logo_saronno_al_centroSARONNO – Ecco la nota inviata da Saronno al centro che fa il punto della situazione politica in città in vista delle elezioni. La lista civica racconta la querelle del centrodestra e indecisioni del centrosinistra e conclude ribadendo come non sia “può possibile disperdere energie legate a personalismi, a pregiudizi, a ideologie che si rilevano sterili se messe a confronto con l’esigenza di operare concretamente”.
E’ da oggi in distribuzione alle famiglie della città un nuovo pieghevole contenente l’auspicio a superare le ideologie e i personalismi presenti nei partiti per impegnarsi concretamente ad operare per il bene di Saronno, ridotta in una situazione di evidente degrado.
Il pieghevole contiene anche alcune proposte per il futuro della città: vorrebbero essere di stimolo ad un confronto con i cittadini per poi diventare, con le osservazioni e i contributi che potranno emergere, il programma operativo per i prossimi anni. Al fine di promuovere il confronto viene programmato un incontro pubblico a Villa Gianetti per il prossimo Lunedì 2 Marzo.
E’ singolare osservare come mentre l’attività di Saronno al Centro sia rivolta alla stesura di un programma di concretezze per il futuro della città, i partiti siano invece occupati in controversie di natura fondamentalmente personale.
Vorremmo solo portare l’attenzione dei lettori su quello a cui stiamo assistendo.
Nel Centro destra
Pochi giorni fa Librandi (ma è parlamentare del centrodestra?) afferma, consenziente la Comi, che il candidato Sindaco del centro destra è stato scelto nella persona di Gilli, anche a fronte del risultato di un sondaggio apparso sul loro sito; sondaggio che viene da più parti indicato come poco credibile, non solo per la comparazione con il risultato di altri sondaggi, ma anche perché sembrerebbe addirittura essere stato impossibile, per un difetto tecnico del sito, accedere alla votazione.
A distanza di poche ore Paticella, commissario di Forza Italia, smentiva Librandi affermando che Gilli era solo uno dei nomi sul tavolo e che il candidato avrebbe dovuto essere scelto dalle sezioni cittadine. Seguiva una ulteriore smentita da parte della Comi. Il comunicato provocava però una serie di reazioni. Al momento a mezzo stampa è dato a sapere quanto segue:
La sezione cittadina di Fratelli d’Italia si è espressa in favore della candidatura Fagioli;
Silighini si è espresso contro Gilli e favorevolmente alla candidatura di Fagioli;
Il capogruppo di Forza Italia, Vennari, dichiara l’inopportunità della candidatura Gilli e si esprime favorevolmente alla candidatura Fagioli;
I Federalisti rifiutano il nome di Gilli proposto da Librandi e si dichiarano favorevoli ad appoggiare la Lega.
Ma insomma, chi vuole Gilli? Probabilmente solo Librandi, Comi, il dominus provinciale Caianiello, incaricato da Librandi di essere referente per la campagna elettorale (evidentemente di Gilli) e Paticella, forse più per obbedienza che per convinzione.
Alla luce di quanto sopra, se il candidato del centrodestra fosse Gilli si verificherebbe un’altra volta a Saronno, l’imposizione da parte di organi sovra comunali di un candidato poco voluto dalla città (e ricordiamo ancora l’esito di imposizioni ricevute dall’alto, Librandi promotore).
Anche nel centro sinistra la situazione appare confusa.
Dopo oltre  due mesi di incertezze operative che hanno portato prima alla rinuncia di Porro, poi all’alternativa tra Airoldi e Gilardoni, quindi alla scelta di Gilardoni (a proposito, attendiamo ancora la conferenza stampa annunciata per la ratifica della sua candidatura), dunque alla rinuncia di Gilardoni, ora sembrerebbe che il Partito Democratico abbia scelto Licata, persona poco conosciuta, nominato segretario del partito qualche tempo fa a seguito di una votazione “cittadina” alla quale avevano partecipato alcune decine di persone. Si dice che il suo nome sia stato indicato per evitare le candidature di Valioni e di Nigro.
Purtroppo la compagine di centro sinistra sembra aver poco gradito il nome di Licata e chiede l’organizzazione delle primarie del centro sinistra. Sembrerebbe comunque che Sel voglia distinguersi dalla coalizione. Ad oggi ancora non sappiamo come andrà a finire.
Questa è la situazione in cui oggi versano i partiti.
Saronno al Centro crede sia necessario unire le forze di tutte le persone capaci e di buona volontà per cercare di far rinascere la città, e occorre agire presto e bene. Non è più possibile disperdere energie legate a personalismi, a pregiudizi, a ideologie che si rilevano sterili se messe a confronto con l’esigenza di operare concretamente.

