SARONNO – Un momento di preghiera, una celebrazione ufficiale e una mostra per approfondire la storia: così l’Amministrazione comunale ha celebrato al giornata del Ricordo.

In collaborazione con la sezione di Saronno dell’Associazione nazionale Paracadutisti d’Italia martedì 10 febbraio alle 18 si è tenuta una messa al Santuario della Beata Vergine. Presenti le autorità militari e cittadine a partire dal sindaco Luciano Porro, l’assessore alle Culture Cecilia Cavaterra e il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi. Al termine della cerimonia, a cui hanno partecipato anche le associazioni d’Arma, si è tenuta la deposizione della corona di alloro al cippo in memoria delle vittime delle Foibe.

E’ seguito un breve discorso del sindaco Luciano Porro: “Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo dei giuliani si è steso un pesante silenzio. Nel 1996 è stato un politico di sinistra, Luciano Violante, all’epoca presidente della Camera a infrangere il muro di silenzio e a invitare a una rilettura storica degli avvenimenti. Appello ripreso sul fronte opposto dal leader della destra Gianfranco Fini e poi dal presidente della Repubblica Ciampi. Oggi, 10 febbraio, diciamo a tutti che è necessario continuare a fare memoria e ricordare gli orrori di quei tempi dando voce alla verità. Ogni essere umano che viene ucciso anche oggi come allora, richiama a gran voce alla giustizia e alla pace. Perché la storia non si ripeta”.

In serata alle 20,45 alla Sala Nevera di Casa Morandi, in viale Santuario 2 si è aperta “Fascismo, Foibe, Esodo” una mostra documentaria a cura della Fondazione Memoria della Deportazione. Evento clou l’intervento di Vincenzo Viola, docente al Liceo Carducci di Milano, membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Pedagogico della Resistenza.L’esposizione sarà a disposizione del pubblico fino al 19 febbraio da martedì a venerdì dalle 16 alle 18.30. Nel weekend è prevista un’apertura dalle 15 alle 18.30. E’ prevista la possibilità per gruppi e scolaresche di organizzare visite su richiesta. Per informazioni è possibile chiamare lo 0296710358.
Negli ultimi giorni sull’evento espositivo è arrivata una dura critica di Alfonso Indelicato, numero uno della sezione cittadina di Fratelli d’Italia. “Ognuno è libero di ricordare quello che vuole come gli sembra giusto – ha spiegato il politico – ma vorremo fare notare che la mostra possiede contenuti la cui obbiettività è discutibile”. Alla critica a risposto l’assessore alle Culture Cecilia Cavaterra: “E’ un’esposizione che ha girato l’Italia e che è stata patrocinata persino dalla Regione Lombardia e non a caso abbiamo avuto già diverse richieste da scuole che intendono visitarla”.

11022015