consiglio all'apertoCERIANO LAGHETTO – Via libera al bilancio comunale di previsione 2015,”che a Ceriano Laghetto così come nella stragrande maggioranza dei Comuni italiani, viene approvato ben oltre la metà dell’anno solare a causa dell’incredibile ritardo con cui lo Stato è in grado di ufficializzare la quota, sempre più ridotta, di trasferimenti” si legge in una nota comunale.

Un governo centrale che solo ad anno inoltrato è in grado di far sapere al Comune di Ceriano Laghetto quanta parte dei tributi locali raccolti sul territorio, sarà poi restituita effettivamente. Per Ceriano, nel 2015, si è saputo solo qualche tempo fa che a fronte di una proiezione di incasso di 760 mila euro di Imu (con la conferma di tutte le aliquote) e di 752 mila euro di Tasi (con aliquote confermate senza aumenti), la differenza tra quanto i cerianesi verseranno per le imposte “comunali” e quanto effettivamente resterà in Comune sarà negativa di ben 135 mila euro. Quindi non solo lo Stato non verserà un centesimo in più al Comune di Ceriano ma addirittura, facendo il saldo tra quanto incassato e quanto restituito, mancheranno appunto 135 mila euro. A ciò si aggiunga il taglio ai trasferimenti statali che nel 2015 ammontano a quasi 200 mila euro. Ciò nonostante, l’Amministrazione comunale, al fine di evitare ulteriori sacrifici ai cittadini, ha deciso di non intervenire sulle aliquote delle principali imposte comunali, così come su quella dell’addizionale Irpef, rimasta ferma allo 0.2 per cento, preferendo agire su una nuova riduzione della spesa cercando di mantenere inalterato il livello dei servizi. Anzi, per quanto riguarda la Tassa per i rifiuti, a fronte di un risparmio sul costo del servizio, è stata introdotta una, seppur lieve, riduzione, che i cittadini potranno trovare nei bollettini che saranno recapitati a casa il prossimo mese di ottobre: si stima una riduzione di circa 5 euro per famiglia.

Va ricordato che una delle voci di maggior peso sul bilancio comunale di Ceriano Laghetto è quella relativa alla quota di ammortamento dei mutui accesi negli anni passati, che per il 2015 ammonta ancora per quest’anno a ben 516 mila euro, con un residuo complessivo che scenderà a fine anno a poco meno di tre milioni di euro.

“Fare quadrare i conti del Comune senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, nonostante la continua opera di alleggerimento sui Comuni virtuosi condotta dallo Stato centrale è impresa sempre più ardua – commenta il sindaco Dante Cattaneo – A fronte di cittadini che pagano regolarmente i tributi locali e di un’Amministrazione che fa i salti mortali per contenere la spesa, dal Governo continuano ad arrivare azioni punitive, con la sottrazione di risorse a vantaggio di amministrazioni pubbliche spendaccione. Un meccanismo perverso che finisce col togliere ai cittadini la fiducia nelle istituzioni, specie in quelle più lontane, viste sempre più come predoni incalliti che si avventano anche sui tributi locali”.

19082015