SARONNO – “Intitoliamo una via o una piazza a Valeria Solesin”: è la proposta che Forza Italia attraverso i propri amministratori locali porterà in tutti i comuni della provincia di Varese, lunedì mattina a presentare l’iniziativa accanto al consigliere regionale Luca Marsico e a molti altri amministratori locali c’era il capogruppo di Forza Italia a Saronno Agostino De Marco.

Durante la conferenza sono arrivate parole di vicinanza e cordoglio da parte di Marsico “sulla questione nessun uso ideologico, nessuna strumentalizzazione. Evidenziando però che ci troviamo di fronte ad una escalation della strategia del terrore, che dobbiamo mantenere alto lo stato di allerta e non esitare a ricorrere alla legittima difesa.”

L’europarlamentare saronnese Lara Comi si è collegata con la conferenza stampa, via telefono, ricordando che anche l’Europa dovrà fare la sua parte: “Se Hollande fa riferimento all’articolo 5 del Patto Atlantico, anche gli altri Stati dovranno intervenire militarmente”. Prosegue inoltre elogiando Marie Le Pen “che ha saputo stare con il governo mostrando grande senso di responsabilità”.

Martedì la mozione è stata protocollata anche a Saronno: “Il nostro auspicio – concludono i portavoce di Forza Italia – è che ci sia la convergenza di tutte le forze politiche consiliari in modo da garantire un impegno da parte del Sindaco e della Giunta a dedicare alla memoria di Valeria Solesin una via, un giardino, una piazza o un luogo di cultura della città di Saronno dove degnamente ricordarla come simbolo della cultura italiana all’estero e di solidarietà sociale.

Ecco il testo integrale della mozione

Mozione per intitolare una Via/Piazza di Saronno a Valeria Solesin
PREMESSO
che Valeria Solesin aveva solo 28 anni ed era originaria di Venezia, si era diplomata nel 2006 al Liceo scientifico Benedetti del capoluogo veneto; si era laureata in Sociologia a Trento per poi trasferirsi a Parigi dove viveva ormai da quattro anni dove frequentava il dottorato di ricerca in demografia nella prestigiosa Università della Sorbona e studiava sociologia e si occupava di temi legati alla famiglia e ai bambini;
CONSIDERATO
che Valeria Solesin sia rimasta tragicamente vittima, presso il teatro Bataclan, dell’ennesimo violento attacco terroristico internazionale avvenuto a Parigi venerdì 12 novembre;
che sia ormai di estrema necessità e urgenza un intervento sia Europeo sia di tutta la comunità internazionale per aumentare il tasso di sicurezza dei nostri Paesi e per risolvere alla fonte il problema del terrorismo internazionale;
che il terrorismo internazionale debba essere combattuto anche sul piano sociale e culturale oltre che con azioni internazionali militari;
2
VISTE
le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Valeria era figlia d’Italia e figlia d’Europa. E’ stata uccisa da mano barbara, fomentata dal fanatismo e dall’odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza”. Valeria e’ stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro. Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione”.
le parole del Papa all’Angelus di domenica 15 novembre: “Tanta barbarie ci lascia sgomenti e ci si chiede come possa il cuore dell’uomo ideare e realizzare eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero”.
RITENUTA
la straordinaria importanza che ricopre per le giovani generazioni di tutto il Paese la figura di una giovane ragazza che aveva deciso di trascorrere un intenso periodo di attività di ricerca presso l’Università Sorbona di Parigi, approfondendo in modo particolare i temi della famiglia e dei bambini;
la necessità di esprimere apprezzamento e riconoscenza nei confronti di una italiana il cui impegno e la cui attività all’estero dava lustro al nostro Paese;
la necessità che il sacrificio della vita di una giovane ricercatrice italiana non venga dimenticato perché solo la memoria potrà far vivere per sempre Valeria come vittima del terrorismo;
3
la necessità di rendere onore al merito di chi aveva anche dedicato per molti anni a Parigi il proprio tempo agli altri, svolgendo un’intensa attività di volontariato, con particolare attenzione ai clochard di Parigi, come pubblicamente riconosciuto da Emergency;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a dedicare alla memoria di Valeria Solesin una Via, un Giardino, una Piazza o un luogo di cultura della Città di Saronno dove degnamente ricordarla come simbolo della cultura italiana all’estero e di solidarietà sociale.
Saronno, 16 novembre 2015
Forza Italia Gruppo consiliare Saronno
Ing. Agostino De Marco

18112015

16 Commenti

  1. Personalmente, non sono d’accordo. Non era in Francia per “servizio” come Cristina Luinetti. Facciamo piuttosto una strada intitolata alle vittime del terrorismo.

  2. Se lo si facesse di cuore ad intitolare una via ad una povera vittima sarei d’accordo. Ma qui sembra solo uno spot pubblicitario di forza italia. Forza italia a livello nazionale va bene…ma qui a Saronno dovrebbe riciclare un po di personaggi.

  3. Buffonata demagogica, fatta a posteriori, per darsi un tono in pubblico, dopo essersi dimenticati, come di solito accade, degli eventuali meriti della persona, quando in vita, per ricordarsi solo dei fatti tragici che hanno condotto alla morte.

    Nella pratica, tutto ciò non aiuterà a riflettere sui giovani (e meno giovani), attualmente sparsi nel mondo (e ancora vivi) e su ciò che essi stanno compiendo, con le loro opere di buona volontà, senza che di questi si conosca neppure il nome.

    Infine, la morte non è né un merito, né un demerito, se completamente slegata dalle nostre opere.

  4. Con tutto il dolore, ed è tanto, che provo per i morti innocenti di Parigi e per la povera Valeria Solesin trovo questa iniziativa veramente sproporzionata e inappropriata e, provenendo da un partito politico, di vero cattivo gusto. Se tutte le volte vogliamo ridurre la nobiltà di un dolore sincero alla ostentata dedica di una via l’elenco delle vie da dedicare sarebbe lungo e perderebbe completamente senso. Abbiate il senso della misura e della sobrietà. E smettetela parlare di sacrificio. Non usate parole a sproposito. Quella ragazza voleva solo vivere la sua vita, amare, vedere l’alba del giorno dopo.

      • Non so a quali parole del Presidente lei si riferisce. Io so che “sacrificio” fuori dal contesto religioso significa “offerta volontaria della propria vita per la realizzazione di un fine”. Io non vedo questo, vedo una ragazza che era impegnata socialmente, che voleva comunque vivere e che non aveva messo in conto quella sera di dover morire. Qui ormai le parole stanno perdendo completamente il proprio senso. E’ ora di ridaglielo.

  5. Mi associo con colore che ritengono questa iniziativa profondamente demagogica. Premesso il profondo cordoglio per perdita della giovane vita di Valeria e nei confronti dei suoi genitori, ci sono parti politiche che non perdono tempo per prendere al balzo ogni occasione pur di apparire sui giornali e sui media. Questo movimento in particolare, ormai appesantito da gravi problemi a livello locale e nazionale cerca di rimanere a galla attestandosi su ogni cosa tragica accaduta. Vedasi anche le parole di Berlusconi di questi giorni sull’emergenza terrorismo.

Comments are closed.