SARONNO – Matrimoni gay, Rinnovamento per l’Italia chiede al nuovo sindaco Alessandro Fagioli di prendere le distanze.

rinnovamento per l'italia maurizio mulino e paola graziella vallelunga

Sulla questione dei matrimoni gay, anche noi non condividiamo l’iscrizione nel pubblico registro – esordisce Francesco Maurizio Mulino di Rinnovamento per l’Italia – Nulla vieta la possibilità di istituire un “Pubblico registro civile” di sposi gay a patto che questo avvenga a seguito di modifiche di legge a garantire il rapporto tra famiglia ed adozioni per noi concedibili solo a coppie non diversamente sposate cioè tradizionali. Pochi mesi sono passati da quando io e la presidente Paola Graziella Vallelunga abbiamo denunciato alla polizia i sindaci di Milano, Roma e Bologna per aver trascritto i matrimoni gay nei Registri. Quella denuncia fu poi archiviata dal procuratore capo della Procura di Milano Edmundo Bruti Liberati”.

Continua Mulino:”Il punto principale è che esistono delle regole ed il primo cittadino deve dare l’esempio nel rispettarle. La decisione di registrare o meno sui Pubblici registri i matrimoni doveva spettare al Parlamento sentiti i cittadini attraverso referendum popolare e non ad alcuni sindaci che usando la loro autorità per interessi politici di parte stravolgono un sistema consolidato al solo scopo di conservare l’elettorato gay. Non sapendo ad oggi quanto tempo resterà in carica il sindaco di Saronno perché è ancora pendente il nostro ricorso al Tar per chiedere che le elezioni vengano rifatte, non credo che il sindaco Alessandro Fagioli voglia fare come Pisapia o Marino, a meno che il segretario leghista Matteo Salvini improvvisamente non decida di indossare una nuova maglietta a tema. Comunque se il sindaco di Saronno dovesse decidere di registrare i matrimoni gay riceverebbe la sua prima denuncia da sindaco, cioè la mia”.

24062015

21 Commenti

  1. Perché non fate una raccolta firme….. il sindaco è cambiato e vi concederà volentieri il permesso per un gazebo per la raccolta firme……

  2. Non siete nemmeno riusciti ad arrivare alle elezioni, siete spariti ancor prima di apparire, toglietevi dalle scatole, a Saronno NON SIETE NESSUNO

  3. Anche io inizialmente, ormai deluso dalla solita politica pensavo male di questo partito. Poi mi sono informato sul serio delle loro competenze,delle azioni concrete che svolgono ogni giorno per aiutare persone in difficoltà… Sì, forse essendo ancora un piccolo partito da soli non potranno fare molto, ma se noi cittadini iniziamo a seguire veramente i loro progetti e ad aiutarli secondo me sono persone che possono fare veramente bene. Quindi fate come ho fatto io, informatevi veramente su chi siano i responsabili di rinnovamento per l’italia e vedrete che cambierete anche voi idea, o sicuramente non potrete parlarne male. Buona serata

  4. per Valerio: in cosa consisterebbe la solita politica italiana? E perche’ Rinnovamento di nome e non di fatto?
    per Anonimo delle 7.25: mancano gli elettori da cosa lo hai dedotto?
    per Anonimo delle 8.27: imperterriti, esatto! Non dovremmo?
    Per Frenzy: ci riflettiamo su…..ma a patto che il permesso lo conceda legalmente, non come e’ avvenuto per il 25 aprile dove nonostante i divieti, qualcuno….. ha pubblicizzato giorni prima che avrebbe messo il Gazebo e poi lo puntualmente fregandosene dei divieti a messo il Gazebo.
    Per tutti: Ormai i mutamenti di Salvini e della Lega li conosciamo, cambiano la loro visione della politica con la frequenza con cui Salvini cambia le magliette…. . Attendiamo di vedere quali saranno le misure che il primo cittadino varera’ per mantenere le sue promesse elettorali.
    Francesco Maurizio Mulino