16 Commenti

  1. L’analisi di Volontè evidenzia un centro destra, Scelta Civica/Unione Italiana a parte, tutta a favore di un candidato della Lega Nord, con Forza Italia divisa tra la posizione del capogruppo Vennari e del commissario Paticella (uno eletto, l’altro nominato). Se Volontè pensa ad un programma per la città condivisibile dal centro destra potrebbe verificarsi il miracolo: spazzare la sinistra dall’amministrazione comunale.
    Se il centro destra va diviso perderà al primo turno o al ballottaggio, a prescindere dal programma e dal nome del candidato sindaco.

    • Volontè “Non è più possibile disperdere energie legate a personalismi, a pregiudizi, a ideologie che si rilevano sterili se messe a confronto con l’esigenza di operare concretamente” … beh mi pare un buon autoritratto

  2. Ottima analisi, bravo ing. Volontè, ma allora chi ha messo in circolazione il nome dell’avv.to Germinetti? E’ il vostro candidato o no?

  3. Ma insomma chi non vuole Gilli? forse gli stessi che al tempo non vollero la Renoldi? salvo non dirglielo, forse gli stessi che quando erano in forza italia / pdl non perdevano l’occasione di correre dai cosiddetti dominus provinciali a chiedere la loro copertura politica? forse gli stessi che grazie ai loro personalismi portarono alla disintegrazione del partito di cui si fanno beffe e che ora si ergono a paladini della democrazia e della libertà?

  4. “Noi lavoriamo per la città gli altri litigano sui nomi”
    Lo avesse detto chiunque altro forse ci avrei creduto, ma non Volonté che ha sempre litigato con Gilli. Questo comunicato è un attacco frontale a Gilli.
    Lavoriamo per la città è una traslitterazione di lavoriamo per costruire la città, visti i costruttori presenti in lista non si sono mai fermati, nemmeno con il centro sinistra e sono riusciti a costruire la qualunque. Cascina Colombara dimostra quanto sta lavorando per la città SAC. Personalmente penso che ci sia stato un accordo con la sinistra, a fronte di ciò che è emerso in consiglio comunale. Altrimenti perché la commissione ambiente e territorio era stata convocata solo il giorno prima del consiglio comunale?
    Quante volte Volontè ha votato contro il centro sinistra? Quante volte si è solo astenuto o è uscito poco prima della votazione in questi ultimi 5 anni? Come fa a dire di stare nel centro destra?
    Saronno al centro tira troppo la corda con il centro destra. Sono poco credibili e non è sufficiente farsi rappresentare da giovani puliti se dietro ci sono i soliti manovratori. L’acronimo scelto SAC è troppo simile alla parola Sacco. Nomen omen: non ci facciamo mettere nel sacco da SAC.

  5. Paticella è dalla parte dei buoni, sia fatta la sua Volontae, insieme all’amaro e al panda gigante sono dalla parte dei cattivi.
    Fine della storia.

  6. “Noi lavoriamo per la città gli altri litigano sui nomi”
    Affermazione lapalissiana. A correre da soli è ovvio che non bisogna accordarsi con altri se non con sè stessi e quindi resta da fare solo il programma.
    Peccato che l’Ingegnere sia stato il primo a creare problemi e fratture nel centro destra.

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