26042015 cimitero corpo f infiltrazioni (12)SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che la famiglia Robbiati Carugati ha scritto all’Amministrazione comunale per rimarcare la propria tristezza per l’impossibilità di recarsi a rendere omaggio ai propri cari, a causa del cantiere ancora aperto nel corpo F del cimitero, per i tanti anni di abbandono dell’area e anche per l’arrivo della bolletta dell’illuminazione votiva da pagare dopo oltre 6 mesi di cantiere.
2 novembre, festa dei morti.
É un giorno triste. Quando uno è triste non servono le classifiche, non c’è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri. 
É un giorno triste. Non potremo neppure pregare davanti alla tomba del nostro caro. É stata abbandonata vicino ai water puzzolenti, dimenticati anche loro dentro il recinto di plastica rossa di un cantiere infinito.
Le preghiere volano é vero. Non hanno muri o marmi. Ma …
La cristianità vive anche di gesti. Per noi oggi é come ricordare il Santo Natale, rinnovare lo stupore della nascita senza il bacio a Gesù bambino.
I gesti sono attenzioni. Sono le azioni che accendono amore, ricordi e stime.
Nel nuovo campo F del cimitero di Saronno nessun gesto sarà possibile. Uno sguardo, un ricordo, un momento raccolto, un fiore lasciato. Non é possibile oggi. Non é stato possibile da maggio, da quando sì é aperto il cantiere.
Sei mesi! 
Sei mesi per stendere una nuova guaina impermeabile su una superficie grande più o meno come due normali appartamenti di famiglia.
Sei mesi!
E potranno diventare sette, otto o anni interi. Non per costruire una diga ma per qualche centinaio di metri quadrati di guaina.
Sei mesi!
Per togliere una delusione non basta una lettera di scusa, o scaricare la responsabilità su chi ha iniziato il cantiere o progettato e costruito l’opera nei vecchi tempi.
Sono parole senza un gesto nobile che non bastano neppure ai bambini che cresceranno e diventeranno adulti,  e capiranno subito che quello che gli avevano detto da piccoli non è vero. 
É una bugia che tutti vogliono consegnare ai bambini un mondo migliore, è un passaparola che dura da decenni, e il risultato è questa Terra, questa Saronno orribile e vuota di ogni attenzione.
Sei mesi!
Il comune di Saronno ha negato un nostro diritto. L’ha fatto da subito vendendo un’opera che faceva acqua, l’ha fatto senza un piano di manutenzione facendo cadere pezzi di marmo, l’ha fatto non rispettando il giusto tempo per la riparazione.
Sei mesi!
Il comune di Saronno nega i diritti ma chiede sempre il nostro dovere. Presenta ed esige il pagamento di una bolletta intera di un anno per una luce, una fiammella sulla tomba che é spenta da maggio. L’attenzione non esiste, mai.
Quando si riaccenderà? Non lo so. 
Resta la certezza di una grande tristezza e di una immensa delusione.
2 novembre, festa dei morti
(foto archivio)
Famiglia Robbiati Carugati

5 Commenti

  1. Capisco il disagio…,non voglio fare polemica…. ma qua si strumentalizza troppo! Siamo i soliti Italiani, vogliamo le cose,ci lamentiamo perché non le fanno…e quando le fanno non vanno mai bene. Tutti a parole facciamo i lavori in 2 giorni…ma nella pratica ci sono tempi tecnici-burocratici.
    Sul fatto che in principio la realizzazione del gruppo F è stato fatto “da cani” siamo d’accordo. ora che finalmente si è deciso a sistemare cerchiamo di portare la giusta pazienza…senza, ripeto, strumentalizzare.
    Scommetto che i signori Robbiati Carugati sono di sinistra.

    • Innanzitutto la mia solidarietà alla Famiglia Robbiati Carugati.
      Leggo su questo commento: “Siamo i soliti italiani…”, aggiungo io:” siamo i soliti…anonimi” che “sparano” opinioni senza il coraggio, sì il coraggio,di presentarsi con nome e cognome.
      Leggo anche:”Scommetto che i signori Robbiati Carugati sono di sinistra”. Per l’ innominabile autore di questa frase anche il dolore ha un colore politico. Si rispetti almeno il dolore per i morti! Infine, per scommettere occorre essere almeno in due persone bene individuate e non nascoste nell’anonimato.

  2. Lonardoni nella sua lettera dava la colpa al tempo e alle pioggie. ma questa estate dove è andato in ferie? a saronno si moriva dal caldo

  3. Escluso il discorso in questione dell’apparato F del cimitero.
    Purtroppo cari Signori Carugati Robbiani, il mondo è questo, un mondo pieno di ingiustizie,di tristezze, di iniquità sociale e morale. Forse anche per questo si fanno meno figli…che futuro avrebbero in un mondo del genere? Gli diamo la vita per farli vivere in un inferno? Auguro a tutti i morti un eterno riposo e una luce perpetua, sperando che abbiano trovato il paradiso. Un abbraccio

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