luca e angelo alberti saronno omicidioSARONNO – La procura aveva chiesto otto anni, Luca Alberti è stato condannato a sei anni ed otto mesi di reclusione; questa la pena inflitta al 46enne disoccupato saronnese che nel corso di una lite domestica un anno fa aveva ferito mortalmente, con un colpo di coltello, l’anziano genitore, trovato poi già morto dai soccorritori.

La vicenda giudiziaria si è conclusa questo pomeriggio al palazzo di giustizia di Busto Arsizio: l’86enne Angelo era stato trovato nel corridoio di casa, in un condominio di piazza Santuario, ricoperto di sangue. Per lui non c’era stato niente da fare. Nell’alloggio abitava anche il figlio che dopo qualche tentennamento aveva ammesso di avere colpito il padre, malato di Alzheimer, nel corso di una lite avvenuta la sera del 25 marzo dell’anno scorso.

A decidere sulla sorte di Luca – chiamato a rispondere di omicidio preterintenzionale, perchè non avrebbe colpito con la volontà di uccidere ma in realtà recidendo una arteria – è stato un “saronnese”, Giuseppe Limongelli, ora giudice per l’udienza preliminare, di fronte al quale si è svolto il processo, e per lungo tempo giudice civile del tribunale a Saronno.

Angelo Alberti era conosciutissimo a Saronno: era stato fondatore e presidente del Gruppo amatori podismo, il Gap.

31032015

2 Commenti

  1. fra 2 anni potrá cominciare ad uscire e fra 3 sará fuori definitivamente. Non si vorrá mica rovinare il futuro di un baldo 46enne…..

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