GERENZANO – Cordoglio a Gerenzano per la morte di Natalina Beretta: la 83enne “vedova Mondini”, come molti la conoscevano, è stata investita sulla Varesina, nel tratto gerenzanese di via Clerici ed a pochi passi da casa sua. Travolta non da un’auto ma da uno scooter, nel tardo pomeriggio di martedì. Subito apparsa gravissima, non ce l’ha fatta mentre il motociclista, un 26enne, è rimasto ferito.

polizia locale stazione notte pioggia (3)

L’incidente è avvenuto a breve distanza da casa della pensionata, che stava attraversando: una vettura in arrivo si è fermata per farla passare ma mentre stava raggiungendo l’altro lato della carreggiata è arrivato lo scooter, il cui conducente non l’ha vista e c’è stato l’impatto. Sul posto, per i rilievi, la polizia locale, per soccorrere i feriti due ambulanze e l’automedica proveniente dall’ospedale di Garbagnate Milanese. Sono in corso le indagini volte a chiarire con precisione quanto successo e stabilire le responsabilità del sinistro.

(foto archivio)

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5 Commenti

  1. di solito tra uno scooter un pedone si chiama investimento, anche l’italiano conta…..

  2. Ennesimo morto sulle strade del saronnese.

    E poi il problema che incendia il dibattito politico sono 50 m di ciclopedonale su via Varese… Ma come si fa?

    Condoglianze alla famiglia della signora.

    • Trovo veramente brutto sfruttare questo episodio per giustificare la costruzione dell’ennesima, inutile, pista ciclabile
      (che tra l’altro non c’entra assolutamente nulla con l’episodio in questione trattandosi dell’investimento di un pedone ad opera di un motociclo)

  3. Al di là di questo episodio io non reputo affatto inutili le piste ciclabili. Non so se il ‘Sig. Anonimo’ transiti spesso su Via Clerici a Gerenzano (la Varesina per intenderci), credo che se lo facesse saprebbe che i pedoni e le biciclette rischiano ogni giorno e anche gli automobilisti rischiano, di trovarsi appunto qualcuno davanti senza averlo visto. A me personalmente capita spesso di percorrere questa strada a piedi (e anche di attraversarla, ogni volta incrociando le dita, sulle strisce pedonali) e quotidianamente in auto…beh, credetemi in entrambi i casi la massima attenzione non fa sentire sicuri al 100%..forse questa è una di quelle strade dove la “pista ciclo-pedonale” sarebbe davvero utile e necessaria, non solo carina!!!!! Le più sentite condoglianze alla famiglia della Signora anche da parte mia.

    • concordo, tra l’altro non capisco dove un pedone riesca ad attraversare la Varesina (chiamiamola così) sentendosi protetto. Per i ciclisti, meglio non frequentarla proprio e usare le strade secondarie per andare a Saronno, a costo di pedalare in mezzo ai prati

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