Angelo veronesiSARONNO – “Abbiamo bocciato questo bilancio preventivo di questa Amministrazione perché impostato su basi ideologiche e lontane dalla realtà concreta che i cittadini normali sentono”.

Così Angelo Veronesi capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale commenta il no del Carroccio al bilancio di previsione presentato e approvato dalla maggioranza.

Ecco punto per punto le critiche mosse all’ultimo previsionale dell’Amministrazione targata Luciano Porro

Noi avremmo fatto in modo diverso. L’errore che è stato fatto da questa Amministrazione è quello di non essere stati aderenti alla realtà e di aver perseguito scelte ideologiche.

TASSAZIONE AUMENTATA PER CHI LAVORA
Nel bilancio è scritto che “è evidenziata una crescita di fasce di popolazione in condizione di difficoltà in dipendenza della situazione di crisi economica che sta assumendo aspetti strutturali”. Questa situazione è stata peggiorata dal fatto che sono aumentate le tasse e le imposte comunali. Aumentare l’imposizione fiscale in questa situazione è sintomatico del fatto che questa Amministrazione si sia allontanata dalla realtà. Cosa significa aumentare le tasse quando ci sono meno persone che lavorano? Significa che chi lavora ha dovuto portare via soldi alla cura della propria famiglia per aiutare quelle degli altri, in particolar modo quelle degli ultimi arrivati. Pagare una quota del proprio stipendio per i servizi di tutti non è sbagliato, ma solo quando questa quota non raggiunge tassi di usura come quelli imposti da questo Stato.

Lo Stato ha aumentato l’imposizione fiscale sui pochi che lavorano, ma non corrisponde a verità che questa Amministrazione si chiami fuori da ogni responsabilità in merito. Quante volte abbiamo chiesto in questi ultimi cinque anni di limitare la pressione fiscale? Questa Amministrazione avrebbe potuto diminuire le aliquote di aliquote di Imu, Tares, non farci pagare la mini Imu addirittura sulla prima casa e avrebbero potuto ridurre le rette di asilo e nido. Sarebbe stato sufficiente copiare Amministrazioni leghiste, come quella di Ceriano Laghetto a guida di un nostro ex membro del Movimento Giovani Padani di Saronno Dante Cattaneo, che è riuscito a ridurre l’imposizione fiscale per le famiglie, i lavoratori, i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori. Questa Amministrazione invece ha fatto scelte differenti e ideologiche contrarie alle famiglie e alla realtà dei fatti. In campagna elettorale sostenevano di essere a favore della famiglia, ma in questi cinque anni hanno fatto l’esatto contrario, andando a pesare proprio sulle famiglie normali, che sono le uniche costrette a pagare per tutti.

OSTACOLI NELL’INSEDIAMENTO DI POSTI DI LAVORO
Un’altra scelta che noi non condividiamo è quella di aver messo ostacoli all’insediamento di imprese produttive a Saronno. Come mai in viale Lombardia ci sono solo distributori di automobili, mentre a pochi metri oltre il confine con Caronno Pertusella ci sono imprese produttive che creano posti di lavoro? Saronno ha messo ostacoli sia nel Piano di Governo del Territorio (PGT) sia nel piano di zonizzazione acustica, che ha visto un inasprimento dei livelli di rumore proprio in quelle zone di viale Lombardia. Saronno non sembra volere nuovi posti di lavoro. La vicina Turate, a guida leghista, invece ha creato tutte le condizioni per creare interi insediamenti industriali per creare nuovi posti di lavoro. I leghisti di Turate sono riusciti a introdurre il vincolo che una quota di nuovi lavoratori sia assunta dal territorio comasco.

VIABILITA’ IDEOLOGICA E ZTL  DA RIAPRIRE ALLA SERA
Le scelte viabilistiche, i cambi continui di sensi unici nel rione Strà Fosaa, i parcheggi tolti in via Boccaccio, la modifica viabilistica di via Varese ed il 30 km/h generalizzato  sono solo alcune di quelle scelte che questa Amministrazione ha fatto in modo ideologico e completamente slegato dalla realtà dei fatti.

Un’altra scelta ideologica e poco attinente alla realtà è stata quella di mantenere chiusa la Zona a Traffico Limitato (ZTL) per 24 ore al giorno e addirittura di allargarla. La realtà dei fatti è che il centro si spopola nelle ore serali e che nessun negozio, nemmeno bar resta aperto dopo una certa ora, le commesse dei negozi hanno paura a tornare a casa dal lavoro e molti negozi hanno chiuso o si sono trasferiti in altri posti. Dopo una certa ora il centro si popola solo di spacciatori e delinquenti. In una situazione del genere si sarebbe dovuto pensare ad aprire per le ore serali almeno una parte della ZTL al traffico veicolare come avviene ovunque meno a Saronno, in modo di favorire l’apertura di nuovi negozi e la fruizione del centro da parte dei cittadini.

