa o distorta qualche colpa ce l’avranno pure, nei loro striscioni si leggono regole basilari per la convivenza nella società civile: occupare, imbrattare, spaccare… la loro Patria è il mondo intero ma sempre negli stessi km quadrati sono a far casino.
      Cara Carla, ho sbagliato tutto! da domani insegno a mio figlio a comportarsi e a cosa deve portare lo studio… ma par piasè… vivi la realtà!!!

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