SARONNO – Undici Daspo, ovvero divieti a frequentare gli impianti sportivi, ma qui non si parla di serie A, di grandi eventi ma di una partita di Terza categoria. E’ la prima volta che succede, nel mirino i giovani tifosi del neonato Dal Pozzo, piccola società calcistica che per la prima volta si affaccia nel calcio ufficiale, quello Figc, partendo dal gradino più basso; e che ha sede nella frazione condivisa fra Saronno e Ceriano Laghetto.

amor-dal pozzo 30082015 (7)

I gialloverdi li si era visti all’opera in una amichevole prestagionale al centro sportivo di via Trento contro i locali dell’Amor sportiva, le tribune erano strapiene ma non era accaduto nulla che andasse al di là del tifo. Poi Dal Pozzo si è accasata allo stadio di Turate, l’intenzione è di disputare lì tutti gli incontro casalinghi, con gradinate tanto piene come neppure quando la locale Salus calcava i campi della serie D. Ma cosa è andato storto, tanto da indurre la questura di Como ad emettere i Daspo? Ne sono stati nelle ultime ore destinatari undici ragazzi della zona. Provvedimento che sarebbe stato preso dopo gli “eccessi” della prima giornata, quando tutti si erano ritrovati alla stazione ferroviaria di Saronno, in treno avevano raggiunto la vicina stazione di Gerenzano-Turate di Trenord e da lì si erano incamminati, formando un improvvisato corteo, sino al non vicino stadio turatese per la prima gara stagionale, domenica 6 settembre, vinta 3-1 contro l’Atletico 2013.

Dentro l’impianto nessun incidente, nulla è stato sanzionato dal giudice sportivo ma si legge nella nota della questura di Como “Undici tifosi dopo la partita hanno pensato bene di deturpare edifici privati e beni comunali con scritte provocatorie sia nei confronti dell’opposta tifoseria che contro le forze dell’ordine. Grazie alla visione di filmati ripresi da telecamere di videosorveglianza presenti lungo il tragitto percorso dai tifosi, tutti aderenti al gruppo “Masnada Ultras” si è avuto modo di ricostruire il loro modus operandi: mentre alcuni ragazzi procedevano a spruzzare sui muri scritte quali “Digos merda”, “Acab”, “Disgusto e strafottenza” altri facevano da palo“.

Ed ora la doccia gelata, che non mancherà di fare discutere: in zona non era mai stato preso un provvedimento tanto severo a corollario di una partita di calcio.

23092015

4 Commenti

  1. …. e adesso chi le ripaga le ritinteggiature di tutti i muri che questi signori hanno graffitato con scritte contro la polizia a Turate Gerenzano, Saronno etc. etc.? … e non si parla di due scrittine ….
    la dovevano passare liscia ?

  2. se hanno daverro imbrattato, visto ch esanno chi sono più che il daspo sarebbe più educativo fargli ripulire le scritte (e magari una multarella)

  3. Se quanto detto qui “Undici tifosi dopo la partita hanno pensato bene di deturpare edifici privati e beni comunali con scritte provocatorie sia nei confronti dell’opposta tifoseria che contro le forze dell’ordine”, certo! E mi auguro che ripaghino ogni danno. Ci vuole tolleranza zero per chi non rispetta le proprietà altrui e comuni.

Comments are closed.