SARONNO – I carabinieri hanno fatto le “grandi pulizie” nel Parco Lura: nelle scorse ore l’operazione “Boschetto 2” che ha portato dietro alle sbarre cinque persone, una agli arresti domiciliari.

Il 20 luglio scorso i carabinieri della Compagnia di Cantù avevano eseguito, tra Parco Lura, comasco e la Calabria, undici ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei gruppi di marocchini e di italiani che spacciavano droga nei boschi dell’area naturalistica che da Saronno e Caronno Pertusella si sviluppa verso il comasco. Una indagine, quella, denominata “Boschetto” che, avviata nel febbraio del 2014, è riuscita a disarticolare alcune delle “bande” di spacciatori dei boschi.

droga gerenzano carabinieri

Ieri, 14 ottobre, semopre i militari della Compagnia di Cantù hanno dato seguito a quel filone d’indagine con l’operazione “Boschetto 2”. Grazie a questa attività i militari del Nucleo operativo e radiomobile canturino, coadiuvati dai colleghi delle stazioni dipendenti della Compagnia, hanno inflitto un ulteriore colpo alla criminalità, traendo in arresto altri cinque spacciatori del Parco del Lura.

A finire in manette sono stati “Paolo“, soprannome di un marocchino del 1983, senza fissa dimora; poi “Abdul“, nomignolo di un altro marocchino del 1984, senza fissa dimora ed attualmente già detenuto nel carcere di Cremona perché recentemente sorpreso in quelle zone a spacciare droga. Con loro sono stati arrestati “Gionny“, marocchino del 1992, senza fissa dimora, da pochi giorni fermato dalla questura di Como per spaccio di droga nel comasco e trattenuto al carcere del “Bassone”; ed un altro marocchino del 1988, senza fissa dimora; oltre ad una comasca del 1980. Per tutti loro si sono aperte le porte del carcere, salvo che per la ragazza, sottoposta agli arresti domiciliari.

L’indagine ha riguardato lo spaccio nei boschi nel “Parco del Lura”, soprattutto in zona “comasca”. Uno spaccio nei boschi che tanto preoccupava la popolazione, ma su cui i carabinieri già stavano lavorando da mesi e mesi. Con questi arresti è stata definitivamente disarticolata la serie di gruppi di spaccio che gestiva lo spaccio di droga nei boschi della Lura, con un giro d’affari importante. In mesi di attività i militari hanno individuato e segnalato alla Prefettura oltre 170 consumatori abituali di stupefacenti che si rifornivano dai cinque arrestati, nonché recuperato svariati etti di droga, tra cocaina, eroina e hashish che i malviventi dei boschi vendevano ai loro clienti.

(foto archivio: recente sequestro di droga nella zona)

15102015

14 Commenti

  1. tutti (profughi che scappano dalle guerre!) grande risorsa x il nostro paese.Renzi dagli la cittadinanza……

  2. … tutta gente che fuggita dalla guerra (?) ha bisogno della solidarietà delle leggi italiane

  3. Vi scongiuro … date una ripulita anche alla zona della Stazione di Saronno. Il degrado è palese.

  4. un plauso alle forze dell’ordine, avanti così, anche se mi fa arrabbiare il pensiero che saranno belli al calduccio in carcere (chissà per quanto poi)…soluzione migliore? foglio di via, gommone e rispediti a calci a casa loro

  5. sempre loro, sempre loro, sempre loro. Ma non é possibile rispedirli donde son venuti?

  6. ma poverini sono marocchini… piuttosto che mantenerli nelle nostre carceri perche’ non li rimandano in marocco..
    tutti questi non li posso piu’ vedere !
    e meno male che e’ iniziato l’ inverno cosi’ un po ‘ di sta gentaglia se ne rimane al paese suo!!

  7. vorrei dire a tutti questi”anonimi”benpensanti,xenofobi e magari baciapile che questi extracomunitari hanno trovato il mercato già pronto e sono diventati manovalanza.La stazione è dagli anni 70-80 in mano a drogati,spacciatori e balordi ancora prima che nascesse la lega con proclami roboanti e inconcludenti.Un poco di intelligenza e memoria non guasterebbe vero!!!!!!!!!!!

    • La sua sintesi è perfetta e l’uso del termine “baciapile” la impreziosisce.

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