polizia locale sera piazza libertà (4)SARONNO – Niente prezzi in vetrina per oltre due settimane: stangata da mille euro per un commerciante del centro storico.

E’ successo qualche giorno fa quando, nell’ambito delle consuete operazioni di controllo di polizia annonaria, gli agenti del comando di piazza Repubblica si sono accorti che un negozio non esponeva i prezzi. Visto che si tratta di un obbligo previsto dalla normativa e che l’attività ne era sprovvista ormai da diversi giorni, un periodo che va ben oltre quello tollerato per l’allestimento delle vetrine, i vigili sono intervenuti.

Entrati nel negozio di abbigliamento hanno chiesto espiegazioni ai titolari che hanno accampato scuse decisamente improbabili, a partire dal fatto che le targhette con i prezzi fossero state stampate proprio in quel momento ed fossero pronte per essere esposte. Una motivazione che non gli ha evitato una multa da mille e l’invito a regolarizzare il prima possibile la propria posizione per evitare ulteriori sanzioni.

Solo una settimana fa a finire nei guai era stato il titolare di un’attività in periferia: l’uomo aveva chiesto l’autorizzazione per aprire un’autorimessa ma in realtà svolgeva l’attività di concessionario, anche sul web, senza nessun tipo di autorizzazione.

13102015

15 Commenti

  1. Bravi, veramente bravi. Noto spesso che dei commercianti non mettono i prezzi per giorni e giorni. Con l’occasione segnalo che qualche ristorante non espone i prezzi, o peggio espone solo un cartello per il menù di mezzogiorno.

    • E già certo il vero problema di Saronno sono i prezzi non esposti in vetrina…c’è gente che non dorme la notte se non vede il prezzo di quel vestito o di quella borsetta in vetrina…e poi mille euro di multa! Ma ci rendiamo conto di quanto sono mille euro??? Allora vogliamo proprio mettere la gente in difficoltà ad arrivare a fine mese…no guarda non sono per niente d’accordo con te….la multa dovrebbe essere proporzionale al danno che causi…allora perché non 5000 euro già che ci siamo? Poi se non rispetti un semaforo rosso la multa è più bassa…povera Italia

  2. Grazie sindaco Fagioli era proprio quello di cui avevamo bisogno: una polizia locale che martella noi cittadini con multe su multe mentre mentre questuanti e spacciatori fanno quello che vogliono

    • evidentemente non letto gli articoli dei giorni precedenti…viceversa non avresti scritto questo commento.

  3. Quando si tratta di attaccare gli extracomunitari tutti d’accordo.
    Quando poi, giustamente, si interviene contro chi vende al pubblico senza esporre i prezzi, tutti a difendere.
    Due pesi..o tre pesi…e tante misure!
    Per la serie: Pecunia non olet 🙂

  4. C’è sempre un problema più grande. Perché multarmi se evado 100 quando c’è chi evade 1000, perché multarmi se vado 1000 se c’è chi evade 10000 e via dicendo. Le regole vanno rispettate, i furbi (disonesti) vanno sanzionati anche per rispetto di chi le rispetta.
    Perciò grazie a chi quotidianamente si impegna per una città civile e dove i più deboli non vengono sopraffatti.

    • Quindi i più furbi-disonesti-forti rispetto agli altri Saronnesi sarebbero i commercianti perché non mettono fuori i prezzi? Ora io non sono un commerciante e non so quanto guadagna Lei…ma penso che per la gran parte dei commercianti mille euro equivarrà a metà del guadagno di un mese…vogliamo dire che è troppo elevata la multa o no! Se a Lei per un bollo non pagato, un divieto di sosta o robe simili (perchè stiamo parlando diqualche prezzo non esposto mica di uno che è andato a rubare in casa) le dessero millle e dico mille euro di multa cosa penserebbe? Che è giusto? Ripeto la multa ci può anche stare ma deve essere commisurata al ‘reato’….altrimenti è uno spillare soldi ai contribuenti

      • Al momento della scrittura delle regole vengono fissati anche gli importi delle multe, da persone sicuramente competenti. Personalmente le multe dovrebbero essere calcolate sommando i costi delle persone e uffici preposti al controllo, più un importo di utile per il Comune.
        Il reddito (Agenzia delle Entrate):Giornalai 18.000, Barbieri parrucchieri 11.400, Bar 16.300, Gioiellieri 14.300,Macellai 16.000 ecc. (non le viene da ridere?)
        Recentemente un giornale online ha pubblicato i redditi delle città della provincia di Varese; Saronno, tra e più ricche. I redditi pro-capite dei saronnesi, esclusi gli incapienti, mi sembra di ricordare è di circa € 14.000.

        • al momento della scrittura delle regole…multe fatte da persone sicuramente competenti…dici che sono le stesse persone che se non paghi le multe dopo qualche anno equitalia ti porta via la casa? Ma ci vuole tanto a dire che una multa di mille euro per una cosa del genere é a dir poco spropositata? Le multe dovrebbero esere sommate riguardo ai costi di cosa? dei buchi di bilancio del comune più dipendenti piú persone e uffici preposti al controllo più un utile per sindaco e giunta comunale? Allora é proprio come la vedo io: non un sistema per punire un errore ma un metodo per far quadrare i conti

          • e comunque quando vado in un qualsiasi negozio di abbiglimento se non vedo un prezzo lo chiedo e mi viente semplicemente detto…non mi sento per questo un Saronnese debole e truffato da un Saronnese furbo-forte (disonesto) che siccome sospetto non paghi le tasse si merita una bella multa da mille euro

  5. Sig. Anonimo…qui si sbaglia! Legga anche gli articoli precedenti…anche loro sono stati fermati e multati.

  6. le regole vanno rispettate… punto.
    Chi non espone i prezzi sa benissimo cosa rischia, si assume la responsabilità della furberia e se viene “pizzicato”, paghi e taccia.

    • Le regole vanno rispettate certo….se lo ricordi quando per sbaglio si dimenticherà di pagare una multa o metterà la macchina in divieto di sosta…e si ricordi che la sua multa non sarà da mille euro. Le punizioni sono pazzesche e fuori da ogni logica, non le regole.

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