SARONNO – Sono stati resi noti negli ultimi giorni i dati della polizia locale sugli incidenti avvenuti nel 2014 nella città degli amaretti.

Dal primo gennaio al 31 dicembre sul territorio comunale sono stati rilevati dalla polizia locale (ci sono poi anche i sinistri rilevati dai carabinieri) 273 incidenti di cui 2 mortali (quello del 31 agosto in via Primo Maggio in cui è stata investita una 23enne ucraina e quello avvenuto il 2 settembre alla rotatoria tra via Volpi e via Bellavita il che è costato la vita a Patrizio Delussu) 3 con prognosi riservata e 139 con feriti. Sono stati coinvolti in 519 veicoli e 659 persone tra cui 34 investiti.

Dati che letti in serie storica testimoniano un aumento dell’incidentalità in città che interrompe la serie positiva di progressivo calo dei sinistri iniziata nel 2012. Entrando nel dettaglio nel 2013 gli incidenti sono stati 252, nel 2012 269 e nel 2011 306. In crescita anche il numero degli investiti passati da 20 a 34 ed anche quello degli infortunati passati da 166 a 176.

Per quanto riguarda le vie più pericolose ci sono: via Varese (28), viale Europa (18), Via Lazzaroni (15), Viale Lombardia e via Miola (14) e via Marconi 13. Gli incroci in cui avvengono più incidenti sono quelli tra viale Europa e via Galli (6), viale Europa (uscita autostrada) (5) e Via Volonterio via Prealpi (3).

Completano il quadro una serie di dati statistici: il giorno in cui avvengono più incidenti è prevedibilmente il mercoledì (in concomitanza con il mercato cittadino), gli orari più critici sono le 10 e 16 (entrambi con 28 sinistri). Mentre il mese nero è stato aprile quando si sono verificati 32 sinistri seguito da novembre con 30 scontri.

Tra i sinistri più gravi: quello avvenuto la notte bianca in via Miola con protagonista una moto,  l’investimento davanti al Municipio di Michele Gorgoglione che poi si è spento qualche mese più tardi e quello che ha visto protagonista un 85enne ciclista che ha subito la parziale amputazione di un piede dopo essere stato colpito da un autotreno. Tanto allarme anche per il sinistro di cui è stato protagonista don Angelo che in seguito ad un malore ha perso il controllo della propria auto e quello di un mezzo della Croce Azzurra di Caronno Pertusella che è finita contro un albero in via Piave. Non mancano quelli causati da un attimo di distrazione come quello del saronnese fino contro un albero alla Cassina Ferrara o contro un palo in piazza Libertà.

17022015

9 Commenti

  1. E se continuano a cambiare la viabilità, i due coco’ avranno altri incidenti sulla coscienza

    • intanto scoprirai che gli incidenti più gravi sono successi proprio sulle vie dove non c’è moderazione di velocità…via varese, viale prealpi. Oggi notavo che il 30% non allaccia le cinture, un 50% telefona o chatta al volante, una buona percentuale non usa la freccia, e le strisce sono una maniera per liberarsi della vernice, visto che nessuno si ferma (poi se andare contro un albero passa come attimo di distrazione….tutto va bene)

    • Hai ragione Chiara, forse sarebbe il caso che i vigili girassero di più per controllare invece di passare per il controllo delle soste !!

  2. Be’, se le politiche di moderazione del traffico fossero del tutto inefficaci non si spiegherebbe il calo avvenuto dal 2011 (anno in cui sono state introdotte le Zone 30) e il 2013.

    In ogni caso, i dati dicono che molto va fatto ancora.

    Tre secondo me sono gli elementi:

    1) moderazione con imposizioni di limiti e interventi fisici ove necessario
    2) aumento delle sanzioni soprattutto laddove le situazioni di pericolo sono maggiori (scuole, strade ad alta percorrenza)
    3) diffusione della cultura di moderazione del traffico,

    Se manca uno di questi fattori l’efficacia degli interventi diminuisce quando non si azzera.

    Io penso che la politica del limite a 30 km/h in ambito urbano sia corretta, doverosa e a breve sarà persino imposta dalla legge (sia il Parlamento Europeo sia il nuovo CdA stanno lavorando per introdurla). Questa la via da perseguire, come del resto andranno a indicare presto il Parlamento Europeo e il nuovo CdA

    In generale, comunque, il primo fattore di rischio in caso d’incidente è SEMPRE la velocità.

    Lo dimostra il fatto che, nonostante le critiche alle Zone 30, le vie con il maggior numero di incidenti hanno limiti di velocità superiori.

    • A guardare queste immagini non mi sembra che la colpa sia dell’alta velocità ma dalla distrazione e altre cose.

    • sono d’accordo-ma bisogna cambiare anche la legge sull’automobile ed entrare nel diritto penale-senz’altro bisogna fare ancora molto

  3. Un punto pericolosissimo il cavalcavia nei pressi del Liceo Legnani. Tra le 12 e le 13.30 gli alunni faticano ad attraversare rischiando di essere investiti.

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