matteo romanò (2)SARONNO – Matteo Romanò, fondatore del comitato “Io dico no ai 30 all’ora” ha deciso di scendere in campo per le prossime elezioni politiche. Lo fa con una lunga nota in cui spiega che si tratta di una decisione ponderata fatta per sè ma che per dimostrare che in città ci sono persone, ed anche giovani, che hanno voglia di rimboccarsi le maniche per la propria città. Un messaggio importante in un momento in cui nonostante l’avvicinarsi delle elezioni le diversi componenti della polizia saronnesi faticano a trovare il candidato giusto ma soprattutto disponibile a dedicarsi per i prossimi 5 anni alla propria città.

Ecco le motivazione e gli obiettivi del giovane saronnese

Quando mi fu chiesto di mettermi in gioco in politica in modo serio, fu un giorno di oramai 3 anni fa da parte di una persona che io ritengo non solo un collaboratore politico ma anche un amico, mi dissero: “Ti va di far qualcosa per cambiare questa Saronno? Lo facciamo insieme?”.

La risposta fu ovviamente sì un po’ per il mio modo irrazionale e impulsivo di essere, un po’ perché vedevo una Saronno che iniziava a non essere più quella che mi ricordavo di aver vissuto da bambino quella in cui si poteva andare a scuola a piedi da soli la mattina a soli 11 anni, dove un ragazzino adolescente poteva passare i sabati pomeriggio in giro per il corso Italia senza incappare in bande di spacciatori o gang che cercavano di rubarti il cellulare e dove la bicicletta potevi anche non legarla che tanto non la rubava nessuno.

In quel periodo, 3 anni fa, ero riconosciuto un po’ come “Mr no al 30 all’ora” perché in quel momento ero volente o nolente colui che insieme ad altri amici che aveva osato mettere in luce il disappunto suo e di molti altri contro l’Amministrazione e questa sua scelta di cui non criticavamo il fine ma il metodo.

Oggi dopo aver sentito di tutto e di più sui giovani e sulla necessità di ringiovanire la politica (della mia generazione si dice molto che siamo disinteressati alla politica e che vivano su un altro pianeta, ma credo che se è così è perché la politica non è stata in grado di farci avvicinare ad essa) ho scelto  di impegnarmi su questo fronte da giovane per i giovani, avendo come priorità di ascoltare le loro necessità le loro domande e le loro richieste.

Io non mi definisco un politico a tutti gli effetti ma mi ritengo un giovane cittadino prestato alla vita politica, un po’ perché la politica non è la mia unica ragione di vita e un po’ perché la politica non deve prendersi la vita ma le esperienze di studi e personali di vita di ognuno devono essere utili per il bene comune e la politica è il mezzo per far si che tutto ciò si verifichi.

Posizionarmi all’interno del panorama politico non è stato semplice, perché credo che i partiti non siano fatti solo di idee e di ideali ma soprattutto di persone, e in questo diverse persone della vita politica saronnese nel bene e nel male mi hanno aiutato nella scelta, da sempre posizionato in ideali di destra e centrodestra per inserirmi in una definizione più secca della politica mi ritengo un liberale democratico.

E poi sono gli anni dei Matteo Renzi, Salvini e chissà un giorno che un Matteo possa essere un Saronnese a Milano, a Roma o a Strasburgo per i saronnesi e per Saronno.

07022015

27 Commenti

  1. avessi capito con quale lista/partito si presenta mi farebbe contento…
    Aggiungo, come no le biciclette le rubavano lo stesso, persino all’oratorio (orrore!!!!)

  2. umile il ragazzo. Già pensa a Milano, Roma o Strasburgo…………
    direi di iniziare a pensare di essere eletto a Saronno per intanto!

