SARONNO – Nuovo bagno di folla per il Crocifisso della Prepositurale che oggi è stato protagonista de “il Feston de Saronn“. Oltre 2 mila persone hanno gremito piazza Libertà dopo aver seguito la processione che ha portato, come vuole la tradizione, il Crocifisso per le strade del centro.

La giornata si è aperta con la messa solenne alle 10 presieduta da monsignor Gervasio Gestori: una cerimonia solenne ed intensa anche se il momento più atteso è stato quello della processione. Già alle 15 piazza Libertà ha iniziato ad essere invasa dai fedeli. A dare il benvenuto ai partecipanti don Federico Bareggi che ha organizzato il lungo cordone dei fedeli. Presenti rappresentanze di tutti gli ordine religiosi che operano in città ed anche tante associazioni dall’Avis all’Unitalsi passando da Avuls e scout. Oltre alle autorità militari guidate dal capitano Giuseppe Regina e dal luogotenente Diego Salvia per i carabinieri e dal tenente Marco Velonà per le Fiamme Gialle in prima linea anche quelle civili il sindaco Alessandro Fagioli con la vice Pierangela Vanzulli e gli assessori Francesco Banfi, Lucia Castelli, Gianpietro Guaglianone, Dario Lonardoni e Mariaelena Pellicciotta e diversi consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. Non sono mancati anche l’ex presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi e l’ex sindaco Luciano Porro. Ad assistere alla cerimonia anche Sadok Hammami e Latif Chridi portavoci del centro culturale islamico. Al passaggio del Crocifisso ha assistito anche il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo.

Il corteo, aperto come tradizione dalla banda, si è snodato per le vie del centro da piazza Libertà, via Portici, via San Cristoforo, via San Giuseppe e corso Italia. A portare la corona di spine è stato il nuovo vicario della Regina Pacis don Fabio Coppini mentre i religiosi della città si sono alternati nel portare il Crocifisso che lungo il sagrato è stato portato da monsignor Gervasio Gestori.

Ad accogliere i fedeli al termine della processione il prevosto monsignor Armando Cattaneo che ha ricordato il “Trasporto in due tempi” che il Crocifisso fa ormai da tre anni. E’ stata aggiunta una settimana di tour nelle chiese della città che precede la storica processione domenicale. “Questa è la nostra risposta alla richiesta di papa Francesco di essere una chiesa “in uscita”, una realtà unita che vive i diversi spazi della città. Non ci piace rimanere chiusi nelle sacrestie ma ci piace lavorare con le altri componenti della città per dare un aiuto nelle diverse situazioni della quotidianità dal lavoro alla scuola”. Monsignor Gervasio Gestori, vescovo emerito, ha invece posto l’accento sul valore del Crocifisso: “Quello che abbiamo vissuto oggi tutti insieme è un momento alto, dal significato intenso dal punto di vista civile ed umano oltre che religioso. La croce senza crocifisso è solo dolore, sgomento e sofferenza ma con quel corpo si trasforma e fa miracoli. Il dolore diviene amore, il male diventa bene ma soprattutto il peccato diventa redenzione. Senza crocifisso ci mancherebbe la speranza e la vita”.

La cerimonia si è conclusa in Prepositurale dove don Mauro Carnelli ha posto sulla croce la corona di spine prima che i fedeli iniziassero la lunga coda per baciare il crocifisso.

Ecco alcune immagini della processione

Trasporto dai balconi di corso Italia

25102015

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