CONTROLLI DI SICUREZZA SOLO IN AREE PRESTABILITE
Ancora un’altra scelta ideologica è stata quella di declinare la parola sicurezza soprattutto come sicurezza viabilistica, usando metodi fallimentari che hanno portato ad un incremento della gravità degli incidenti. Quando manca la sicurezza ed i cittadini hanno paura a girare per la strada, diventa immorale e profondamente ingiusto usare la polizia locale per fare multe e per perseguire gli automobilisti. In questa situazione, la realtà dei fatti, avrebbe dovuto spingere questa Amministrazione ad incrementare il numero dei pattugliamenti per garantire la sicurezza e presidiare le strade, aumentare il numero dei controlli degli agenti. Serve un giro di vite. Noi stiamo stilando un Piano Urbano di Sicurezza, poiché il Progetto Sicurezza approvato da questa Amministrazione è inconcludente ed insufficiente. Un Progetto Sicurezza a cui noi abbiamo comunque contribuito cercando di allargare quanto più possibile le poche aree previste da questa Amministrazione, dove gli agenti possono svolgere controlli sugli ubriachi molesti o i presunti tali. Ciò è comunque insufficiente a risolvere la situazione di insicurezza di Saronno, poiché l’Amministrazione ha avuto un atteggiamento ideologico nel voler ridurre quanto più possibile le aree dove gli agenti possono effettivamente esercitare azione di controllo. Aree che invece non valgono per i controlli contro gli automobilisti, che possono essere invece perseguiti in tutta la città.

CASE PER GLI STRANIERI E NON PER I SARONNESI
Un’altra impostazione ideologica di questa Amministrazione è stata quella di conferire appartamenti ad uso esclusivo di richiedenti lo status di asilante o di profugo. In una situazione come quella saronnese, dove per stessa bocca di questa Amministrazione, gli alloggi mancano o sono troppo cari per la popolazione di Saronno, non ci si può permettere di dare nemmeno una casa a chi può essere ospitato in Provincia, dove le case costano meno e dove non ci sono i problemi che abbiamo nel nostro Comune. Altri comuni a guida leghista, come la vicina Lazzate sono riusciti a creare condizioni tali per cui i figli dei lazzatesi sono riusciti a rimanere a Lazzate e a non trasferirsi altrove per fare posto agli immigrati.

PARCHI NATURALI USATI COME AREA FESTE
Un’altra scelta ideologica e lontana dalla realtà è stata quella di usare il Parco del Lura, unica area naturale di Saronno, come area feste. Noi vogliamo un regolamento parchi per normare dove è possibile fare feste e dove invece è giusto lasciare un’area naturale fruibile per i bambini, in modo che gli animali e gli uccelli possano vivere tranquilli senza essere disturbati ed i bambini ed i cittadini saronnesi possano vivere questa unica area naturale senza fastidi.

24032015

10 Commenti

  1. Bravo: assolutamente d’accordo: basta ideologie. Serve un leghista come sindaco per cambiare Saronno.

    • Serve un leghista ??? l “pesce puzza dalla testa” dice un proverbio

      Che senso ha avuto l’abbandono della vecchia e produttiva elettoralmente linea politica leghista per abbracciare posizioni ideologicamente differenti e per giunta a tavolino, senza un vero confronto con la militanza?

      Per non parlare della discesa a sud di “Noi con Salvini”. Doveva essere un asso nella manica per allargare consenso e peso specifico, a breve diventerà una pericolosa zavorra, proprio a danno di chi ci ha messo faccia e nome, cioè di Salvini.

      In mezzo una serie infinita di errori, dalla incontrollata scissione di Tosi gestita in modo dilettantesco e che ora rischia di mettere a repentaglio l’unica vittoria possibile alle regionali, alle candidature calate prematuramente altrove ed imposte senza discussione ai potenziali alleati, della serie prendere o lasciare. I nuovi connotati ideologici sono però un macigno sulle rinnovate ambizioni milanesi. E’ noto che, a Milano, in Lombardia, al Nord si vince se si incarna pienamente la questione settentrionale, se si torna ad impersonare la bandiera dei ceti produttivi, di chi fa il pil, con tutte le questioni salienti conseguenti, dalla riforma del sistema fiscale, alla sburocratizzazione, dalle tematiche economiche transfrontaliere, al lavoro autonomo, alla infrastrutturazione del territorio e via discorrendo passando per i vecchi capisaldi ideologici intorno all’autonomia regionale e della Padania che fu.

    • Che cosa ha fatto di CONCRETO la Lega Saronnese? Che cosa ha fatto di Concreto il suo leader Salvini, in Italia e soprattutto in Europa(quando ci va) , visto che è pagato con i nostri soldi

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