  5. Restando in Tema:
    Una specifica che mi sembra dovuta per evidenziare la posizione politica di Rinnovamento per l’Italia.
    nella ragionevolezza, l’unione nuziali (Matrimonio) l’ho sempre intesa quale legame d’innanzi a Dio di un uomo ed una donna e così è stato per moltissimi anni, poi un errore commesso dal Parlamento, dovuto forse all’ingerenza della Chiesa che aveva sempre pressato (direi giustamente) quale istituzione religiosa nel voler unire in Matrimonio con rito le coppie tradizionali, dicevo l’errore, fu la legge sul Matrimonio civile, essendo il Matrimonio civile equiparato ad un contratto tra le parti, senza fini o riti di carattere religioso, l’errore sta nel termine improprio cioè la parola Matrimonio poco ci calza nella funzione non religiosa, quello che oggi si chiama Matrimonio civile, sarebbe stato ed è più corretto a mio avviso che i legislatori modifichino il Termine Matrimonio civile con unione civile per tutti coloro che vogliono unirsi d’innanzi allo Stato e non religiosamente, senza nulla con ciò voler togliere ai sacrosanti matrimoni tradizionali tenuti nella religiosità e come tali omologati dallo Stato, rimettendo nelle mani dell’istituzione religiosa ciò che da sempre gli appartiene e nelle mani dello Stato ciò che è sua competenza. Concetto differente è la Famiglia che in Costituzione della Repubblica si evidenzia quale pilastro e fondamento, legata in maniera indissolubile all’uomo e la donna che per volere di Dio o per chi preferisce, per natura biologica in grado di procreare e dare continuità alla specie, nonché alle adozioni, sistema in ampia discussione ma che dovrebbe continuare a fondarsi sulle innegabili caratteristi proprie dell’uomo e della donna nella loro costituzione in Famiglia.

    • Sig. Mulino, più che “Rinnovamento per l’Italia”, quello che proponete a me sembra “Arretramento per l’Italia”!
      Ma se la pensate così, a Saronno c’é giá il visconte vescovo laico, il dottor Silighini: perché non fate assieme un unico partito, che ne so, qualcosa del tipo “Nuovo Medioevo per l’Italia”.
      Uniti si vince, forse 🙂

  6. Duecento firme non sono difficili da raccogliere a Saronno. Iscrivetevi in una palestra o ad un corso di ballo, quattro amici li tirate su in fretta.

  7. Cos’è il “matrimonio”? Tralasciando l’aspetto religioso, il matrimonio non è altro che un contratto a seguito del quale si forma la famiglia, giuridicamente riconosciuta come destinataria di obblighi ed agevolazioni diversi e più estesi rispetto a quelli in capo ai singoli soggetti. Escludere migliaia di cittadini da tali possibilità sulla base di una mancata diversità di sesso (all’anagrafe) a mio avviso rasenta l’ incostituzionalità per discriminazione.
    Lo Stato non è la Chiesa, nessuno chiede che una famiglia omosessuale sia religiosamente equiparata ad una tradizionale (ricordiamo comunque che per la Chiesa nemmeno il divorzio viene accettato) bensì che lo sia dal punto di vista giuridico… e per riconoscere questo DIRITTO -e non c’ero una versione zoppa, menomata- non dovrebbe occorrere un referendum, che peraltro in Italia è abrogativo e non propositivo!
    Nel frattempo che la politica tergiversa lanciando via la patata bollente al successivo Sindaco, Onorevole, Governo, etc, come sempre accade per ogni “buco legislativo” qualcuno si arrabatta all’italiana per aggirare l’ostacolo come può mentre molti altri -la maggioranza- soffrono (e spesso in silenzio).
    Sul tema in oggetto, “rinnovamento” sarebbe lottare in tal senso: non farlo é, invece, “la solita politica Italiana”.

  8. Ma il Mulino e la Vallelunga sono venuti a vivere a Saronno?
    Li vedo sempre presenti, non sono delle meteore come pensavo, questa cosa fa loro molto onore.
    Grazie per l’impegno.

