imageSARONNO – Una chiacchierata, le scuse e una somma di denaro raccolta tramite una colletta per far fronte ai danni: così il Fronte ribelle, storico gruppo del tifo saronnese si è scusato con il fiorista proprietario del chiostro al centro degli scontro pre derby di due settimane fa

La vicenda è nota: prima dell’atteso derby di Eccellenza tra Fbc Saronno – Legnano si sono verificati degli scontri tra i supporter dei due team davanti al centro sportivo di Cesate, provvisoria casa del team saronnese a causa dei problemi di inagibilità del Colombo Gianetti. Intorno alle 14,10 una cinquantina di ultra del Legnano, con il volto coperto da passamontagna, sciarpe e cappellini armati di mazze ed altri oggetti contundenti sono arrivati a piedi in corteo dalla vicina Solaro. Arrivati davanti al camposanto è nato uno scontro con i tifosi del Saronno.
Pugni, calci e sprangate sono proseguire per 15 minuti prima che le forze dell’ordine riuscissero a disperdere gli ultra. Nella gazzarra non sono mancati danni, dai vasi rotti ai fiori danneggiati, per il fiorista che lavora davanti al cimitero che negli ultimi giorni ha ricevuto una delegazione di tifosi.

Ne è scaturita un’amichevole chiacchierata e i ragazzi del Fronte hanno consegnato al titolare dell’attività una somma in denaro raccolta tramite una colletta che ha potuto così coprire quasi per intero i danni subiti e dichiarati dal fiorista stesso.
“Essendo ormai diventato l’impianto sportivo di Cesate una seconda casa per i supporters biancocelesti in attesa di poter tornare al Colombo Gianetti – spiegano i tifosi – si è fortemente voluto compiere questo gesto di “buon vicinato” per scusarsi nei confronti dell’unica persona estranea alle due tifoserie che è stata coinvolta nei fatti del derby e, più indirettamente, anche nei confronti dell’amministrazione comunale cesatese e dei gestori del centro sportivo”.

Una decisione quella dei ragazzi del Fronte Ribelle, che ha sorpreso il fiorista felice per questo gesto distensivo anche perchè i danni subiti solo molto parzialmente sono stati imputabili ai supporters saronnesi.

17 Commenti

  1. “una somma in denaro raccolta tramite una colletta che ha potuto così coprire quasi per intero i danni subiti”: non ci siamo, i danni vanno pagati per intero, non quasi.
    Gli idioti di Saronno hanno pagato.
    Ora la polizia dovrebbe andare a prendere per le orecchie gli idioti di Legnano e far pagare loro la restante parte dei danni in modo da sostituire il “quasi per intero” con un più appropriato “interamente”.

  2. SI VEDE che son brave persone .. abbiamo assessorati liberi? potremmo dargliene uno..

  3. I “ragazzi” sono tutti over trenta… Va bene quasi pagare i danni ( che non saranno poi stati molti, 1000 euro?) e scusarsi, ma alla loro età dovrebbero essere sufficientemente maturi per non fare e partecipare a queste cretinate che non fanno bene allo sport.

    • hai perfettamente ragione….ma hai pensato a cosa sarebbe potuto accadere se quei “ragazzi” non avessero respinto i legnanesi a modo loro e se questi fossero entrati dentro lo stadio (dove c’era il pienone di persone tranquille e bambini)? armati fino ai denti con bombe carta e spranghe? In questo modo nessuno (fioraio a parte) è stato coinvolto e nessuno dentro lo stadio si è accorto di nulla.
      Ora non voglio farli passare come eroi o paladini della giustizia….ma sicuramente hanno evitato un gran macello.

      • Dai le barzellette raccontale al saronnese medio.
        Gli ultras cercano gli ultras, non si è mai sentito di ultras che attaccano famiglie o pensionati. Va bene difendere a spada tratta gli ultras della propria squadra, ma non infamando quelli della squadra avversaria.

