Mattarella e ComiROMA – “Condividiamo le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla necessità che il processo di integrazione europea prosegua per rendere ancora più incisiva l’azione dell’Europa”.

Così la saronnese Lara Comi, eurodeputata di Forza Italia e vicepresidente Gruppo Ppe, ha commentato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro di oggi a Roma con la delegazione italiana dei membri del Parlamento europeo.

C’è bisogno di un cambio di passo: la scommessa che Bruxelles deve vincere è quella dell’unione politica, che fino ad ora si configura come incompiuta. Il tema dell’immigrazione, ad esempio, ha messo in evidenza negli scorsi mesi che gli egoismi di alcuni Paesi membri sono duri a morire: così andiamo solo a sbattere. Serve, al contrario, un nuovo spirito solidaristico in grado di rilanciare le politiche europee, che devono essere percepite e vissute dai cittadini non come espressione delle singole volontà degli Stati membri, ma come un disegno comune. Il futuro dell’Europa passa da questa scommessa: lavorare per perseguirla deve essere un nostro dovere” rimarca Comi.

12102015

13 Commenti

  1. che piaggeria. si fà fotografare insieme ad un presidente che la sua forza politica non ha votato e ne ha contestato l’elezione

    • Brava un Comi: un vero Politico serio competente che parla e sa parlare con tutti Massima stima

    • Anonimo Nessuna Forza politica ha contestato la figura di Mattarella ma il metodo con il quale si è’ giunti alla scelta Il METODO … Il METODO

    • Non so se ve ne siete accorti, ma da un paio di giorni a questa parte c’è la sparata di Salvini, leader : «… Come se il problema fosse: poter essere invasi dai russi stanotte. E uno potrebbe anche dire: “Magari!“, visto che a Mosca c’è un ordine pubblico…».
      Risate, applausi e Salvini non termina la frase.

      I casi sono due. O abbiamo accettato come un dato di fatto che la politica, nella Terza Repubblica, è una roba da comici, o sarebbe bene porci qualche domanda. Se abbiamo accettato che la politica è ormai il prolungamento del cabaret con altri mezzi, è tanto inutile discutere e pensarci. Ma a questo punto è anche tanto inutile votare e pagare uno stipendio ai nostri rappresentanti: meglio comprarci un biglietto dello Zelig. È più divertente.

      Se invece prendiamo sul serio quel che dicono i politici, allora riflettiamo «Sono estremamente preoccupato, perché dopo le grandi crisi c’è sempre qualcuno che ha cercato di fare grandi guerre, per far ripartire l’economia». Il ragionamento è tratto dalla leggenda nera, cara a comunisti e fascisti, secondo cui la Seconda Guerra Mondiale è stata fatta scoppiare dalle democrazie occidentali, a seguito della Grande Crisi del 1929. Di sicuro la scuola keynesiana dell’economia ha contribuito a tramandare nel tempo questa leggenda. Perché solo un keynesiano (“spacca il vetro, ripara il vetro”) può pensare che una guerra da 60 milioni di morti possa far “ripartire l’economia”.

      Oggi chi ripete questa leggenda? Il regime del Cremlino, che per nascondere qualche azione poco ortodossa appena commessa, tipo invadere un paese europeo o uccidere qualche oppositore, preferisce rovesciare tutta la colpa sugli Usa. Sarebbero loro ad alimentare la guerra per far ripartire l’economia. Il Cremlino ha bisogno di qualcuno che ci creda e lo può trovare in Salvini.

  2. ma quale integrazione? ma é cosí difficile capire che la maggior parte degli stranieri non ne vuole neppur sentir parlare di integrazione? soprattutto per quelli per i quali la religione viene prima di tutto.

  3. francamente mi sono stufato di tutti questi selfies….pensavo che almeno il presidente fosse immuna, la Comi si sa da che scuola viene fuori (anche se non si sa dove finirà…)

  4. Divertiti fin che dura Lara, perchè se i progetti politici futuri sono quelli che ha fatto il buon Silvio mi sa che al prossimo giro scomparite

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