antonio renoldiSARONNO – “L’impegno dell’Amministrazione e dell’Ascom per organizzare gli eventi, dell’Econord per gestire il problema rifiuti ed anche dei saronnesi a scendere in strada per shopping e passeggiata non è mancato ed ha dato ottimi risultati. Peccato per quelle attività che non hanno capito che serve il contributo di tutti e che ogni negozio chiuso è un passo indietro rispetto all’obbiettivo comune del rilancio della città”.

Ancora una volta Antonio Renoldi non usa mezze parole per bacchettare quei negozianti, circa un 30% nelle vie del centro storico, che hanno tenuto abbassate le saracinesche scegliendo di non aderire alla prima giornata di apertura serale: “Lo so saranno tutti aperti per i saldi ma non è così che si lavora per il rilancio della città. I primi a crederci e ad avere fiducia nella riuscita di questi eventi devono essere i negozianti: saracinesche abbassate e luci spenti e non equivale solo a zero affari ma ad un città un pizzico più chiusa e più buia”.

Renoldi dedica un plauso alla gestione del problema esposizione spazzatura che negli ultimi anni aveva visto i saronnesi passeggiare tra sacchi di plastica e cumuli di cartoni: “Il lavoro di informazioni fatto nei negozi ma anche nei condomini con volantini da Econord e dall’Amministrazione ha dato davvero ottimi risultati. La doppia raccolta nel pomeriggio e in nottata è la strada giusta”.

26062015

3 Commenti

  1. Tanto i soldi che ha la gente sono sempre gli stessi: pochi. Non è perché aumentano l’orario di apertura i negozi ( e quindi i costi per tenere aperto) che i soldi dei clienti si moltiplicano.

  2. Cominciamo ad eliminare tutte le spese inutili come i 200 euro annuali per la camera di commercio i vari registri clienti fornitori gli studi di settore e magari avanziamo soldi per gli straordinari dei commessi

  3. Giusta osservazione, chi ha tenuto chiuso ieri sera ha perso una bella opportunità!

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