27102014 Comi allenza centrodestra varese (3)SARONNO – “Il Governo italiano dica “no” alla direttiva della Commissione europea sulla produzione di formaggi con latte ricostituito. Il nostro Paese privilegia la qualità e mette al primo posto i consumatori. Sono assolutamente favorevole a questa tutela come pure alla difesa delle piccole e medie imprese che impiegano latte fresco nel ciclo di produzione. Voglio proprio vedere se la Commissione aprirà contro l’Italia una procedura d’infrazione per avere tutelato consumatori ed imprese”.

Questo il commento della vice-presidente del Gruppo Ppe, la saronnese Lara Comi, in risposta alla lettera di ultimatum inviata dalla Commissione europea al nostro Governo per chiedere di abrogare la legge 138 del 1974 che vieta di produrre i formaggi con il latte ricostituito.

La lettera di ultimatum è da respingere al mittente. La richiesta evidentemente asseconda gli interessi di produttori di Paesi senza tipicità nel settore caseario, che hanno convenienza ad affossare la qualità italiana. Il formaggio che mangiamo deve continuare ad essere prodotto con vero latte fresco ed è impensabile che la Commissione europea trascuri la qualità e l’eccellenza alimentare che è un patrimonio di tutta l’Europa.

L’Italia si confermi come un Paese che ha a cuore la salute dei consumatori, la difesa delle Pmi e la qualità dei prodotti alimentari.

01072015

5 Commenti

  1. Mi sembra un ottimo argomento per puntare i piedi e rimandare al mittente una richiesta veramente incredibile da parte della Commissione Europea.
    Spero che la Comi continui a sostenere le ragioni della qualità italiana .
    Fossi in lei, farei ancora più casino intorno a questo argomento.

  2. Mi fa piacere sentire che l’On. Comi prende posizione sul tema dei Formaggi, il Made in Italy e la genuinita’ dei nostri prodotti sono fondamentali. Ma On. Comi scusi la domanda forse un po impertinente ma lecita, Lei e’a conoscenza del fatto che si dice da piu’ parti che l’Italia e’ entrata in Europa grazie ad una presunta falsa documentazione fornita alla UE in fase di ingresso tra i Paesi membri?? Se la sua risposta e’ si, non si trattwrebbe di un falso in Atto Pubblico che invalida tali documenti?? e in caso affermativo non condivide l’idea che chiunque abbia presentato detti documenti non puo’ aveelo fatto per mandato dei Cittadini ma solo personale o di coloro eventualmente che hanno avvallato la cosa? Non credo si possa dire che si agisce per conto dei cittadini se si commette atti illeciti, ma nel caso tutto cio’ corrisponde al vero, secondo Lei l’Italia puo’ considerarsi membro della UE se cio’ e’avvenuto sulla scorta di falsi documenti? Ed ancora i Parlamentari ed i funzionari ben a conoscenza della cosa avrebbero commesso omissione d’atti d’ufficio non denunciando alle autorita’ gli accadimenti??? Lei On. Comi se ne era ha conoscenza perche’ non ha denunciato?
    Rinnovamento per l’Italia in merito ha sporto formale Denuncia, ora attendiamo di vederne l’esito….confidando sul fatto che si dice..LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. Siamo stufi del sentire che l’Italia ha presentato falsi documenti per entrare in Europa, vogliamo chiarezza , l’Italia non delinque! Forse alcuni alcuni personaggi si, ma la nazione il Popolo non promuovono illegalita’.
    Francesco Maurizio Mulino
    Segretario nazionale
    Rinnovamento per l’Italia

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