dario lucanoSARONNO – “La caduta di tono del commissario di FI è solo il segno del fallimento del suo tentativo di unire le forze di centrodestra sotto il giogo di un piccolo partito che in parlamento appoggia la sinistra. Unione Italiana, o meglio il sui unico deputato, è stato il vero artefice della spaccatura”.

Inizia così la presa di posizione di Dario Lucano membro dei Federalisti alle dichiarazione di Fabio Paticella commissario cittadino di Forza italia a cui ha risposto anche il candidato sindaco Alessandro Fagioli.

“Pressoché nessuno – continua Lucano – avrebbe avuto problemi sulla persona di Gilli, ma nessuno, oltre al gruppo dirigente di FI (Comi, Caianiello, Paticella), voleva accettare l’imposizione da parte di una componente della sinistra al potere che non è in grado di fermare il degrado sociale, di prendere una posizione netta contro i diktat tedeschi, di porre freno all’immigrazione irregolare, che mente ogni giorno sulla situazione economica inventando cifre senza senso sull’aumento dell’occupazione quando tutti sappiamo quale sia la difficoltà di mantenere un posto di lavoro. L’elenco sarebbe molto lungo, ma chi ha sentito le dichiarazioni di Librandi sui canali televisivi, può comprendere benissimo le motivazioni che hanno spinto le vere forze di centrodestra a prendere una decisione difficile, ma coerente con le proprie idee senza scendere a compromessi che avrebbero avuto solo lo scopo di arrivare alle poltrone comunali”

Dura la critica al commissario di Forza Italia per i toni delle sue ultime dichiarazioni: “Ma Paticella deve difendere il proprio operato, deve far credere che ciò che ha fatto è giusto, pur sapendo che non lo è. Sicuramente farebbe la stessa scelta, nelle stesse condizioni inziali, perché è stata una scelta obbligata. Non dimentichiamo che faceva parte di UI prima di approdare a FI. Nessuno mette in dubbio la competenza di Gilli, ma denigrare gli altri candidati, due giorni prima delle elezioni, è veramente uno scadere di livello: “tanto era acerba” diceva la volpe che non riusciva a raggiungere l’uva. Fagioli non è docente di diritto ecclesiastico, ma Paticella sembra voler ignorare che è stato per anni assessore provinciale, che ha una sua impresa, che ha quindi una grande esperienza di amministrazione pubblica e aziendale e che quindi nulla ha da invidiare ad altri.

Una vera critica vorrebbe argomenti seri, non battutine da bar o mezze frasi di scarsa comprensione. In quanto ai “comportamenti da parte di taluni seduti a quel tavolo” una sola persona si è permessa di intervenire in modo inurbano imprecando a alta voce per poi andarsene sbattendo la porta, e Paticella dovrebbe ricordarselo più che bene.

Se tornerà al governo cittadino la sinistra sarà stata solamente colpa di chi non ha voluto con pervicacia e protervia imporre una netta svolta a sinistra.

Come si può affermare che la coalizione che sostiene Gilli sia di centrodestra quando il fantasma di Fi (ormai in dissoluzione) è sostenuto solo da partiti che sono a sinistra? Dove si collocano Ncd del ministro renziano Alfano, Udc, Partito dei Pensionati? Ma ancor di più: come può Gilli dichiararsi di centrodestra quando ormai da anni fa parte di Unione Italiana il cui leader e unico rappresentante è stato eletto nella compagine di Scelta Civica di Monti?

È facile criticare, è facile guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri senza guardare la trave nel proprio occhio; è facile distorcere i fatti per criticare Storace che ha capito il disagio esistenziale di una persona riuscendo a calmarlo con bonomia anziché farlo condannare per direttissima come avrebbe potuto. È stato veramente un gesto non di cattivo gusto da parte di Storace, ma di umanità. Certo che, come ha detto Paticella, “non basta una fotografia per risolvere i problemi di quella persona e i problemi di Saronno”, ma averlo fatto condannare è stata un’azione che ha aggravato il suo disagio”.

Dura anche la chiosa: “Da ultimo bisogna solo capire cosa intende per riunire i moderati saronnesi: non vorremmo che all’eventuale ballottaggio cercasse di mettere in atto il tentativo di Turate o ciò che era stato paventato a Saronno, ovvero un accordo FI-UI-PDI unendosi nella cosiddetta “area dei moderati” nella quale anche gli sconfitti di FUI-UI-PD riuscirebbero ad avere il loro “peso politico”.

29052015

7 Commenti

  1. ma sono tutti contro Paticella……? che succede ? come prendere il posto di più discusso e negativo da tutti..

    • No, non sono tutti contro Paticella.
      Sono solo risposte del centro destra agli attacchi gratuiti del commissario di Forza Unione Italiana.

  2. Caro Darioo, te la stai prendendo con Fabio Paticella. Cosa ti ha fatto? Lo “accusi” di essere o di andare a sinistra. E’ un’accusa insipida.
    Quando ho sfrattato gli “anarchici telos” da via Concordia, il sottoscritto Vito Tramacere era lì, faccia a faccia, da solo.
    Neppure un Leghista, nessun Fratello D’Italia, nessun tuo alleato Ultras si è visto una sola volta.
    Mai, nè tu nè alcuno della tua attuale coalizione, ha rischiato la propria pelle per sfrattarli.
    La feccia che infesta la Stazione in centro,Tramacere ha la forza di farla sparire, se Gilli vincerà,
    Accusa anche il sottoscritto di essere di sinistra, ciò che conta sono i fatti non le parole.
    Saronno non è una città facile. Per cambiarla devi amarla molto: devi prenderla per le palle e rivoltarla come un calzino.

    Ti saluto cordialmente, Ciao, amico mio. “In bocca al lupo … e cge crepi il lupo”

  3. mi sembra un chiaro e lineare racconto della realtà (che è sotto gli occhi di tutte le persone di buon senso del resto).
    Non voterò per loro, ma come dargli torto sull’argomento specifico.

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