27012014 Don Giovanni Barbareschi giornata memoria a Saronno (2) SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la dura nota inviata da Anpi ma firmata da diversi sodalizi saronnesi (Aned (Gruppo della Memoria) – Acli – Auser – Isola che non c’è– Amenesty International Gruppo di Saronno – Emergency – Società storica aaronnesr– Museo dell’illustrazione) contro la presa di posizione dell’assessorato alla Cultura sulla Giornata della memoria.

“Il 27 gennaio 1945 è stato liberato il campo di concentramento di Auschwitz.

Il Consiglio delle Nazioni Unite, con risoluzione 60/7 del 2005, ha scelto questa data come giorno mondiale della memoria per commemorare le vittime dell’olocausto e della deportazione politica e razziale.

La legislazione italiana lo prevedeva già dal 2001.

Tutte le Amministrazioni che si sono avvicendate a Saronno hanno sempre collaborato con le associazioni cittadine per organizzare, in questa data, momenti di informazione e riflessione.

Anche quest’anno era iniziato il lavoro di programmazione delle iniziative, bruscamente interrotto dalla seguente comunicazione:

“In riferimento alle proposte per il Giorno della Memoria 2016
presentate dalle associazioni da voi rappresentate in occasione
dell’incontro con l’Assessore Castelli, tenutosi giovedì 3 dicembre u.s., comunico, su precisa disposizione dell’assessore Castelli che ci legge in copia, che l’Amministrazione Comunale non intende offrire la collaborazione del Comune all’organizzazione degli eventi da voi proposti. Se lo desiderate potrete avanzare una formale richiesta di
patrocinio che l’Amministrazione si riserverà di esaminare ed
eventualmente concedere”.

Esprimiamo ovviamente amarezza e delusione nell’apprendere quanto sopra, che segna una forte discontinuità con il passato.

Si procederà comunque nell’organizzazione degli eventi  per questa importante  ricorrenza e senza chiedere il patrocinio a questa Amministrazione.

(Foto archivio: il teatro Pasta gremito in occasione dell’evento 2014 della giornata della memoria)

49 Commenti

  1. Che schifo!!!!!!!!! E il sindaco (con la esse piccola piccola) Fagioli osa parlare “dei nostri valori”. Sputa sui saronnesi che hanno vissuto e patito la prigionia e i “campi”. Questa giunta leghista, con il suo comportamento, si colloca semplicemente dalla parte di coloro che hanno rastrellato e consegnato i concittadini ai tedeschi. Vergogna, vergogna, VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Dopo uno schiaffo così violento, sono sicuro che qualche assessore in disaccordo avrebbe il dovere di dimettersi per protesta. Vedremo chi ha gli attributi per farlo e chi, al contrario, si renderà complice. In ogni caso i saronnesi non dimenticheranno!

  3. la giornata della memoria è importantissima. ci sono iniziative istituzionali e altre, altrettanto importanti, ma promosse da associazioni o gruppi. Pertanto il comune non deve destinare un supporto dedicato nell’aiutare queste associazioni.
    Meno male che iniziano a far rispettare le regole. Tutte le cause sono nobili e tutte fondamentali a detta delle singole associazioni, pertanto, chi ha la forza di fare faccia senza gravare sulle risorse comunali.

    • Secondo quale logica il comune non dovrebbe collaborare con le associazioni che da anni organizzano eventi per tenere viva la memoria in questa ricorrenza?

  4. Ma che titolo è?
    Il comune non scarica l’ ANPI bensì il “giorno della Memoria”.

  5. E’ giustissimo non dimenticare gli orrori del nazismo, ma è anche giusto ricordare che i Partigiani, quelli veri, se ne sono tutti (o quasi) andati per raggiunti limiti di età (se ancora vivi, e glielo auguro, sono centenari). Esistono ancora invece i millantatori, che si firmano abusivamente partigiani ANPI ma al tempo dei Partigiani non erano nemmeno nati. Una vergogna.

  6. amministrazione comunale incompetente e ignorante della storia. gente che riconosce solo la loro identità busina. cervelli duri ma non puri

  7. Questa amministrazione si vergogni. Saronno ormani è diventata lo zimbello della Lonbardia, questo è l’unico effetto tangibile della nuova amministrazione catto-fascio-padana.
    E SAC in tutto questo ancora una volta non dice nulla? Forse loro sono i peggiori…

    (speriamo che almeno questo commento la redazione lo pubblichi…)

    • 1) A quanto ne sappiamo si parla di collaborazione, non di contributi.
      2) Penso che molti cittadini, se non la maggior parte, la pensino diversamento da lei e sarebbero lieti di dare un piccolo contributo per mantenere viva la memoria.

  8. Non ho mai partecipato, ma quest’anno ci sarò sicuramente. L’atteggiamento della giunta è vergognoso e non fa onore a Saronno

  9. Che dire. Da Saronnese provo solo una gran pena. Invito il Sig. Castelli e tutta la amministrazione comunale a fare una visita ai luoghi che furono dello sterminio, da Auschwitz a Mauthausen o più semplicemente a fare una capatina al binario 21 a Milano.

  10. Ovviamente la risposta di guaglianone (perche’ il sindaco mandera’ avanti lui o tosi) sara’ che i morti sono tutti uguali. Ma si sa che non e’ il loro pensiero

  11. Cosa ci si poteva mai aspettare dopo le recenti prese di posizione delle associazioni. Chi semina vento raccoglie tempesta: il messaggio è chiar! Sono finiti i tempi del centrosinistra.

