SARONNO – C’è anche l’ex vicesindaco Valeria Valioni, la consigliera comunale Ilaria Pagani e l’ex Anna Cinelli tra le 174 saronnesi attive nel mondo sociale e culturale saronnese hanno firmato la petizione per chiedere “la revoca da parte dell’Amministrazione comunale delle autorizzazioni già concesse per l’evento organizzato da Wolf of the ring (associazione vicina al mondo dell’estrema destra) al Paladozio in programma il prossimo 15 novembre.

Stamattina una dozzina di donne, in delegazione, si sono presentate in Municipio ed hanno protocollato una missiva diretta al primo cittadino Alessandro Fagioli consegnandogli l’appello, firmato da 174 saronnesi, per chiedere la revoca del patrocinio e anche la concessione degli spazi. Richieste avanzate nelle ultime settimane anche da Anpi e da diversi partiti cittadini.

“Chiediamo di essere il sindaco di tutti e non solo di una parte politica – hanno spiegato davanti al Palazzo Comunale – ma anche di avere rispetto per le donne condannando il macelato “razzismo patriarcale” che ha portato a definire l’evento “una giornata di sport da combattimento dedicata alle nostre donne”. E ancora: “Ormai le informazioni sono di pubblico dominio e il primo cittadino, e l’intera Amministrazione non posso nascondersi dietro alcune risposte di circostanza legata all’aspetto sportivo della manifestazione”. L’appello delle donne saronnesi, intitolato “Not in my name! Violenza sulle donne: oltre il danno la beffa” è disponibile online e la raccolta delle firme continua.

05122015

14 Commenti

  1. 174 firme?! Su un totale di circa 40000 saronnesi, rappresentano addirittura lo 0,4% della popolazione!!!

  2. “chiediamo di essere il sindaco di tutti e non solo di una parte politica” giusto. Allora che l’evento vada avanti, e non si fermi di fronte a atti di partiti organizzati (vedi le care signore citate) o di atti vandalici delle loro frange estreme.

  3. Ma sapete qante donne vanno a PAGARE i corsi di autodifesa??!! Finalmente un evento gratuito per parteciparvi e vi lamentate? Piuttosto che voler censurare questi eventi, bisognerebbe chiedersi( ma lo si sà già) per quale motivo i cittadini devono ricorrere a corsi di autodifesa per difendersi: lo stato non ci dà sicurezza! Al posto che raccogliere le firme andate in stazione a fare da scorta alle donne che ritornano a casa da sole a piedi, che viaggiano sui treni, che vanno a fare la spesa…quella sì che sarebbe una cosa utile! Invece la vostra è solo una protesta (lecita,ci mancherebbe,ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee) che però non aiuta a risolvere il problema,cioè che le donne non si sentono sicure. Se avessimo più sicurezza vedreste che questi eventi che non volete non esisterebbero neanche, non ci sarebbe la necessità! Riflettete….

    • “andate in stazione a fare da scorta alle donne che ritornano a casa da sole a piedi, che viaggiano sui treni, che vanno a fare la spesa” aspettiamo prima che ci vadano le teste rasate di “bran.co” o di “lealtà azione” invece di bighellonare farebbero un servizio utile per la città, potreste farvi chiamare “City angels” visto che il fisico palestrato non vi manca.

  4. le femministe si battono per la liberta’ delle donne!!
    donne con ugual diritti degli uomini!
    queste perdone non so che fanno passano il tempo.

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