Germinetti, fagioli, gilliSARONNO – Se il Pd ha trovato la quadra sul nome di Francesco Licata ed ora sta valutando la possibilità di un passaggio dalla primarie di coalizione (richieste da Sel ed Idv mentre per il momento sul tema tacciono [email protected], Psi e Rifondazione comunista e Tsipras) dal centrodestra arrivano segnali contrastanti.

Partiamo dai dati ufficiali: sul sito www.micandidoasaronno.it è in corso un sondaggio sul nome del candidato sindaco. Una nota di qualche giorno fa ha annunciato come l’ex sindaco Pierluigi Gilli fosse in vantaggio sugli altri candidati Rienzo Azzi, Massimo Beneggi, Alessandro Fagioli, Michele Marzorati, Luciano Silighini Garagnani e Enzo Volontè. Le votazioni si sono chiuse ieri sera ma il numero uno di Unione Italiana Gianfranco Librandi ha già annunciato, in un redazionale pubblicato su un noto settimanale, che il candidato sindaco “scelto direttamente dai cittadini sul nostro portale” sarà annunciato il 19 marzo. Tutto deciso dunque? Non proprio.

Proprio ieri sera nella nuova sede di Forza Italia, in via Caronni, si è tenuto un incontro tra alcune forze di centrodestra perchè oltre al candidato sindaco manca ancora la quadra sulla coalizione. L’obiettivo dichiarato da tutti è quello di arrivare alle elezioni con un centrodestra unito che faccia fronte comune contro il favorito Pd ma bisogna fare i conti con la posizione di Saronno al centro da sempre intenzionata ad andare da sola. Per convincere la lista civica di Paolo Strano e Enzò Volontè ad entrare nella coalizione è stata anche proposta la candidatura dell’avvocato Filippo Germinetti, storico fondatore di Forza Italia e firmatario della proposta di Saronno al centro. Una proposta che non piace però ai vertici provinciali che per equilibri interni preferiscono la nomina dell’ex sindaco Pierluigi Gilli.

A rimescolare le carte è arrivata la decisione del Pd di candidare Francesco Licata un giovane che farebbe apparire un po’ troppo “Prima Repubblica” i papabili del centrodestra. In realtà la base avrebbe trovato una soluzione apprezzata e condivisa: la candidatura di Alessandro Fagioli, ex assessore provinciale che oltre alla giovane età può contare sul trend positivo del Carroccio a livello nazionale e sul superamento di alcuni storici dissapori interni alla coalizione.

Resta poi ancora da sciogliere il nodo Saronno 2015 – L’italia che verrà lista civica che ha candidato Luciano Silighini Garagnani.

Viste le bocche cucite e l’assenza di dichiarazioni ufficiali bisognerà attendere il 19 marzo per sapere se la spunterà il candidato web, quello degli equlibri provinciali o quello della base.

16022015

13 Commenti

  1. 1) voglio proprio vedere Gilli (o Volontè) che si accoda a un candidato della Lega Nord
    2) le primarie vanno fatte seriamente, non con un gioco-sondaggio su wordpress-426764-1358032.cloudwaysapps.com o su micandindatosaronno.it, e devono essere appannaggio solo degli iscritti ai partiti, vale a destra come a sinistra
    3) certo che escluso Fagioli, se i probabili candidati sono quelli dell’articolo qualche domandina sul rinnovamento del centro destra me la farei, si deve riproporre Gilli per avere speranze di vittoria???
    4) Il nodo Silighini sci scioglie da solo (e chi lo vuole? Gilli, Volontè, la Comi?? – siamo seri)
    5) è assai probabile che SAC voglia andare da sola (ha già fiutato l’aria, non sono stupidi)

    • ….mmmmm in merito a SAC , sicuramente quando il candidato per la sinistra era Gilardoni, Sac sarebbe andata da sola per poi appoggiarlo al ballottaggio …. ora qualche dubbio lo nutro…

  2. Io avevo provato a votare via web e non funzionava. Adesso dicono che il web ha deciso… sembrano le consultazioni truccate di qualche famoso comico imprestato ala politica!

    • Ma non può starsene a Roma oppure a Milano? Anche i suoi possono tranquillamente accomodarsi lì… sempre che non vadano al PD come successo in parlamento

    • Significa non aver anacora aver messo le mai in pasta. (i fenomeni giovani con le mani in pasta fanno il campionato nazionale non comunale)

    • Librandi ha creato Unione Italiana (che in consiglio comunale a Saronno è Gilli e un altro che non ricordo) per fare il piccolo Berlusconi; cinque anni fa oltre a far perdere il centrodestra saronnese voleva fare il sindaco di Milano.
      Poi è andato con Scelta Civica ed è riuscito a diventare parlamentare e sappiamo bene cosa ne è di quel partito.
      Oggi sembra vuole tornare a fare il sindaco di Milano e pensa di guadagnare credibilità politica imponendo per Saronno un candidato a lui vicino, peccato non lo voglia nessuno. Librandi riuscirà anche questa volta a consegnare sia Saronno che Milano alla sinistra: alla fine fa lo stesso gioco che fa in parlamento.

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