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01032015 via carso cantiere marciapiede (1)SARONNO – Non solo automobilisti e i residenti ma anche l’ex sindaco Pierluigi Gilli si è chiesto l’utilità della realizzazione del maxi marciapiede di via Carso che di fatto ha cancellato la corsia che permetteva da via Carso di immettersi in via Varese in direzione di Gerenzano.

Così in qualità di capogruppo di Unione Italiana ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’Amministrazione comunale.

Ecco il testo integrale

Al Signor Sindaco, Dottor Luciano Porro

Il sottoscritto Avv. Prof. Pierluigi Gilli, n.q. di Capogruppo del Gruppo Consiliare “Unione Italiana”, si rivolge alla S.V., ai sensi dell’art. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale, nell’esercizio della sua funzione ispettiva,
premesso
i. che nella presente settimana (23-28 febbraio 2015) sono iniziati lavori di rifacimento dell’intersezione di Via Carso con Via Varese, senza previa comunicazione ai cittadini:

ii. che, da quanto appare, al termine dei lavori, in forza di un notevole ampliamento del marciapiede all’angolo ovest tra via Carso e Via Varese, sarà eliminata la suddivisione in due corsie di destra della stessa Via Carso, che permetteva la separata immissione su Via Varese a destra ed a sinistra;

iii. che l’unica corsia risultante rende difficoltosa, se non impossibile, la rapida immissione in Via Varese nelle due direzioni, caratterizzate da flussi e pericolosità diverse (sempre impegnata l’immissione a sinistra; agevole l’immissione a destra);

iv. che, com’è noto, nelle ore di ingresso ed uscita delle scuole medie superiori site tra Via Carso e Via Croce (ITIS Giulio Riva, Liceo Classico S.M. Legnani, Liceo Scientifico G.B. Grassi) l’afflusso di traffico (automobili, motocicli, velocipedi) e di pedoni è impressionante (oltre 3.000 persone tra docenti, studenti e personale, senza contare i residenti);

v. che l’abolizione dell’autonoma svolta a destra ha un impatto devastante, al punto che tra le vie Carso, Timavo, Croce, San Gabriele del Carso si forma un ingorgo senza soluzione di continuità, peraltro promiscuo con i pedoni, inclini a non usare i marciapiedi dove esistenti e con le vetture ovunque parcheggiate;

vi. che il reticolo stradale del comparto è caratterizzato da strade di calibro modesto e senza accessi alla viabilità cittadina se non Via Varese e – superata la strettoia sotto il sovrappasso di Via Volonterio – la prosecuzione di Via Carso-Via Monte Rosa, semaforizzata;

vii. che il ripristino della precedente soluzione, sebbene non ottimale, appare necessaria per contenere anche durante le 24 ore i disagi determinati dalla nuova sistemazione della predetta intersezione;

viii. che, in proposito, i residenti – già penalizzati da decenni – si trovano ora nella materiale impossibilità di uscire dalle loro proprietà nelle ore di punta e che i mezzi di soccorso (ambulanze, Vigili del Fuoco) non riuscirebbero ad avere accesso;
ciò premesso
interroga per sapere

1. se i disagi sopra dettagliatamente descritti siano stati considerati e previsti nella progettazione dell’intervento;

2. a quale logica viabilistica risponda tale progettazione;

3. quali siano i costi dell’intervento (progettazione, esecuzione, posa, allacciamenti)

4. se, re melius perpensa, non si ritenga di ripristinare lo stato preesistente e, in caso negativo, per quali motivate ragioni.

Si rimane in attesa di risposta scritta entro il termine tassativo di cui al comma 2. del cit. art. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale nonché, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 5 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss. mm. e 2-bis della medesima, introdotto dall’art. 10, co. 2. della legge 18 giugno 2009, n. 69, di conoscere l’unità organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento de quo.

02032015

11 Commenti

  1. re melis perpensa??? e io dovrei dare in mano la città a uno che parla così?? meno male che siamo nel terzo millennio…..

    • Meglio ” E’ un’intervento analogo a quello realizzato in altri punti della città da via Valletta a via Amendola”, un intervento con l’apostrofo?

    • Ha ragione; mi è scappata la mano, non stavo scrivendo un atto giudiziario per la Cassazione; brutta compagnia, l’abitudine. Lo legga così: “dopo averci riflettuto meglio”. Grazie per la… zampata

      • Signor Gilli, questa è mia una curiosità. Se mai riceverà una risposta pertinente alle sue domande può darcene informazione?
        Personalmente, non ci sono mai riuscita.

  2. Cinque anni di silenzio totale sui disastri viabilistici e si sveglia solo ora perché lo toccano da vicino. Quando si dice azione personale. Incredibile.

    • Prima di parlare a vanvera, vada a leggersi le interrogazioni a risposta scritta, le interpellanze e le mozioni che ho presentato in questi anni e i discorsi fatti in Consiglio Comunale. Altro che “azione personale”

  3. Aggiungerei punto 5 : quali sono stati i costi di progettazione della nuova intersezione e quali potrebbero essere i costi del ripristino del vecchio spartitraffico ( entrambi da detrarre dagli emolumenti di chi ha approvato il procedimento )

  4. un intervento alla viabilità che potrebbe trovare un vago senso solo se venisse vietato di girare a destra … “girare a destra” forse è questo è questo il pensiero scatenante in Barin… vietare a tutti di “girare a destra”!!! … politica da marciapiede.

  5. Come svuotare le casse comunali negli ultimi mesi di legislatura per non lasciare nemmeno un centesimo al prossimo sindaco e giunta (che sicuramente non saranno loro nemmeno se vincesse il PD, temo i nuovi Renziani). Ma perché allora non fare opere veramente utili che potrebbero far rivotare il centrosinistra?
    Dottor Gilli ci tenga aggiornati, anche se politicamente non la stimiamo, ha fatto veramente bene. Le buone idee non sono né di destra né di sinistra, ma sono solo buone idee.

  6. Non sono un cittadino di Saronno, ma utente, se posso definirmi cosi di quel tratto di strada, che sarà ancora più caotico con le modifiche apportate con il progetto in corso di realizzazione,Saronno non ha bisogno di altri problemi mi pare che ne abbia già abbastanza. ben venga l’interrogazione del Consigliere Avv.Gilli. che possa far chiarezza sulle motivazioni che hanno indotto l’amministrazione ad adottare il progetto di modifica della viabilità.

  7. Bene l’interrogazione. Ci voleva, da molto prima, una mozione di sfiducia per l’assessore Barin e per il suo Sindaco Porro. Sarebbe andata male ma avrebbe avuto un significato e avrebbe dato la sveglia a tutta la Giunta dormiente e corresponsabile e ad un Sindaco incapace di guidare e controllare i propri assessori. Pensate se domani nel Palazzo Comunale siederà Licata!

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