Angelo veronesiSARONNO – “La sezione saronnese della Lega Nord si esprime favorevolmente alla delibera di indirizzo dell’Amministrazione in merito alla richiesta di autonomia regionale per la Lombardia, delibera che verrà presentata durante il prossimo consiglio comunale di giovedì 12 novembre”.

Angelo Veronesi, capogruppo consigliare del Carroccio, esordisce così in un comunicato nel quale precisa la posizione della sezione di Saronno.

Troppe tasse e pochi servizi: lasciamo che siano i cittadini saronnesi a scegliere per mezzo di un referendum pro autonomia regionale. A causa della crisi economica Regione Lombardia ha visto le aziende lombarde perdere competitività a livello internazionale. I posti di lavoro dei cittadini lombardi sono a rischio e diventa assolutamente indispensabile ridurre la pressione fiscale complessiva sulle aziende lombarde.

E’ necessario valorizzare il ruolo della Regione come ente principale di sostegno alle politiche territoriali dei comuni e delle province, ruolo che attualmente non è possibile svolgere a fronte ai continui tagli subiti negli ultimi anni. I cittadini lombardi stanno pagando troppe tasse a fronte di uno Stato che non restituisce nè sufficienti risorse nè sufficienti servizi ai cittadini lombardi. Riteniamo opportuno informare i nostri concittadini relativamente al residuo fiscale della Lombardia, affinché prendano atto, in termini numerici, dell’ingiustizia economica alla quale sono sottoposti. Per residuo fiscale si intende la differenza tra quanto un territorio versa sotto forma di tributi all’operatore pubblico e quanto da esso riceve sotto forma di servizi.

La stima del residuo fiscale regionale nel periodo 2009-2012 evidenzia le regioni caratterizzate dal residuo fiscale maggiore in termini assoluti sono nell’ordine, Lombardia ( 47.872 milioni di euro*), l’Emilia Romagna (13.568), il Lazio (11.838) e il Veneto (11.354). I residui fiscali negativi più ingenti si riscontrano invece in Sicilia (-17.139 milioni), Campania (-13.278), Calabria (-10.281) e Puglia (-9.649). In termini pro-capite, la Lombardia si conferma la regione con il residuo fiscale maggiore (4.939 euro). Le altre regioni a Statuto ordinario del Nord registrano un residuo medio annuo di circa tremila euro. La Lombardia è la regione caratterizzata dal residuo fiscale maggiore, sia in termini assoluti che in termini pro-capite.

I dati sono evidenti e non si possono più contestare le cifre come avveniva in passato. Per renderci conto del salasso a cui sono sottoposti ogni anno tutti i cittadini lombardi, a cui viene portato via il frutto del loro lavoro, possiamo tenere presente che il debito della Grecia ammontava a circa 400
miliardi di euro. Con il residuo fiscale della Lombardia potremmo comperarci il debito della Grecia in circa 8 anni. Verrebbe da domandarsi come sia possibile che la Lombardia versi da almeno 60 anni ingenti risorse allo Stato ed il debito pubblico continui ad aumentare anzichè a diminuire. E’ evidente che le risorse dei cittadini lombardi non finanziano lo sviluppo delle Regioni caratterizzate da un diverso grado di sviluppo, ma finanziano sprechi che non si possono certo imputare alle Regioni virtuose come la Lombardia. Stato e Regioni spreconi vengono premiati anzichè commissariati, rendendo di fatto nullo il continuo salasso dei cittadini lombardi.

Più propriamente, anzichè comperarci la Grecia in 8 anni, i cittadini lombardi dovrebbero avere la possibilità di scegliere il futuro per sè e per i propri figli chiedendo di ridurre il residuo fiscale. La riduzione del residuo fiscale significherebbe ridurre drasticamente la pressione fiscale sui cittadini lombardi. La riduzione del residuo fiscale consentirebbe ai cittadini lombardi di godere finalmente dei soldi derivanti dal proprio lavoro. In consiglio comunale chiederemo di lasciare la parola ai cittadini
lombardi per decidere se chiedere di diminuire le tasse, oppure continuare a contribuire allo sperpero di risorse pubbliche, che non serve ad aiutare le Regioni con un diverso grado di sviluppo.

La soluzione che si prospetta per i cittadini lombardi è quella di utilizzare le forme garantite dalla Costituzione per chiedere una maggiore autonomia regionale allo Stato.

Nel prossimo consiglio comunale del 12 novembre chiederemo ai consiglieri di tutti i gruppi consiliari di esprimersi a favore del coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale, in considerazione del fatto che l’autonomia regionale influirà direttamente sul Comune di Saronno, permettendo ai saronnesi che lavorano di essere più ricchi e ai cittadini in difficoltà di essere maggiormente aiutati grazie a maggiori risorse economiche e lavorative a disposizione dell’ente comunale.

10112015

8 Commenti

  1. Se si facesse concretamente e non solo a parole l’indipendenza fiscale della Lombardia sarebbe un vero evento storico e di vero miglioramento per i cittadini Lombardi che portano avanti da anni gli sprechi del sud! Se fate un referendum lo vincete di sicuro. Lo avevate promesso alle regionali. Aspettiamo con ansia che si realizzi. Grazie Sign. Veronesi

  2. Signor Veronesi Lei non si e’ accorto che per qualche voto in piu’ la “padania” arriva fino alla Sila e comprende anche li monti Nebroidi.
    Complimenti per il tempismo!

  3. Questo sito mi sembra un copia incolla da altri siti e da Facebook…
    Non si aggiorna regolarmente, i commenti in stand by per ore…
    Penso che fonderò un nuovo sito più all’avanguardia.

    • non ci vuole molto….uno spazio gratuito, qualche banner pubblicitario così ci guadagni, un pochino di WordPress…i giornalisti vediamo non servono 🙂

  4. Questo referendum è completamente inutile e ci costerà milioni di euro. L’enmesimo spreco leghista che si consuma. A Saronno, in provincia e in regione, sempre la stessa storia.

  5. la padania, la lombardia autonoma sono traguardi che si devono meritare e i popoli di queste entita’ territoriali non se le meritano, per indegnita’, litigiosita’ o per ignavia, scegliete voi, tanto non cambia. Io comunque ho la coscienza a posto e sono uno dei pochi che ha il diritto di lamentarsi. Per inciso, non tutti possono lamentarsi degli sprechi dei forestali sulle nebrodi..

  6. tra tanti referendum fatti per altri motivi ( es finanziamento dei partiti , acqua pubblica, quando c’è, etc ) la cui efficacia è stata molto molto molto limitata per non dire truffaldinamente nulla, quello proposto dalla Lega non è uno scandalo e si può fare – nulla di sbagliato per le motivazioni e nelle intenzioni : sono dati inconfutabili – scarse le probabilità di successo dato che ormai la Lombardia è pesantemente colonizzata dalla politica romana e dalle organizzazioni criminali originarie del sud, Roma inclusa – e facciamoci anche questo referendum, siamo ricchi !

  7. Il referendum non è necessario, anche l’opposizione in consiglio regionale (PD) si è offerta di sostenere la Giunta Maroni in una negoziazione con il governo centrale, che tra l’altro nella riforma costituzionale, sta legifando in questo senso… Ma il referendum serve alla Lega e Maroni non ha accettato l’aiutino… Basterebbe sedersi e negoziare, ma è meglio spendere 30 milioni dei contribuenti… Anche vincendo il referendum, il percorso dovrebbe essere lo stesso, e allora?!?

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