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Giorno della memoria, Tu@: “Il Comune offende i saronnesi”

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franco casali (2)SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Franco Casali, consigliere comunale di Tu@Saronno, in merito alla decisione dell’Amministrazione comunale di non sostenere le iniziative proposte dall’Anpi e da altri sodalizi in occasione della giornata della memoria. 

Dopo diversi anni, l’Amministrazione ha negato il proprio supporto alle attività a sostegno della Giornata della Memoria. Una scelta che troviamo inopportuna, difficile da capire e persino pericolosa. Questo il commento di Franco Casali.

Sensibilità, attenzione, condivisione, cultura, memoria sono temi che non appartengono a tutti in ugual misura. Ma se non tutti li sentono come propri, ci si aspetterebbe che un Assessore all’Istruzione,  Cultura e Pari Opportunità non solo li condivida, ma se ne faccia convinto portatore e promotore. Evidentemente l’Assessore Lucia Castelli non è tra questi.

Oltre allo scarsissimo sostegno alle attività culturali del Teatro Giuditta Pasta, l’aver negato il Patrocinio allo storico Cineforum del Silvio Pellico e ai concerti de “Gli amici della musica Giuditta Pasta”, e aver invece condiviso in Giunta il Patrocinio alla discutibile manifestazione di Wolf of the Ring, l’Assessore Castelli si è distinta ora per un nuovo passo falso: ha fatto sapere alle numerose Associazioni saronnesi che con A.N.P.I. da anni promuovono manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria che “l’Amministrazione Comunale non intende offrire la collaborazione del Comune all’organizzazione degli eventi da voi proposti” e che “se lo desiderano possono avanzare una formale richiesta di patrocinio che l’Amministrazione si riserverà di esaminare ed eventualmente concedere”.

Crede forse questa amministrazione che il cambiamento possa avvenire col negare il sostegno a manifestazioni consolidate e care ai saronnesi, e a giornate che come in questo caso, sono condivise non solo a livello locale e nazionale, ma addirittura internazionale? Non capiamo francamente il motivo di tutto questo, e riteniamo che simili prese di posizione offendano non solo le associazioni promotrici, ma anche la sensibilità della stragrande maggioranza dei cittadini saronnesi.

5 Commenti

    • Teatro in Rosso di 300.000 Euro l’anno? Si chiuda. Oppure si cambi tornando in attivo, non siamo la Scala.

  1. I detentori del sapere assoluto hanno sempre pronto un commento, un comunicato intriso di retorica fine a sé stessa.

  2. Ma basta rompere le scatole con memorie che tutti hanno dimenticato partigiani comunisti sinistra arcaica sono un passato che più’ nessuno vuole ricordare. Il futuro è il progresso sono altrove

    • di questi anziani saronno ne fà volentieri a meno. un popolo senza memoria è un popolo morto

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