comi e gilliSARONNO – “La protesta degli agricoltori al valico del Brennero è sacrosanta. Quanto all’accordo raggiunto a Bruxelles dai ministri agricoli, che prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro di risorse aggiuntive per gli allevamenti, vedremo se sarà risolutivo. Sul tema della tracciabilità mi batto da diversi anni. E’ una battaglia che per essere vincente avrebbe dovuto poter contare su un gioco di squadra che invece è mancato”.

Così la saronnese Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del Gruppo Ppe.

Il Governo doveva muoversi sul made in, l’Italia su questo ha avuto diverse chance che non ha colto, in particolare durante il semestre di presidenza europea. Leggo che dall’inizio della crisi sono scomparsi dalle stalle italiane 600 mila suini, sfrattati dalle importazioni di carne di bassa qualità dall’estero per realizzare falsi salumi italiani da spacciare come made in Italy, e questo grazie alla mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Arriviamo al dunque, cioè a registrare la centralità del tema del made in, come sempre quando è un po’ troppo tardi. Adesso il Governo e la Coldiretti lavorino insieme, facendo tesoro dell’esperienza di chi è da tempo impegnata su questo fronte.

10092015

3 Commenti

  1. meno male che è arrivata la Comi ci salverà lei da questo mondo crudele…..
    ma per favore……

  2. Non parlare male della Lega caro Pianeta sennò arriva Veronesi e ti studia l’orbita!!!

Comments are closed.