27082015 sopralluogo aler le farfalle matteotti polizia locale (2)SARONNO – Nordafricano sospetto, quando una pattuglia della polizia locale si è avvicinata ha iniziato a correre a più non posso, dai giardinetti di via Cesati vicino al Municipio lungo via Marconi dove infine è stato raggiunto e bloccato. Ed allora, l’episodio è del pomeriggio dell’altro giorno, si è capito il motivo di tanta fretta: aveva con sè un involucro con ottanta grammi di hascisc, ce n’era abbastanza per un centinaio di dosi. E si pensa ne avesse già venduta, considerato che aveva in tasca anche quattrocento euro in contanti, sulla cui provenienza non è riuscito a fornire spiegazioni convincenti.

L’epilogo al comando dove è stato fotosegnalato, è un tunisino di 34 anni in Italia senza fissa dimora, permesso di soggiorno ed occupazione; e denunciato a piede libero. Droga e soldi sono stati posti sotto sequestro; la sostanza stupefacente verrà adesso distrutta, come sempre accade in simili circostanze. La posizione dello straniero resta al vaglio della procura.

(foto archivio)

17092015

12 Commenti

  1. non sara’ troppo severa come punizione? “la sua posizione al vaglio della procura”!!!!!!!,,,,dai un po di indulgenza poverino sara’ un profugo anche lui e se non lo e’ comunque e’ una risorsa boldriniana.

  2. senza permesso di soggiorno, senza fissa dimora e le nostre “fantastiche” leggi prevedono la “denuncia a piede libero”… e quando lo ritrovate più questo?!? …
    Povera itaglia governata da itagliani !!!

  3. Con gli arcinoti tempi delle procure e magistrature in generale , questi delinquenti se ne fanno un baffo delle leggi italiane , sono liberi di delinqure a loro piacimento ; ed intanto questo governo continua ad accogliere tutti ed a non fare espusioni o rimpatri , sopratutto per chi viene preso a delinquere !!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Ma almeno una sberla, come ne abbiamo prese noi a raffica da bambini per aver fatto cose molto meno gravi, non si riesce proprio a rifilargliela?

    • Pare ci sia uno studio per introdurre “La Sberla” come deterrente alla microcriminalità. Funzionerebbe così: il delinquente, al momento dell’arresto, viene pesato e misurato. In base ad un complicato algoritmo si calcola la dimensione della mano per infliggere “La Sberla”. Determinato il coefficiente di “sberlatura” si chiama “Il Boia” o “lo Sberlatore” ad eseguire la condanna. Eventuali aggravanti possono essere gestite con “La Sberla con Ramanzina”, “La Sberla Doppia”. Tutte rigorosamente pubbliche.

    • Il problema, cara Chiara, é a monte,
      Se noi certe cose non le facciamo é forse perché da piccoli qualche onesto e doveroso scapaccione lo abbiamo preso.
      Questi dove sono nati? Che educazione hanno avuto? In che valori credono? Che obiettivi hanno per il loro futuro?
      Sono diversi da noi, irrispettosi, se ne fregano, ci pigliano per i fondelli e i ns cari politici con le loro leggi “farsa” glielo permettono.
      Noi onesti cittadini dovremmo dichiarare guerra ai nordafricani!
      Ma non si può, finiremmo tutti dentro con certezza della pena e senza attenuanti

  5. se avesse avuto un reddito di cittadinanza come propone il M5S, non avrebbe avuto motivo di spacciare, lui come molti italiani manovalanza della criminalità organizzata sopratutto al sud, pensateci invece di accusare gente che non ha altro modo di sopravvivere

    • quindi io che da mesi sono disoccupato, senza più reddito ne di cittadinanza ne altro, sarei “giustificato” se mi mettessi a spacciare, secondo il tuo ragionamento… delirante!!!

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