Marco Castelli e Flavio Armanini Domà nunchSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata da Doma nunch in risposta all’intervento di [email protected] sul silenzio di Alessandro Fagioli alla serata dedicata da Legambiente, Comitato acqua Saronno e Comitato bene comune al problema dell’inquinamento dell’ex Cantoni e arriverebbe alla falda acquifera.

“E’ curioso leggere lo sdegno radical chic espresso dalla sinistra saronnese per l’assenza di esponenti della destra ad un evento sostanzialmente organizzato da loro.

La storia di Domà Nunch si è caratterizzata sin dagli albori (2005) per un interesse concreto ai temi ecologici. L’impegno in prima fila, insieme ad altre organizzazioni per la creazione dell’OS.V.O. ( Osservatorio Valle Olona) in cui ci si occupa di monitorare la situazione ambientale della valle, e della condizione delle acque, con tanto di feste, presidi e manifestazioni; siamo stati i primi ad interesserci a Pedemontana, organizzando anche in questo caso cortei, presidi, conferenze per denunciare quello che è a nostro avviso un progetto disastroso che sta devastando il nostro territorio. Abbiamo organizzato negli anni anche molte iniziative al Parco Groane, andando ad denunciare lo stato di degrado in cui versano alcune zone, adoperandoci noi per pulire queste zone.

Per Saronno, sin dall’inizio del nostro impegno in questa corsa elettorale, abbiamo posto l’accento sulla riqualifica delle aree dismesse, quale priorità per un miglioramento della vita comunitaria. Per noi l’uomo non è alieno rispetto all’ambiente, e per “interesse ambientale” non ci fermiamo alla tutela di un bel parco, ma il nostro interesse si estende a tutti gli ambiti della vita comunitaria. Non a caso in occasione del nostro primo incontro pubblico, abbiamo specificato la relazione che esiste tra la questione sicurezza e il livello di degrado cittadino, spiegando che solo con una volontà decisa a riqualificare le aree dismesse si può lavorare concretamente per la sicurezza cittadina, dato che costituiscono l’humus perfetto per il proliferare della microcriminalità.

Ci siamo anche espressi per quello che riguarda l’aspetto sanitario, definendo l’opera di riqualifica una necessità di igiene pubblica, denunciando l’ormai noto caso Cantoni, già oggetto di litigi a sinistra sulla paternità della scoperta dell’inquinamento causato dalla ex fabbrica, e lo stato aberrante in cui versa la Lura.

Abbiamo anche proposto un piano a norma di legge, che prevede in casi eccezionali l’esproprio per quelle stesse aree dismesse giudicate pericolose per l’ambiente e la comunità. Siamo anche entrati in una di queste aree fotografando lo stato pietoso in cui versa. In tutte queste occasioni non abbiamo avuto il piacere di vedere nessun’esponente della sinistra saronnese, forse appassionati più dal clima elettorale che dalle tematiche reali, ma se fossimo stati invitati a partecipare all’incontro di ieri sera non ci saremmo preclusi l’occasione di ribadire una volta di più le nostre posizioni rispetto a questi temi, che, come dimostra il nostro decennale impegno concreto, sono a noi più che cari, fondamentali per la ri-costruzione della nostra comunità”

12062015

5 Commenti

    • Non credo che non avessero nulla da fare. E ‘ un movimento che seguo da qualche anno, e non ha mai avuto tempi morti. Probabilmente non avendo ricevuto nessuna comunicazione avranno già avuto impegni. Me li ricordo in prima fila con il mitico Elio Campi x pedemontana, e in effetti la cosa si è svolta come dicono loro. Quando si prendono un impegno non si rispatmiano! Non sono di Saronno, e sono curioso di vedere come andrà.

  1. entrare in un’area dismessa è banalmente violazione di proprietà…se lo facessero su una mia, troverebbero una carabina

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