COMASCO – Ieri sera, poco prima delle 22, a Cantù in piazza Garibaldi, un uomo alla guida di una Fiat 500, evidentemente in stato di alterazione psicofisica, ha sbandato contro una delle panchine in pietra della piazza ove erano sedute alcune persone, andando ad investire un cittadino africano che vi era seduto. Solo la pronta reazione dello straniero, il quale si è alzato sulla panchina in tempo, gli ha permesso di evitare peggiori conseguenze ma è stato, comunque, colpito dalla vettura ad un braccio. Anzichè fermarsi e soccorrere il malcapitato, l’uomo si è rimesso alla guida del mezzo ed ha imboccato la via Dante, come per fuggire.

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I fatti sono capitati sotto gli occhi di alcuni cittadini che stavano passeggiando in piazza, i quali hanno chiamato immediatamente i carabinieri. Una pattuglia della Radiomobile si trovava proprio nei pressi della piazza centrale di Cantù e l’intervento è stato particolarmente tempestivo, tanto da consentire ai militari di rintracciare il fuggitivo ancora nella via Dante, dopo che aveva abbandonato il mezzo. Alla vista dei militari il responsabile della vicenda, un quarantatreenne messinese da pochi mesi residente a Cantù, con numerosi precedenti penali per droga e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha invano cercato di dichiarare la propria innocenza, ma gli eventi parlavano chiaro e per il messinese non c’era altra soluzione che l’arresto. L’uomo si è comunque rifiutato di sottoporsi ad ogni forma di accertamento clinico inerente l’eventuale assunzione di alcol o droga prima della guida. Per la vittima dell’incidente 15 giorni di prognosi per schiacciamento dell’avambraccio sinistro e policontusioni a seguito dell’urto.

(foto archivio)

28082015