SARONNO – Sono entrati in azione alle 3 di notte e scassinando la saracinesca sono riusciti ad entrare nella storica gelateria di piazzetta Portici impossessandosi delle monetine in cassa e di un tablet rimasto sul bancone.

“Sono stati davvero rapidissimi – spiega una delle responsabili al mattino dopo – una saronnese che abita davanti alla gelateria è stata svegliata dal rumore ed ha dato l’allarme. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti ma purtroppo i ladri si erano già dileguati”.

Arrivati sul posto per un sopralluogo i responsabili hanno trovato la saracinesca piegata e la porta d’ingresso forzata. “Non è la prima volta che ci prendono in mira – rimarca la responsabile – il problema non è solo il bottino ma anche i danni che provocano alla saracinesca e alla porta che comportano costi consistenti”.

In mattinata poco dopo l’apertura del bar è passato anche l’assessore alle Attività produttive Francesco Banfi che recandosi in Comune si è accorto dell’effrazione.

07072015

9 Commenti

  1. Ma cos’hà di saronnese questa gelateria? Solo il nome, perché i gestori mi sembrano stranieri.

    • La risposta e molto semplice , la gelateria si trova a Saronno e non a Milano Roma o Hong Kong quindi il nome è più che azzeccato . La vedo peggio per chi compra marchi italiani fabbricati all’estero.

  2. Le pagheranno le tasse?
    Comunque avranno votato Lega anche loro sperando di avere più sicurezza.
    Se ciò succede tranquillamente in centro, mi immagino i negozi o le farmacie e banche di periferia. Ma il prefetto dove sta? a Busto, dove ci mandano a fare gli esami che abbiamo sempre fatto all’ospedale di Saronno perchè i Bustocchi hanno un ospedale vecchio e da chiudere visto che ci sono appiccicati il nuovo Legnano e il buono Gallarate, ma loro sono capofila della ASL Busto-Tradate-Saronno.

    • Anche a me i bustocchi stanno sulle scatole, ma spero che Fagioli riesca ad andare da Maroni e ad ottenere più autonomia per il nostro ospedale.
      Concordo che 3 aziende ospedaliere e 3 ospedali di quelle dimensioni (Legnano, Busto e Gallarate) sono un lusso che non c’é nemmeno a Milano dove la densità abitativa é ben superiore.
      Se si deve tagliare qualcosa nella sanità, da li si deve partire.

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