01112015 Fronte ribelle al Franco Ossola (10)SARONNO – “Divieto di trasferta” per i tifosi del Fbc Saronno, non era mai successo: domenica pomeriggio allo stadio di Sesto Calende domenica potranno entrare solo i residenti nella piccola località del Varesotto. Pubblico abitualmente non molto numeroso, tutto fa quindi prevedere che si giocherà di fronte a pochi intimi e con lo stadio presidiato dalle forze dell’ordine per evitare che qualche supporter saronnese cerchi comunque di entrare; nulla vieterebbe loro di recarsi comunque a Sesto e restare fuori dall’impianto a sostenere comunque la squadra del cuore. E con buona pace per i gruppetti di pensionati che, tutt’altro che bellicosi, sono soliti seguire il Saronno anche in trasferta e che stavolta non potranno andare in tribuna.

Il divieto ad assistere a Sestese-Saronno è frutto del provvedimento deciso dalla prefettura varesina nella serata di venerdì e notificato ai responsabili del Fbc Saronno dalla Digos. Dopo gli scontri fra tifosi a margine di Saronno-Legnano di domenica scorsa, sempre per il campionato di calcio d’Eccellenza, la successiva gara dei biancocelesti, Sestese-Saronno appunto, era stata a sorpresa inserita fra quelle ad “alto rischio”, anche se fra i sostenitori dei due club non c’è mai stata rivalità alcuna; ed assieme a gare di ben maggiore rilievo, da Juventus-Milan a Fiorentina-Empoli.

(foto: una immagine dei tifosi saronnesi a Varese)

14112015

9 Commenti

  1. bene così quei quattro cialtroni di scalmanati resteranno a casa. quelli invece che sono veri sportivi li isolino e li denuncino

  2. quanto costa alla comunità la presenza di questi personaggi??? basta chiudere una volta per tutte con questi scimuniti, se la società non si dissocia (cosa di cui dubito, essendo parte integrante della società stessa) chiudere anche quella.Altro che stadio Colombo, cinghiate sulle chiappe

    • Peccato che chi è arrivato a Cesate con spranghe e bastoni era di Legnano e non di Saronno.

  3. caro Giuseppe, non vale nemmeno la pena perdere tempo, rispondendo a persone che si nascondono dietro l’anonimato. Si può solo dire che TUTTI sapevano che si trattasse di una partita a rischio, ma coloro i quali dovevano gestire l’ordine pubblico hanno “FORSE” sottovalutato il problema. Hai inoltre ben detto, da legnano con spranghe e bastoni…eppure non son riusciti ad entrare allo stadio, fermati dai ragazzi di Saronno privi di alcun tipo di arma. Pensateci: cosa sarebbe successo se i legnanesi fossero riusciti ad entrare allo stadio con bombe ecc. ecc. . ciao lilla, la prossima volta state a casa che a Saronno ghe la fate minga!

    • Grande Rik, hai esattamente scritto quello che penso, ho provato a esporlo negli annunci precedenti, ma continuavo a essere censurato.

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