CISLAGO – Domenica, quella appena trascorsa, nel segno della mobilitazione, per chi è contrario alla “Varesina bis”. In una nota del comitato “No Varesina bis” il riepilogo della intensa giornata.

Domenica 20 settembre il comitato No Varesina bis, oltre ad una biciclettata proveniente da Tradate lungo la strada provinciale 233 ed una proveniente da Uboldo con arrivo a Cislago nel parco sovracomunale Bosco del Rugareto, ha organizzato una manifestazione con dibattito pubblico sull’autostrada Pedemontana e sulle opere connesse presso il Garden Sporting Club alla frazione Massina.

Hanno partecipato rappresentanti di vari comitati locali, tra cui il comitato Salviamo il Paesaggio e la Terra di Cislago, e numerosi cittadini dei comuni interessati da queste inutili grandi opere. Sono state raccolte decine di nuove firme contro la minaccia di devastazione ambientale preannunciata e per la costituzione del “Parco agricolo prealpino” sovracomunale, comprendente i comuni di Cislago, Mozzate, Limido Comasco, Fenegrò, Cirimido, Lomazzo, Rovellasca, Rovello Porro e Turate.

In particolare, il comitato “Salviamo il paesaggio” e la “Terra di Cislago” riconosce il Comune di Cislago come virtuoso “inventore” (anni fa) del “Bosco del Rugareto” e nello stesso tempo oggi deplora il fatto che l’attuale amministrazione comunale – capofila dei comuni aderenti al “Plis” – abbia deciso di proporre una deleteria variante di tracciato della progettata Varesina Bis, trasformandosi in “carnefice” della propria “creatura”!

Chiediamo pertanto, fortemente, all’attuale giunta di Cislago ed anche alla minoranza, nonché ai decisori degli altri enti preposti, a nome di migliaia di cittadini cislaghesi e non, di riconsiderare la decisione presa e di ritirare la condivisione del progetto di far passare la Varesina bis nel Bosco del Rugareto. Oltre tutto, sottolineiamo, che la variante farebbe avvicinare l’infrastruttura ancora di più al torrente Bozzente, attraversandone l’intero corridoio ecologico. Stop al consumo di suolo e alla distruzione di ambienti naturali! Visitate il sito www.salviamoilpaesaggio.it e inviate le vostre opinioni a: [email protected]

23092015

1 commento

  1. Al di là del proprio parere personale sull’opera non si capisce perché è stata fatta una variante peggiorativa. Tra l’altro esiste già una strada che attraversa in senso trasversale il parco del Rugareto ed è a poche centinaia di metri da quella che dovrebbero fare, quindi non si capisce davvero che senso abbia distruggere un’altra fetta di bosco per farne una nuova quando si potrebbe allargare e potenziare quella già presente, riducendo l’impatto sul bosco ed evitando di frammentarne un’altra fetta. Ecco questa cosa secondo me dovrebbe far riflettere al di là delle proprie opinioni, perché sinceramente non si capisce il senso di fare un’altra strada così vicina che taglia il bosco. Inutile creare un parco qualche anno prima e poi distruggere tutto qualche anno dopo…

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