SARONNO – E’ stato fissato la mattina del 17 febbraio al tribunale di Busto Arsizio il processo nei confronti di Luca Alberti, il 46enne saronnese che il 26 marzo dell’anno scorso uccise il padre, Angelo, 86 anni e da tempo malato, accoltellandolo a morte nel corso di una lite nel loro appartamento in un condominio di piazza Santuario. Al momento del fermo al figlio fu contestata l’accusa più grave, quella di “omicidio volontario“. A difenderlo sarà l’avvocato Samuele Genoni

25032014 omicidio davanti al Santuario (13)

Luca quando era stato interrogato aveva ammesso l’accaduto, era stato arrestato dai carabinieri quella stessa sera, qualche momento dopo il delitto, quando erano accorse ambulanza e pattuglie. Per Angelo Alberti non c’era stato nulla da fare. Era un volto molto noto in città e non solo: era stato infatti presidente e per tanti anni attivisti dal Gap, il Gruppo amatori podismo di Saronno che annualmente organizza allo stadio cittadino l’affollatissima staffetta “24×1 ora”, uno degli appuntamenti sportivi più “classici” di Saronno.

(foto: Luca Alberti condotto in caserma dai carabinieri dopo l’omicidio)

30012015