SARONNO – La lunga giornata dei Telos: è iniziata all’alba con lo sgombero dell’ex macello pubblico, dove gli anarchici locali (sette i fermi ed altrettanti e denunciati a piede libero) avrebbero voluto allestire il nuovo centro sociale, ed è andata avanti nel tardo pomeriggio e la sera, con un presidio davanti alla stazione ferroviaria centrale, con un corteo non programmato nelle vie cittadine, momenti di tensione con le forze dell’ordine.

L’approdo finale è stato nella centralissima piazza Schuster nella nottata dei negozi aperti e degli eventi nell’isola pedonale dove gli attivisti del Telos hanno deciso di trasferire l’incontro culturale, che era stato dai giorni scorsi programmato all’ex macello, con l’antropologa Michela Zucca e che si è dunque tenuto fra i passanti, “sotto le stelle” ma senza ulteriori “scintille” con le forze dell’ordine che sino a tarda ora sono rimaste in zona, osservando dalla distanza.

“Saremo dappertutto” hanno promesso i Telos, “e dove saremo più fastidio” hanno promesso gli attivisti del centro sociale cittadino: altre iniziative di protesta dopo lo sgombero sono attese nei prossimi giorni.

24072015

12 Commenti

  1. in venti anarchici tengono sotto scacco dieci agenti armati più altrettanti in borghese.
    povera Italia!
    Saronnesi, svegliatevi e ribellatevi agli anarchici che non vi lasciano godere la tranquillità di stare nelle strade della vostra città

      • peggio ancora!
        vuol dire che con il giusto ordine avrebbero potuto schiacciarli come formiche, invece hanno subito passivamente.

        • Sei matto ? Se dai quell’ordine in Italia vieni accusato di fascismo, squadrismo ecc. finisci nei guai seri e quello che ottieni è che i manifestanti diventano degli eroi !
          E’ già buono che ci siano stati presenti le FdO a tenerli a bada

  2. sgombrate anche gli spacciatori che sono in stazione e dietro la stazione! perchè fate finza di non vedere ? ci sono soldi in ballo? rispondete grazie

  3. inutile prendersela con gli agenti….fanno quel che loro vien detto di fare. L’ordine avrebbe dovuto essere di caricare e menare, invece….

  4. ieri sera girando per il centro mi chiedevo se questi ragazzi hanno dei genitori e che lavoro facciano..diciamocelo se avessero dei genitori con uno stipendio “normale” o un pelo sotto sicuramente non farebbero questa vita visto che avrebbero altro a cui pensare, tipo lavorare per pagare le bollette e le spese..e mi chiedevo cosa avessero fatto i miei genitori se mi fossi comportata così…penso che mio papà o mia mamma mi avrebbero preso per i capelli e portata a casa..ma forse non ce ne sarebbe stato bisogno perché mi hanno insegnato a essere una persona civile, e di civile in loro vedo pochissimo.

    • cara sara, pur comprendendo la tua ingenuità (presumendo anche la giovane età) sappi che questi ragazzi, a differenza mia, tua, e della stragrande maggior parte delle persone “normali” che si svegliano la mattina presto, vanno a lavorare, a scuola, fanno sacrifici, pagano le tasse, le bollette, questi no!
      hanno deciso di contestare tutto! il sistema, le istituzioni, i negozianti le persone per bene, senza voler lavorare, senza volersi costruire una casa propria basata sui risparmi e i sacrifici!
      ebbene no, troppo faticoso e allora ecco il loro volere è tutto e subito, gratis e alle proprie condizioni (?) spaccando, danneggiando, invadendo senza autorizzazione le proprietà altrui.
      come? da bambini viziati quali sono abituati ad ottenere sin da piccoli dalla mamma tutto e senza la benché minima obiezione… una volta cresciuti (..di statura) poi ecco questi che vedi oggi sono i risultati … persone senza alcun futuro, per scelta (loro)

  5. Siamo noi saronnesi che dovremmo sfilare contro a questi piccoli capricciosi che vengono a “rompere le scatole”, a sporcare, a danneggiare a casa nostra e noi paghiamo…: teniamo presente che su sette arrestati ben 5 non sono di Saronno!!!

  6. Quattro disperati che tengono assediata una città. Avrebbero bisogno una lezione come si deve e pagare tutti i danni che fanno alla comunità

Comments are closed.