cecilia cavaterraSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore alla Cultura Cecilia Cavaterra alle critiche arrivate dal consigliere comunale leghista Raffaele Fagioli in merito alla chiusura degli asili da parte della Amministrazione vorrei fare alcune precisazioni.

“Prima di tutto non si sta operando alcuna chiusura di scuole materne ma una diversa dislocazione dei servizi forniti dalla Istituzione delle scuole dell’Infanzia e relativa integrazione con quelli offerti dalla scuola statale. Essendo venute meno le condizioni per rimanere presso la sede delle Orsoline, si è deciso di avviare una progressiva ridistribuzione dei bacini di utenza ottimizzando così gli spazi di proprietà dell’Amministrazione. Nel frattempo, grazie ad una azione congiunta tra gli Istituti scolastici e l’Amministrazione, è stata concessa una nuova sezione di scuola dell’infanzia statale sul territorio, presso la San Giovanni Bosco.

Questa novità è stata molto gradita dalle famiglie del quartiere che oltre ad un risparmio sulla retta, i costi sono parzialmente coperti dallo stato, hanno avuto a disposizione un’unica sede in cui iscrivere sorelle e fratelli sia di età pre-scolare che scolare.
Altro aspetto da non sottovalutare è che questa operazione ha permesso all’Istituto Aldo Moro, in sofferenza da anni come numero di iscrizioni, di raggiungere e superare la soglia minima di alunni per garantire l’autonomia e a breve la dirigenza a tempo pieno. Un obiettivo che era stato concordato con le famiglie e i dirigenti scolastici al tavolo di lavoro delle scuole istituito da questa amministrazione, ritenendo per la città la presenza di tre Istituti preferibile rispetto a due. Obiettivo che è stato raggiunto.

Per quanto riguarda la scuola,di via Galilei, anche in questo caso non sussistono più le condizioni per poter rimanere in tale sede. L’amministrazione sta già lavorando ad un piano per utilizzare degli spazi di proprietà e, sempre di concerto con gli Istituti scolastici, ha avanzato richiesta agli uffici di competenza di una nuova sezione di scuola dell’infanzia statale che andrebbe ad aggiungersi a quella della San Giovanni Bosco. Quindi nessun taglio, ma razionalizzazione nell’utilizzo degli spazi del comune e azioni concrete per andare incontro alle esigenze delle famiglie.

11032015

5 Commenti

  1. Ancora un’arrampicata sugli specchi, stile Barin e Nigro e Santo e Valioni e Porro e dimentico qualcuno?

    • Cavaterra Cavaterra (col tono di Valerio Staffelli), ma se chiudi 3 sezioni al Galilei e – forse – ne apri una nuova alla SGBosco, sarà ottimizzazione degli spazi, ma i bambini dove li metti?
      La SGbosco non ha gli spazi per essere definita una sede per scuola d’infanzia (aula morbida, aula sonnellino, area giochi): va bene che è Statale, ma la qualità del servizio appare in forte fortissimo calo.

Comments are closed.