francesco licata (2)SARONNO – Nuovo affondo del capogruppo del Pd, Francesco Licata, sulla cerimonia della consegna delle civiche benemerenze che si è tenuta sabato pomeriggio in sala Vanelli. L’ex candidato sindaco aveva già critica la scelta dell’Amministrazione di non rendere noti prima i nomi dei premiati.

“Niente fascia tricolore e niente inno, perchè? Perchè non è obbligatorio per legge? Forse… o forse no! La fascia ha un valore simbolico tutt’altro che marginale, significa che il Primo cittadino in quel momento rappresenta la città, tutta la città, rappresenta lo Stato. Cantare l’inno significa riconoscersi in una comunità che condivide dei valori e che si sente unita.

Ora, non cantare l’inno o non indossare la fascia sottointende disconoscere tutto ciò e francamente il fastidio verso i colori della bandiera, non semplice pezzo di stoffa ma simbolo di unità ed uguaglianza, e verso l’inno nazionale non possono essere mal celati dietro un “non è obbligatorio per legge”. Probabilmente se sei della “Lega Nord Lega lombarda per l’indipendenza della Padania (regione che non esiste se non nella mente di qualcuno)” della Nazione, della sua Unità, della Fratellanza di un popolo non te ne importa sostanzialmente nulla e sarebbe opportuno dichiararlo apertamente invece di continuare ad accampare scuse puerili. Sarebbe più coerente! Come sarebbe coerente, a questo punto, anche rinunciare al proprio stipendio che lo Stato Italiano, sulla cui costituzione hai giurato, puntalmente ti corrisponde il 27 di ogni mese perchè tu contribuisca allo sforzo per renderlo migliore e più moderno, per onorarlo e rispettarlo; ciò dovrebbe essere fatto anche da tutti coloro che in maniera più o meno esplicita concordano con la tua visione delle cose, anche stando zitti e non prendendo una posizione, perchè il silenzio è complice!

Per quanto mi riguarda il pensiero di abbandonare una cerimonia ufficiale quando tutto questo accade mi ha sfiorato, ma poi prevale il senso dell’istituzione ed il rispetto della mia città che anche io rappresento. Non me ne devo andare io, no di certo!”.

27102015

38 Commenti

  1. E vai, questa volta è arrivato per primo mister #cambiapasso.
    Con una novità eclatante: rinunciare allo stipendio, non dimettersi.
    Cioè, capisci che storia: sindaco, continua a lavorare per risanare la città resa dal PD un cratere post-bellico. Però lavora gratis, come un volontario, tieni pure tutte le responsabilità, ma non chiedere soldi. Non suoni l’inno, non indossi la fascia. Non sei degno, sei solo un leghista!

  2. Ho votato fagioli, ma Licata ha piena ragione. In alcuni momenti rappresenti l’istituzione, non la tua lista politica.

  3. Mi fa piacere sapere che quelli del PD la fascia la mettono solo perché prendono lo stipendio! Detto questo la Padania risulta essere menzionata nella storia ancora prima dell’Italia . Per ultima cosa vorrei far notare che i saronnesi ed il territorio saronnese corrisponde allo stato centrale un valore economico più alto di quanto riceva da Roma. Ma forse queste cose il PD non pensa siano importanti. Ma mettetevi a fare opposizione seriamente!

  4. concordo pienamento con te francesco. ma da questa gente cosa puoi pretendere. anche alla processione non aveva la fascia era lì come un …. attorniato dai suoi fedeli con fazzoletto verde. povera saronno.

  5. …appunto, dovresti startene proprio a casa.come la comunità Saronnese ha voluto nelle ultime elezioni

    • Orgogliosa di NON far parte del 30 per cento dei saronnesi che non lo ha voluto… comunita’ e’ termine inappropriato…ma se 93 e’ la tua data di nascita hai ancora molto da imparare, quindi sei perdonato

  6. Non ti riconosci nello stato? Però lo stipendio che lo Stato puntualmente ti paga te lo prendi! Questo è il senso ma alcuni commenti evidentemente sono scritti da chi fa finta di non capire. Poi c’è il solito che dice “rosicate” o “stai a casa” ma su questo ho perso le speranze!

  7. Bravo licata! Vai avanti e fregatene di certi ignoranti (che ignorano) e di quelli che sono diventati degli scalatori provetti pur di arrampicarsi a difenderei certe assurdita’ ! Tranquillo che piu’ vanno avanti piu’ voti perdono!

  8. Viste che l’opposizione continua mediaticamente ad attaccare la giunta su questioni di lana caprina, quello che capisco da cittadino è che non ci sono appigli per attaccare nel merito.

    • Se la giunta affrontasse argomenti piu’ seri l’opposizione potrebbe attaccarli su argomenti piu’ seri! Oh ma non e’ difficile! O sei sempre lo stesso o siete tutti ottusi uguali!

    • Ma nel merito di che?!? Ma siamo seri… Piuttosto diciamo che è ancora presto, ma per favore non cadiamo nel ridicolo…

  9. A prescindere da chi ha vinto, sono sempre più sollevato da NON avere Licata come sindaco

  10. Bravo Licata! Law and Order! Ordine e disciplina ! Inno e fascia! Finalmente anche a Saronno la destra reazionaria ha il suo rappresentante! Come sarebbe stato fiero di queste parole l’ormai defunto Tambroni. Mi ricorda la fermezza con cui, guarda il caso, proprio a Licata negli anni 60 venivamo caricati i sovversivi. Giulio Cafari Panico sarebbe fiero del suo intervento così rigido ed esemplare. Questo Pd mi rallegra però devo ammettere che se lei guardasse i suoi antenati del pci , del PDS un poco di imbarazzo potrebbe provarlo. Lo sa lei che i suoi antenati usavano solo le bandiere rosse con la falce e martello e se qualcuno provava a sventolare il tricolore italiano veniva linciato al grido di fascista? Ora però questa destra autoritaria saronnese mi galvanizza. Complimenti Licata.

    • Sei anche poco furbo, oltre che non firmarti fai lo stesso identico commento con due nomi diversi. Bravo!

  11. a suo tempo era stato chiesto al precedente sindaco di dare un segno di solidarietà ai due servitori dello stato condannati ( tuttora )all’esilio in India, come fatto da altri sindaci con l’esposizione della bandiera nazionale – rispose facendo il verso a Pilato : lasciamo che la giustizia indiana faccia il suo corso – lo stesso ex sindaco ” spostò ” la celebrazione del 4 novembre in base alle sue sempre insindacabili convinzioni – questo non giustifica le scelte incomprensibili dell’attuale sindaco ma non si può accettare l’atteggiamento moralistico-predicatorio della sinistra saronnese e dei suoi tradizionali alleati i quali, in almeno due casi, e non ne fanno mistero, del simbolo della nazionalità italiana se ne strafregano

    • Eh si, i Marò mancavano a questa discussione. Strano che nessuno li avesse tirati ancora fuori!

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