  9. Sig. Valerio se si vuole ridurre il Matrimonio a cio’ che evidentemente rappresenta per lei, liberissimo di farlo. Per me il Matrimonio rappresenta qualcosa di piu’!! motivo per cui la pensiamo diversamente. Poi dire se mi parla di pari diritti, pari dignita’ ha ragione questi li hanno tutti, ma l’atto religioso e’una cosa quello civile un’altra e siccome considero il Matrimonio nelle sue varie sfaccettature una bonta’ religiosa non vedo perche’ debba essere condotto ad un mero contratto tra le parti e come me la pensa la grande maggioranza degli italiani. Poi mi scusi sotto il profilo civile a voi cosa cambia se il vincolo si chiama Matrimonio o unione? E perche’ dovreste toglierci quello in cui noi maggioranza crediamo? Non e’ che alla fine siete voi che volete discriminare? Non e’ che alla fine la diversita’ fa vedere fischi per fiaschi?
    Partendo dal presupposto che la maggioranza degli italiani sono cattolici, quale potrebbe essere secondo voi una proposta seri considerabile, attuabile e discutibile?

    • Non pretenda di capire il pensiero di chiunque da poche righe di discussione, potrebbe prendere delle grosse cantonate.

      Sono Cattolico, Italiano, sposato e padre di famiglia e nessuna di queste peculiarità implica la cecità e la chiusura mentale col quale vengono respinte le argomentazioni di chi desidera PARI DIRITTI. L’aspetto religioso non c’entra nulla, in uno stato libero come dovrebbe essere l’Italia (dovrebbe!) ogni Cittadino ha pari diritti e doveri e qui in Italia non è così… su una marea di argomenti.

      Preferireste che sui registri si chiamassero unioni civili piuttosto che coppie coniugate piuttosto che matrimoni civili? Beh sinceramente questo è un aspetto della questione che non mi tocca e credo nemmeno freghi alle parti interessate, ovvero le migliaia di coppie omosessuali che oggi vengono discriminate dallo Stato. L’aspetto religioso è strettamente personale e la politica -intesa come rappresentanza dello Stato- non dovrebbe metterci becco: ognuno risponderà delle proprie scelte al Signore, quando sarà il suo momento… magari con qualche sorpresa.

      PS Sono certo che su altri argomenti potremmo trovarci d’accordo… ma evidentemente non su questo: la cosa a me non disturba ma con questo post la discussione è finita.

  10. ”Detto tra noi” dire che uomini e donne difformono solo per il sesso mi sembra riduttivo, le donne hanno caratteristiche che vanno al di la di quelle fisiche piu’ accentuate di quelle degli uomini e viceversa ed e proprio grazie al loro insieme che la coppia etero si completa. Liberissimo di pensarla diversamente, ma se lo desidera mi esponga le ragioni per cui dovrei vedere le cose diversamente, ovviamente con riferimenti alla vasta collettivita’.

  11. Anonimo delle 7.25, qualche ora di sonno in piu ti farebbe bene….ma il fatto che sulle firme il Tar ci ha dato ragione cosa vorra mai dire? Non e’ che se noi abbiamo ragione qualcuno ha torto? Mai venuto questo pensiero vero? Prova a roiposare un po di piu’.

