wpid-wp-1444486976642.jpegSARONNO – “Sabato siamo tornati in piazza a Saronno”. Inizia così la nota con cui i ragazzi del centro sociale Telos hanno tracciato un bilancio della manifestazione organizzata sabato pomeriggio.

Per prima cosa i ragazzi chiariscono le motivazioni per cui sono scesi in piazza:”Un presidio innanzitutto contro i fogli di via, strumento poliziesco infido e scomodo col quale si vorrebbero allontanare per qualche anno da un determinato territorio i protagonisti di momenti di conflittualità più o meno radicali. Un presidio quindi in cui insieme abbiamo trasgredito questa imposizione poliziesca, alcuni dei nostri compagni col fogli di via hanno espresso al megafono le motivazioni di questa trasgressione, le hanno rese pubbliche. Una rivendicazione di intenti che poco aggiunge alle quotidiane trasgressioni, che però condivide e quindi rende collettivo un problema che non è e non deve rimanere individuale. Rimaniamo convinti che l’unico modo per dare il minimo valore a questi provvedimenti e agli interessi sempre più morbosi di Questura e compagnia sia infrangere ogni divieto, rispettosi – c’è bisogno di dirlo? – della libera scelta individuale”. 

Ma non solo: “Siamo tornati in piazza anche con una mostra sugli spazi sociali occupati in questi ultimi 7 anni a Saronno. Una mostra che ha attratto praticamente tutti i numerosi passanti, nella quale si è cercato di tracciare un filo nel nostro percorso ma anche nella reazione delle autorità. Abbiamo rivendicato insieme la necessità di uno spazio sociale a Saronno, abbiamo difeso la pratica dell’occupazione come strumento necessario in città dormitorio e cementificate come Saronno”. 

Non è mancata la discussione e la condivisione: “In tutta la giornata si sono fermate al presidio un’ottantina di persone, abbiamo avuto modo anche di fare un’assemblea per discutere in maniera allargata di spazi sociali e misure poliziesche. Un confronto che siamo convinti abbiamo arricchito tutti i partecipanti. E per finire quando il sole era già calato abbiamo cucinato qualche kg di polenta e lo abbiamo condiviso con i presenti, anche con alcuni passanti incuriositi dallo strano movimento in una delle tante piazza di Saronno che è ormai solo un punto di passaggio tra un impiego e un altro. Trovare una cinquantina di persone che ci staziona, che insieme ci mangia e discute è qualcosa di anormale. Abbiamo vissuto e condiviso con enorme piacere una bella giornata per rilanciare alcuni dei temi a noi cari e per stare bene insieme, un buon riassunto di questi indescrivibili 7 anni”. 

13102015

13 Commenti

  1. ma che state dicendo? erano di piú i poliziotti di voi. In ogni caso siete solo dei frustrati. Andate a studiare o lavorare, impiegate meglio il vostro tempo e lasciate perdere ste pagliacciate

  2. Ma che bel temino, quasi vi darei un voto … Addirittura la mostra , ma che bello, avete fatto vedere tutti i locali abbandonati che avete rimesso a nuovo devastandoli ancora di più …
    Proprio bravi , mamma sarà contenta

  3. Ogni qualvolta si parla di Telos, su questo sito, appaiono commenti tanto superficiali da lasciarmi interdetto.
    A parte il primo commento (evidentemente ha letto solo il titolo), seguono i soliti luoghi comuni, attaccando le persone. Quasi a non volerli neanche considerare interlocutori,
    La democrazia finisce dove sta bene a voi, per gli altri c’è la magistratura.

    Per chiarirci, io non frequento il Telos e credo di non conoscere nessuno che lo frequenta.

    • Forse non dovrei dire nulla perché non sono neppure di Saronno, ma passandoci più di un terzo della vita vorrei dire la mia:
      questi personaggi del Telos hanno occupato abusivamente delle strutture di altri, se fossero stati degli immigrati clandestini sarebbe successo un casino spaziale, con questi qui si dice che la democrazia finisce dove sta bene a voi e per gli altri la magistratura?
      Nessuno penso voglia togliere loro il sacrosanto diritto di vita, ma non a scapito di quella degli altri, lavorare e guadagnarsi da vivere nel rispetto degli altri per ottenere altrettanto rispetto.

    • Sterile e demagogico commento che valeva la pena risparmiarselo.

    • basta che i loro stivaloni siano lucidi 🙂 poi se chiedi cosa intendono fare nelle aree dismesse non hanno una idea, no neppure mezza. Law & Order che non è un ciclo di telefilm, al massimo questi guardano le partite di calcio del FBC

    • Eh no caro mio… la democrazia accetta qualsiasi interlocutore nel rispetto della legalità e delle regole democratiche.
      Un buon interlocutore deve innanzitutto saper proporre e saper ascoltare,tutti requisiti che sinceramente non sembrano appartenere al loro dna.
      A me piacerebbe interloquire con qualcuno di loro ogni volta che imbrattano il muro di casa mia con frasi deliranti… ma purtroppo non ho mai avuto l’onore.
      Parlare di democrazia con chi si dichiara anarchico è veramente difficile (sempre che sappiano cosa significhi essere anarchici veramente).
      Il discorso sarebbe lungo… ma il suo commento (e lo dico senza superficialità) mi sembra quantomeno discutibile.
      Un saluto

      • Mi scusi, sono monotono e prendo spunto dal suo intervento: i muri li imbrattano anche i supporter della squadretta locale però loro sono interlocutori in un dialogo con l’amministrazione. Ok, nel dettaglio non si sa chi è il colpevole ma…esattamente come per il telos. Loro imbrattano e occupano, fanno 2 reati contro solo 1 per i nostri ultras, è questa la differenza?

        E per gli altri, cercate di leggere bene il mio commento precedente: io critico il fatto che si dileggia la controparte con luoghi comuni (i soldi di papà etc.) declassandola di fatto.

        Ripeto, non frequento il Telos e non ho nessun interesse a difendere le loro idee.

        • ci sta… quindi il dilemma è:
          sbagliato non interloquire coi Telos o sbagliato interloquire con gli ultras?
          Secondo la mia modesta opinione è sbagliato interloquire democraticamente con chi non rispetta le regole democratiche e commette reati… nel caso specifico, con entrambi.
          Se lei non difende i Telos si figuri se io difendo gli ultras.

    • A Conte ” …. la libertà di un uomo inizia dove finisce la libertà di chi gli sta accanto…” quindi se io ti invado casa non sto rispettando la tua proprietà e di conseguenza la tua libertà,
      se ti impedisco di passeggiare per la città o privo il commerciante di poter vendere i propri articoli perché qualcuno ha deciso di prepotenza di “manifestare” occupando zone normalmente atte alla libera circolazione … eh no caro mio questa mi spiace ma non è libertà è DITTATURA (magari di colere rosso ma pur sempre lo stesso principio)

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