carabinieri gerenzano posto di bloccoGERENZANO – Dall’agosto 2013, con un supermagnete in neodimo posizionato sul contatore della corrente elettrica del proprio ristorante in via Clerici, è riuscito, secondo l’accusa mossa dalle forze dell’ordine con il supporto tecnico di Enel, ad evitare di pagare 30 mila di elettricità. Colto in flagrante un 27enne di origine cinese, ma da tempo residente a Gerenzano, è stato arrestato dai militari della compagnia cittadina per furto di corrente elettrica.

Il controllo è stato realizzato lo scorso 19 novembre quando, alle 21, i carabinieri sono entrati nel ristorante con i tecnici Enel che hanno eseguito dei controlli che gli ha permesso di capire che il consumo di corrente elettrica era ben più alto di quello rilevato dal contatore. Il proprietario era in cucina e quando i militari con i tecnici sono arrivati al contatore situato tra la cantina e lo spogliatorio hanno notato subito il magnete.

Fatto di neodimio, il dispositivo, largo 11 centimetri, alto 9 e con uno spessore di un centimetro e mezzo, era avvolto da nastro adesivo. Il supermagnete permetteva al proprietario del locale di ridurre del 76% i propri consumi. Secondo i tecnici della società elettrica con questo escamotage avrebbe evitato di pagare oltre 30 mila euro. Per questo motivo è stato arrestato anche se non è andato in cella Busto Arsizio perchè l’autorità giudiziaria ne ha disposto l’immediata scarcerazione. Contestualmente al controllo i tecnici hanno provveduto a sigillare il contatore in attesa che il titolare regolarizzi la propria posizione.

23112015

17 Commenti

  1. Sara, se puoi dillo il nome del ristorante: il consumo consapevole è parte integrante della lotta ai corrotti e truffatori

  2. così è un’altra NON NOTIZIA .. senza nome non serve a nulla e potrebbe essere un invenzione.. perchè non metti i nomi? la notizia è verificata? dai Sara dai SAra 🙂

  3. E una volta che sapete il nome che fate???
    Vi siete fatti invadere da due continenti interi (Asia e Africa) e siete ancora lì a dare monetine ai semafori e a comprare rose e accendini da immigrati irregolari e senza permesso di soggiorno, finanziando criminalità e mantenendo gente che non dovrebbe neanche essere qui.
    Voi siete complici del ristoratore ! ! !

  4. la prima cosa che mi chiedo è: se l’avesse fatto al paese suo, sto signore, se la cavava così a tarallucci e vino ??? minimo minimo si faceva chissà quantoi mesi/anni di galera ,,, e se si dice male delle carceri italiane, qualcosa mi dice che al confronto di quelle cinesi le nostre sono un pic-nic

  5. Nomi o non nomi in via Clerici a Gerenzano non mi sembra ci siano tantissimi ristoranti… forse due…

  6. Se fosse stato italiano sareste tutti lì a dire “Ha fatto bene, lo Stato ci strangola con le tasse!1!”. Ridicoli…

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