  3. e il programma politico? oltre che eliminare il limite di 30kmh che e’ la causa dei mali di Saronno…

    • Faccio una precisazione ;è bello lavarsi la bocca sulle spalle di veramente chi ha lavorato per i 30klmh;chi veramente si e’ fatto il fondello ,non certo restando sul compiuter a fare sondaggi comodo e al caldo.Il nostro movimento ha girato per Saronno circa due mesi e raccolto firme vere autentiche per un totale di 2400 ; tra cui 1860 firme saronnesi e le restanti di cittadini limitrofi a Saronno ,che ogni mattino vengono in città per lavoro.E’ stato un lavoro capillare faticoso ma molto piacevole perchè parlare con tutta questa gente è stata un’emozione soddisfacente e in questo contesto si è determinata la forza di far nascere una nuovo movimento civico visto che i firmatari erano 30% di sinistra ,50% di destra ,e altri di vari schieramenti ,.E ecco perchè e nata la lista civica ONDA ITALIANA , per dare una maggiore visione e avvicinamento ai cittadini saronnesi .Quindi concludo .Siamo riusciti a sensibilizzare l’Aministrazione Comunale forti dei consensi ricevuti dai cittadini firmatari ; abbiamo avuto diversi incontri e affrontato i diversi punti con alcuni accorgimenti come si evidenzia nei vari articoli stampati ,,quindi mi pare di vedere il titolo di un film “Il nido del cuculo” dove si andava su nidi di altri uccelli !!!Comodo!!! , Il mio non vuole essere un attacco ma’ solo una modesta precisazione ,ciao da Michele Castelli …….

  4. ma sto Romanò quanti anni ha? perchè quando ero piccolo io negli anni ottanta/novanta le biciclette le rubavano eccome e ogni tanto in piazza le minacce per il portafogli e la paghetta c’erano eccome

    • sicuramente le biciclette le rubavano anche negli anni 80, ma adesso la situazione è completamente degenerata. Se lasci in stazione una bicicletta con un minimo di valore è quasi sicuro che ti venga rubata già al primo giorno. I furti di biciclette solo costanti e all’ordine del giorno.

      • ma è ovvio che la situazione è peggiorata… non dico di no!!
        è solo che questi toni da mondo delle favole e Saronno paradiso perduto sono peggio di quelli dei politici di professione

  5. Insomma, per quelli che criticano tutto e tutti comodamente stravaccati in poltrona, non va mai bene nessuno: se hanno piu di 50 anni, sono il vecchio che avanza o la solita minestra riscaldata; se sono giovani fino ai 30 anni sono sprovveduti e ambiziosi. Ma perché invece di criticare a vanvera non si propongono e non si impegnano? Troppo facile stare alla finestra e sputare sentenze.

  6. sempre a criticare a priori… ma diamo un po’ di entusiasmo a sti giovani che hanno voglia di fare politica per la loro cittadina.
    O dovrebbero passare tutti le serate a imbrattare muri, occupare capannoni abbandonati per sballarsi in santa pace e fare presidi ridicoli per sparare cazzate inenarrabili!!!

  7. Prima di avventurarmi in commenti prematuri…

    Giusto per sapere, questa persona cosa fa nella vita? Più che altro, per capire quale tipo di contributo possa apportare la sua esperienza professionale/personale (dal momento che dovrebbe essere il primo elemento di scelta dei candidati).

    Naturalmente, non valgono precedenti attività politiche (la politica non è un elemento sufficiente per fare altra politica).

  8. 26 anni e molto determinato,mio ex compagno di classe fino alle scuole medie inferiori,fidatevi che il ragazzo sa il far suo,poi se avete tutta questa curiosità esistono tutti i social network del pianeta ci vuole poc, scriveteglii un messaggio…

    • ..e quindi adesso i programmi sono diventati porta a porta??? ripeto, sotto quale lista si presenta??? perchè sarò tonto ma non l’ho capito

    • Capito.

      Per la serie: “Fintanto che non ho deciso cosa fare nella vita, mi butto nella politica…”.

  9. Ma a me sembrano tante parole senza senso io piu che per i no a 30 all’ora lo conoscevo per altre cose.. Chi è di saronno capisce cosa intendo

  10. Già al fatto che si oppose ai 30 km/h, che ricordo erano già realtà nelle zone residenziali di molti altri paesi (vedi Lomazzo), sinceramente non avrà il mio voto. Ripeto nelle zone centrali e residenziali il limite di 30 km/h è un’ottima cosa (riporterei a 50 solo una via principale).

    • Se non fosse che i 30 all’ora erano stati introdotti fondamentalmente per motivi di inquinamento mentre non servono assolutamente a nulla se non ad aumentare ulteriormente le emissioni. Se poi contiamo che dopo circa un mese dall’ordinanza non c’è più nessuna macchina in tutta saronno che va a 30 km/h….

