SARONNO – Lei invalida al cento per cento, lui un ragazzotto di Mozzate con qualche piccolo guaio con la legge alle spalle: un giorno le ha telefonato, come fosse un vecchio amico.”Ciao, sono Michele. Non ti ricordi di me?” Prima lo stupore della ragazza, che ha 33 anni, ma alla fine il comasco, di dieci anni più giovane, è riuscito in qualche modo a guadagnarne la fiducia, e le ha “svuotato” il conto corrente postale.

03102014 incontro antitruffe capitano Giuseppe Regina Gerenzano (6)

L’epilogo delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Saronno, guidati dal capitano Giuseppe Regina (foto) è la denuncia a piede libero del ragazzo, che è stato prima identificato ed ora chiamato a rispondere del reato di appropriazione indebita. La prima telefonata alla malcapitata saronnese l’aveva fatta il 23 maggio, alla fine le aveva parlato dei suoi presunti guai, della mancanza di soldi, di problemi famigliari ed alla fine l’aveva convinta a “prestargli” la carta Postepay. Lei gliela aveva consegnata nei pressi della biblioteca di Uboldo e lui non si era fatto pregare, in pochi giorni aveva eseguito sette prelievi, ad Uboldo, Mozzate e Bareggio, sempre per il massimale consentito dalla carta, 600 euro, per un totale di 4200 euro. E quando lei aveva chiesto la restituzione del denaro, aveva finto di non conoscerla neppure; per poi rifarsi vivo in agosto e domandare altri soldi, come nulla fosse. Ma c’era già la denuncia della donna, che aveva prima fatto disattivare la Postapay o poi chiuso i “rubinetti”. I carabinieri hanno prima eseguito una serie di accertamenti sui tabulati telefonici, risalendo al mozzatese. Poi ne hanno recuperato una foto e l’hanno mostrata alla sua “vittima”, che lo ha subito riconosciuto. A seguire, ora, il deferimento all’autorità giudiziaria.

01102015

2 Commenti

  1. Che razza di gente c’è in giro?
    Ai lavori forzati altro che arresti domiciliari.

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