28052015 gdf fiamme gialle saronno guardia di finanza(7) SARONNO – Su di loro pendeva un ordine di arresto internazionale emesso dalla procura svizzera di Friburgo eppure erano “appostati” nel parcheggio de la Rotonda di Saronno con franchi svizzeri falsi a caccia di un’altra vittima da raggirare.

Il riferimento va ai 3 sedicenti uomini d’affari arrestati dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como. Il trio è ritenuto autore di diversi episodi di truffa compiuti in Svizzera, Francia ed Italia per diverse centinaia di migliaia di euro.

Nel “curriculum” del trio numerose le truffe portate a segno, tutte sul modello denominato “reap-deal”. Con questa tecnica i truffatori si propongono ad un imprenditore di cui carpiscono l’interesse, manifestando l’intenzione di effettuare un ingente acquisto, generalmente di immobili, ed in contanti. Prima della stipula del contratto finale, i truffatori propongono un cambio di banconote di grosso taglio in banconote di piccolo taglio garantendo uno sconto del 25 – 30 % per la “cortesia”. Le banconote di grosso taglio sono però carta straccia, pacchianamente false. Tutto però è studiato nei minimi dettagli in modo che il malcapitato non faccia in tempo ad accorgersene prima che i truffatori si siano dileguati con le sue banconote vere.

Un vero e proprio raggiro di cui spesso le forze dell’ordine non vengono nemmeno informate perchè le vittime temono di essere denunciate a loro volta per tentativo di riciclaggio. In sostanza si tratta di una variante del più celebre “mattone” che incauti turisti si ritrovano nel pacco nella convinzione di aver comprato a prezzi stracciati un cellulare di ultima generazione.

Ad essere stati fermati a Saronno sono stati un 37enne, un 32enne ed un 24enne tutti nati in Francia ma con origini balcaniche. I militari comaschi li hanno pedinati dal confine svizzero, sino alla Rotonta di viale Lazzaroni, nel cui parcheggio i 3 si stavano apprestando a compiere l’ennesima truffa. Lo provano i 806.000 franchi svizzeri falsi che avevano con loro: le finte banconote sono state sequestrate con i 25 mila franchi svizzeri autentici in possesso del gruppo. Quattro, di cui uno avvenuto in provincia di Varese, gli episodi loro contestati dalle autorità svizzere, compiuti negli ultimi 6 mesi, per un controvalore complessivamente truffato di 1.900.000 franchi svizzeri in contanti.

I militari hanno quindi sottoposto ad arresto i tre soggetti e li hanno condotti nel carcere di Busto Arsizio, ove sono a disposizione della corte d’Appello di Milano che nelle prossime ore valuterà le condizioni di procedibilità per l’estradizione in Svizzera.

22102015

3 Commenti

  1. …di origine balcanica…va beh….in ogni caso solo dei creduloni possono cascarci.

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