  12. Gentile Valerio, tralasciando l aspetto religioso si è vero è un contratto…a seguito del quale si forma la famiglia.. ha presente cosa sia una famiglia ? per definizione è il nucleo formato dal padre, dalla madre, dai figli il nucleo solitamente formato dai genitori e dai figli, che costituisce l’istituzione di base della società: di solito si dice una famiglia numerosa; una famiglia disagiata, altrimenti difficilmente di due persone( uomo donna )sposati si dice che sono una” famiglia” in quanto se non hanno figli ,si indicano piu facilmente come marito e moglie o coppia spostata…..il termine famiglia I può essere usato come sinonimo di casato, stirpe, dinastia oppure in ambito scientifico, in zoologia ed in botanica, per indicare l’insieme di animali o di piante appartenenti a più generi simili, se per famiglia quindi lei intende l insieme di due o piu persone legate da un vincolo di parentela le ricordo che la parentela viene generata dal fatto che quei parenti sono nati da mamme che hanno generato figli che poi tra di loro in base ai cognomi alla discvendenza sono diventati cugini quindi famiglia ( generati da mamme che erano sorelle.. )fratelli, generati dalla stessa mamma…..(nonni genitori che hanno dato vita al proprio padre, ovvero per famiglia si intende una discendeza.. ( a meno che non legga lei solo wikipedia….il che puo intendere per famiglia qualunque cosa tanto wikipedia è aggiornato dagli untenti e ognuno scrive cio che vuole.. Chiarito questo effettivamente il matrimonio è un contratto e credo che un contratto si possa tranquillamente fare anche tra due persone dello stesso sesso unite da un rapporto affettivo cosi definiti come gay,ma il problema sta proprio nella parola… lei ha presente cosa vuol dire matrimonio ?L’etimologia della parola matrimonio deriva, senza dubbio, dall’unione di due parole latine: mater (matris, nella forma del genitivo) = madre e munus = compito, dovere. Infatti, secondo il diritto romano, era compito prettamente materno dare ….( allattare allevare etc..)….Ora gentile Valerio ….sia gentile mi può dire nel rapporto seppur d amore ma formato da due persone dello stesso sesso chi è la madre? il matrimonio è nato per tutelare la prole.. e quindi i figli e non per tutelarsi da cosa gli lascerà quell altro una volta morto… che poi sia diventata una tutela anche per questo nessuno vuole toglierla ai gay.. ma la parola matrimonio è sbagliata per i gay….il problema quindi è che cio che chiedono i gay ovvero il matrimonio dal mio punto di vista è sbagliato ma non tanto perchè non sia giusto poter dare loro l opportunità di tutelarsi con un contratto ( che poi due che si amano uomo donna o stesso sesso dovrebbero evitare il contratto altrimenti piu che amore sembra interesse… ma questa è un altra storia..)ma in quanto nel matrimonio esiste una madre genitrice naturale che nel rapporto dello stesso sesso non esiste…per cui in questo condivido il pensiero di Mulino che dice il legislatore in passato avrebbe fatto meglio a chiamarle solo unioni cosi oggi il problema non esisterebbe….sessi opposti o sesso uguale sempre unione civile sarebbe rimasta… Noi vogliamo dare una tutela anche ai gay personalmente non sono ne omofoba ne mi crea problemi che chi si ama voglia tutelarsi però non può un Sindaco arrogarsi un compito cosi importante senza aver consultato il popolo sostituendosi a legislatori e quant altro solo per farsi pubblicità elettorale….in quanto ormai il problema c è e va affrontato e noi non ci tiriamo indietro…cordiali saluti

    • Non pretenda di capire il pensiero di chiunque da poche righe di discussione, potrebbe prendere delle grosse cantonate.

      Sono Cattolico, Italiano, sposato e padre di famiglia e nessuna di queste peculiarità implica la cecità e la chiusura mentale col quale vengono respinte le argomentazioni di chi desidera PARI DIRITTI. L’aspetto religioso non c’entra nulla, in uno stato libero come dovrebbe essere l’Italia (dovrebbe!) ogni Cittadino ha pari diritti e doveri e qui in Italia non è così… su una marea di argomenti.

      Preferireste che sui registri si chiamassero unioni civili piuttosto che coppie coniugate piuttosto che matrimoni civili? Beh sinceramente questo è un aspetto della questione che non mi tocca e credo nemmeno freghi alle parti interessate, ovvero le migliaia di coppie omosessuali che oggi vengono discriminate dallo Stato. L’aspetto religioso è strettamente personale e la politica -intesa come rappresentanza dello Stato- non dovrebbe metterci becco: ognuno risponderà delle proprie scelte al Signore, quando sarà il suo momento… magari con qualche sorpresa.

      PS Sono certo che su altri argomenti potremmo trovarci d’accordo… ma evidentemente non su questo: la cosa a me non disturba ma con questo post la discussione è finita.

  13. per l’anonimo 25/06/2015 a 2:12 pm, ti ringrazio ed approfitto per dire che stiamo valutando l’assegnazione del ruolo di Coordinatore Comunale di Saronno non appena avremo individuato la figura adatta lo comunicheremo mezzo stampa. Sia io che la Vallelunga ci stiamo attivando a livello nazionale su tutto il territorio, pertanto ben vengano persone che vivono in loco e che vogliono attivarsi seriamente per migliorare la vita nella propria città. Chi desidera può contattarmi al 3341457457. Un saluto

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