luca e angelo alberti saronno omicidioSARONNO – Otto anni di reclusione è la pena chiesta dal pubblico ministero Nicola Rossato per Luca Alberti il 46enne che lo scorso 25 marzo uccise con un fendente alla spalla il padre Angelo Alberti 86enne malato di Alzheimer.

La vicenda aveva sconvolto l’intera città perchè quel delitto messo a segno a poche centinaia di metri dal Santuario della Beata Vergine dei Miracoli raccontava anche della difficoltà del ragazzo di gestire la malattia che aveva colpito il padre trasformandolo dall’uomo intraprendente e dinamico che aveva fondato e guidato il Gap Saronno in un anziano difficile da gestire. E proprio dalle difficoltà del figlio di mandare a letto il padre sarebbe nato il delitto. Tanto che anche durante i funerali di Angelo non erano mancate forte prese di posizione.

Sulla vicenda dovrà ora esprimersi gup Giuseppe Limongelli: l’accusa a carico del saronnese, detenuto al carcere di Busto Arsizio, è quella di omicidio preterintenzionale. Ieri nella prima udienza il pubblico ministero Nicola Rossato ha chiesto una condanna a 8 anni di reclusione anche a fronte della scelta dell’imputato di avvalersi del rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo sulla condanna.

Nella prossima udienza, che si terrà a marzo, spazio all’arringa dell’avvocato difensore Samuele Genoni.

18022015