  11. Ammazza, che notizia! Romanò (chi?? cosa fa?? perchè??) si colloca “in ideali di destra e centrodestra”… manco ha iniziato e il ragazzo è già confuso.

    Fossi in lui, prima di ambire alla classica poltrona (almeno ha il “merito” di dichiararlo apertamente… o più probabilmente è meno furbo di altri), imparerei a scrivere comunicati in italiano corretto, a partire dall’utilizzo delle virgole.

    Povera Saronno…

    PS a me già 10 anni fa ciulavano fior fior di biciclette, persino in oratorio. E se non stavi attento, almeno un ceffone per le vie del centro da qualche individuo poco raccomandabile lo rischiavi eccome. Ma questo Romanò non lo sa. Lui è esperto solo di 30 km/h, da quello che leggo.

  12. Mi sembra che sia un volontario ProCiv, ad esempio. Forse questo articolo andrebbe corredato di un curriculum per dargli un senso. Oltre a dire a quale partito del centro destro si affiancherebbe!

  13. Gentile IlSaronno, non capisco perché il mio commento precedente sia stato censurato. Vorrà dire che mi ripeterò in altri termini.
    Matteo Romanò, chi è costui? Cosa fa nella vita, oltre ad ambire a una comodissima poltrona a Milano, Roma o Strasburgo? (W la sincerità tra l’altro… o forse la mancanza di furbizia).
    Un consiglio al Sig. Romanò: impari innanzitutto a redigere comunicati in italiano corretto, a partire dall’utilizzo delle virgole. Poi, forse, potrà essere un candidato credibile per la nostra città.

    PS
    15 anni fa le biciclette già le rubavano eccome, pure all’oratorio. E in centro di persone poco raccomandabili ce n’erano già, specie i più piccoli dovevano stare attenti. Per non parlare del centro, da sempre morto a partire dalle 19.30. Romanò queste cose se le ricorda o viveva altrove?

  14. A proposito di furti di bici, il problema è semplicissimo: basta chiuderle con un lucchettone a U da 25 euro in su e non ve la rubano più.

    Poi Romanò è anche un ragazzo simpatico, giusto un po’ tracotante, e non c’è dubbio che la collocazione che si è dato sia perfetta (in attesa di sapere quale sia anche il partito 🙂 ).

    Io che ho qualche anno in più ricordo molto bene come funzionavano le cose a Saronno alla metà dei 90. Le biciclette venivano le bande di ragazzini a rubarle direttamente dentro l’oratorio, in sei o sette, e facevano i bulli. E allora toccava andare a brutto muso con loro e con i loro amici, più grandi, che poi venivano a difenderli.

    Fatevi un giro negli oratori oggi e pensate a com’erano quindici, venti anni fa, che c’era gente che faceva bruttissimo. Ripensate a com’era Saronno in certi quartieri ad andarci in giro non dico la sera, dico in pieno giorno. Oggi ci sono dei problemi in zona stazione, il resto è molto molto migliorato.

    Sapete cos’è veramente pericoloso a Saronno rispetto a vent’anni fa? Il traffico. Troppe macchine e troppo grosse. Per quello bisogna farle andare piano.

    Li leggete gli articoli sugli incidenti, i morti, i feriti, giusto? 😉

    • purtroppo non è solo la stazione che ha problemi. In periferia ci sono moltissime zone in cui i furti nelle case sono ormai fuori controllo (con vie in cui vengono spazzati gli appartamenti in modo seriale uno dopo l’altro). In pieno centro le risse tra extracomunitari ubriachi sono all’ordine del giorno. Le biciclette non so com’era prima, so solo che se adesso le lasci in stazione, se ha un minimo di valore, puoi metterci il lucchetto che vuoi ma è difficile ritrovarla. I ragazzini bulli ci sono sempre stati, quello che non c’era come adesso è una microcriminalità crescente.

  15. Matteo durante la sua campagna del no ai 30kmh ha portato avanti una valida serie di proposte, peccato che come al solito l’amministrazione della “partecipazione” le abbia solo… Ascoltate e mai messe in pratica.
    Domandatelo al sig. Sindaco.

    Qualcun altro invece è il caso che stia un po’ in silenzio, che non ci interessa quello che vende e tantomeno quante volte le ha prese da ragazzino, tante immagino, ma mai abbastanza…

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