        • non ho difeso a spada tratta se leggi bene. E non ho detto che questi avrebbero preso a sprangate le famiglie (me lo auguro). Volevo solo dire che se il macello successo fuori fosse successo dentro sarebbe stato inevitabile, dato anche l’ambiente piccolo di Cesate, che terze persone sarebbero state coinvolte anche non volutamente e che i bimbi avrebbero visto uno spettacolo molto poco edificante.

  4. A prescindere dal deprecare quello che è successo in precedenza, mi sembra comunque un gesto apprezzabile e che ha voluto venire incontro a chi si è trovato in mezzo suo malgrado e ha subito dei danni (nonostante mi sembra di capire dai resoconti sui giornali non sia stata tutta colpa dei saronnesi quanto successo).

    Ora attendo di vedere se si comporteranno nello stesso modo i fomentatori dell’antifascismo con il proprietario del bar danneggiato perché ha ospitato una band non gradita o con l’amministrazione comunale (quindi la comunità) per i danni arrecati dagli altri facinorosi.

  5. Bisogna dire BASTA, ma ci rendiamo conto che per una partita di calcio si arriva a questo e oltre? Basta, considerando anche l’età di questi “tifosi”… le partite tornino a essere partite, incontri di sport, in cui ci sia tifo, magari anche sfottò, ma alla fine tutti a bere in compagnia, ma è chiedere troppo di vivere in una società civile?

  6. Ogni sabato e domenica in cui si giocano partite di calcio, ci sono incidenti e danneggiamenti. Non mi sembrano paragonabili i due eventi: unico e compiuto da idioti sconosciuti (danni al locale) usuale e compiuti da persone conosciute e individuate, i danni agli stadi dei dintorni. Quello di Saronno, tutto imbrattato di scritte di vario tenore, è stato pagato anche dalle mie tasse e mi dispiace per lo spreco di risorse.

    • LE SCRITTE CHE CI SONO NEI POSTI OCCUPATI DAL TELOS, PER CANCELLARLE NON CI SARANNO GLI STESSI COSTI A CARICO DELLA COLLETTIVITA’? OPPURE QUELLE SONO SCRITTE GIUSTE CHE NON VANNO CANCELLATE?

      • Hai perfettamente ragione…sono costi tutti a carico della collettività….che poi i voi tifosi del Saronno vi giustificate
        tirando in ballo quelli del Telos, é come il bue che dà del cornuto all’asino! Incominciate a pensare ai vostri di danni

        • Per giustificarmi, non ho bisogno di tirare in ballo nessuno, anche perchè non ho nulla da giustificare, e poi da quando esiste il calcio a Saronno, danni attribuibili alla tifoseria Saronnese a me non risulta esistano, a differenza dei personaggi del Telos che ogni manifestazione che fanno lasciano sempre qualche ricordo, se poi calcio e tifo a parte, a te va bene che i Telos continuino a occupare per l’ennesima volta spazi non loro, come riportato su questo sito, dovresti essere soddisfatto di questa ultima loro azione.

          • certo come no… e le scritte dei tifosi in giro per Saronnospecie in zona stadio le hanno fatte le massaie dopo il mercato? Ripeto…incominciate a pensare ai vostri di danni…e non fate il bue he da del cornuto all’asino

          • e comunque quelli del Telos se non ci fossero sarebbe molto meglio….questo l’ho detto subito….esattamente come sarebbe meglio se non ci fossero tifosi violenti…per quanto mi riguarda siete due facce della stessa medaglia….quella della mancanza di rispetto verso la collettività

  7. Caro Giuseppe, e caro Tifoso Saronnese, è inutile sprecare tempo a rispondere a questi personaggi, tutti trincerati dietro il loro perbenismo e, sopratutto, il loro ANONIMATO. Gran bel gesto da parte di un gruppo di persone e nulla di più da dire.
    Concordo sulle scritte sui muri della città, completamente inutili. e visivamente inquinanti!
    Speriamo che la prossima volta i tutori dell’ordine si organizzino in maniera più adeguata, onde evitare il ripetersi di fatti spiacevoli come quelli avvenuti a Cesate, D’altra parte, fa parte del loro lavoro e giustifica il pagamento del loro stipendio, giusto?
    Saluti a tutti i Saronnatt…non molleremo mai!

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