SARONNO – Si è tenuto ieri 23 dicembre l’originale scambio di auguri in piazza che ha visto riuniti singoli concittadini e alcuni iscritti/amministratori dei principali gruppi Facebook legati alla saronnesità. All’appello, lanciato quest’anno da Il Mercatino del Riuso e dall’Ambasciatore della Repubblica di Uzupis Gianpaolo Terrone, hanno risposto: Antonio Volpe del gruppo Sei di Saronno se …; Antonella Quici del Sei di Saronno … oggi; Grazia Cominato del Saronno si Muove e Saronno Bimbi; Gaetano Fresi, Giuseppe Anselmo e Filadelfio Crivillaro del Comitato per il Gemellaggio Saronno-San Fratello senza dimenticare Ivanhoe Luppino e Paolo Sala. Interessante e graditissima la presenza dell’assessore Francesco Banfi che si occupa del commercio saronnese. Tra gli Amici della Repubblica di Uzupis ha spiccato la presenza del videomaker ufficiale dell’Ambasciata di Uzupis ovvero il mitico e neo cittadino benemerito Ciocchino, il notissino, Pierodasaronno che ha documentato l’incontro. Tanti altri sono stati i nomi notoriamente legati ad Associazioni saronnesi e cittadini individuali che sono transitati sotto l’albero per scambiarsi gli auguri di buone feste di fine ed inizio anno nuovo.

Tutti, come richiesto dagli organizzatori, sono arrivati con tazze di ceramica, thermos di the e biscotti per “un caldo e goloso scambio di auguri”.

“Un bell’esempio di un momento trasversale di socialità – commenta l’ambasciatore saronnese di uzupis Gianpaolo Terrone – che segna, per il secondo anno consecutivo, l’ideale percorso basato su specifici eventi realizzati senza sentirsi contaminati dalle altrui presenze, infatti queste tipologie di iniziative preservano ciascun partecipante nelle rispettive differenziazioni personali sia di pensiero sia di azione. Questi risultano essere, nella pratica, gli incontri di condivisione senza la necessità di stabilire dei matrimoni duraturi tra delle persone che in altri ambiti possono pure percepirsi tra loro come antagonisti. Ecco cosa si intende quando si parla di un autentico evento in pieno spirito uzupiano.
Solo cooperando tra diversità e solo quando si è sufficientemente maturi per superare le rivalità e le rigide militanze in micro orticelli dal sapore paesanotto la comunità sta meglio e si costruisce una autentica città WiWa&WiWace”.

(Foto su gentile concessione di Antonio Gianpiero)

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