    • Mi faccia capire, lei sta sostenendo che chi esprime legittimamente la propria opinione deve aspettarsi conseguenze negative, che per di più coinvolgono una ricorrenza fondamentale nella memoria storica italiana ed europea? Ma stiamo scherzando?

    • Sopratutto per la razza bosina: vero….ne!!!
      diamo il patrocinio ai”lupi” che di valori ne hanno tanti!!!

      • dalla nota si evince chiaramente che il Comune è pronto a valutare e concedere il patrocinio dietro formale richiesta…

        • ma pensa proprio che se il Comune nega la collaborazione sia disposto a dare il patrocinio?Vuole sfottere ,vero caro a.v.!!!!

  12. Quando ricorderemo l’sodo della popolazione Istriana e gli eccidi contro il popolo italiano ? le foibe ? i massacri eseguiti dalle milizie del “compagno” e partigiano Tito contro il nostro popolo ?

    • A Febbraio c’è il giorno del ricordo in cui si ricordano i profughi e le foibe. Informarsi?

    • Solo un anonimo può esprimersi così. Sbagliare volutamente “ampi” è grave offesa. Se non si è sbagliato volutamente lascio valutare al lettore…il livello dell’anonimo.
      Una considerazione finale: l’anonimo, da che mondo è mondo, non è mai stato… lodato.

  13. E’ vero che moltissimi partigiani ora non ci sono più ma la memoria serve a ricordare quelli (non solo partigiani) che sono finiti per anni nei lager nazisti: anche dei saronnesi nei forni crematori. Si ricorda ancora il 4 novembre, non vedo perché non si dovrebbe ricordare il 25 aprile o siete proprio senza anima e pure nostalgici collaborazionisti nonostante tutto ciò che si è verificato? VERGOGNA!

  14. Ho scritto e riscritto dei commenti cercando di non offendere, ma è impossibile davanti a tanta ignoranza (in senso latino).
    Auguro a tutti un sereno 2016 e l’augurio che i due assessori trovino il coraggio di dimettersi per la loro dignità e il bene dei tanti saronnesi colti, generosi e civili.

  15. Ma buon Dio, state dimenticando che è la giornata MONDIALE della Memoria… Fatta proprio per ricordare ciò che alcune persone vogliono dimenticare.
    Leggere alcuni commenti mi rattrista, ci sono delle persone così povere di sentimenti e cultura che ritenevo impossibile esistessero. Alcune, purtroppo, fanno parte anche della giunta della MIA CITTÀ.

  16. La lega saronnese si sta scavando la fossa da sola, io non sbagliero’ più la prossima volta che si vota.

  17. BRAVA CASTELLI!!!!!
    Le associazioni devono poter camminare con le proprie gambe, non con i soldi dei cittadini che possono anche pensarla diversamente.
    Inoltre un’associazione seria, non dovrebbe schierarsi politicamente, in caso contrario dovrebbe chiarire di essre legata a qualche linea di partito.

  18. Chi come sempre la mette in politica sbaglia e questo paese sembra destinato ad affossarsi nello scontro politico che ormai è peggio della tifoseria da stadio.
    Fermo restando che NON conosco i dettagli, quindi non so se c’era un evento già programmato, non credo proprio che il patrocinio sia necessariamente chiedere “soldi” o riporti spese dirette per la comunità e faccio un esempio. Magari si chiede di poter usare il teatro per una serata a tema, questa cosa non ha aggravi di costi e vista l’importanza storica dell’evento, al di là delle proprie convinzioni politiche, è assolutamente assurdo non patrocinare un evento. Leggere cose “chi la fa l’aspetti” o i soliti luoghi comuni, beh è lo specchio tragico di un paese abbastanza alla deriva. La giornata della memoria, così come tutte le giornate dedicate ai morti per le guerre e le atrocità sono cose che vanno sempre ricordate, per evitare di rifare gli stessi errori e per onorare i defunti in queste tragedie, ma evidentemente per qualcuno è più importante il solito teatrino della faziosità politica, mi auguro serenamente che le decisioni non siano dovute a queste, che non siano quindi dello stesso livello di alcuni commenti, ma che semplicemente o non c’era un programma definito (e allora giustamente non puoi patrocinare nulla) o siano sopraggiunti altri ostacoli.

  19. Il nesso cosi indissolubile tra ANPI e giornata della memoria non lo vedo.
    ANPI è una associazione come tante ma, sotto certe giunte e governi, ha sempre avuto PRIVILEGI al di la dei contenuti e dei modi.
    Pretendono di avere un canale privilegiato nell’organizzare ricorrenze e ultimamente hanno speso molto del loro tempo ad insultare la giunta.
    Aggiungo personalmente che la loro (come tutte) non è una verità assoluta.
    Spero vivamente che l’eta dell’oro (di Dongo) sia finita.

  20. mi chiedo come un’associzione si possa chiamare ANPI. Dovrebbe essere SANPI, ovvero, S(impatizzanti)ANPI, dato che nessuno di loro può aver fatto il partigiano, ovviamente. Credo che l’unico superstite sia Aurelio Legnani che all’epoca era peraltro un ragazzo. Fregiarsi del nome di partigiano è come dire di appartenere alla AGN (associazione guardie napoleoniche), o alla ACR (associazione centurioni romani) che ovviamente non esistono.
    Cerchiamo di essere seri, come lo è stata la Resistenza e di non strumentalizzarla per i propri fini partitici, riducendone di fatto lo spessore e l’importanza

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